• Tradimento: e quando sono i figli a scoprirlo?

    Si parla spesso di tradimento dalla parte del tradito e del traditore, basta infatti girare senza troppo impegno in rete per capire che le voci sono in maggior parte quelle. Traditi e traditori che cercano risposte.
    E aiuto.
    Se scaviamo un pò più a fondo però si scopre una specie di sotto universo di cui raramente si legge negli sfoghi degli adulti.
    Sono le voci dei figli. Figli che hanno appena scoperto il tradimento di uno o entrambi i genitori. Chiedono cosa fare. Cercano altri come loro, che abbiano già passato le forche Caudine e diano un indicazione di rotta.

    Questi figli traditi, perchè è esattamente così che si sentono, fanno gruppo. Come gli adulti, ma a differenza loro, sembrano più irosi e meno inclini a lasciar correre.
    Indubbiamente l'età è un fattore importante, così come il background famigliare, le esperienze fin li fatte e molte altre variabili, ma nonostante tutte le discordanze che ci possono essere, la prima cosa che salta agli occhi leggendo è proprio la rabbia. La rabbia verso il genitore che ha rotto il patto di fedeltà matrimoniale.

    Non ci sono grosse differenze di reazioni tra maschi e femmine o se a tradire è stato il padre o la madre. La rabbia è lì. Nero su bianco.
    Un effetto mirror identico a quello degli adulti, con gli stessi percorsi.
    Immediatamente mettono in discussione il genitore fedifrago. Facendo tabula rasa di ogni buono pregresso. E raramente attenuanti vengono riconosciute.
    Questi figli si trasformano quasi in novelli Torquemada auto cancellando dalla loro testa qualsiasi pensiero "liberale" ponendosi al pari del materialmente tradito, tanto che è facile leggere piani di sterminio della razza amante tra atroci sofferenze che in confronto le torture cinesi sono roba da dilettanti.

    Dopo la furia però, arrivano i dubbi e le domande.
    Cominciano a chiedersi e chiedere se sia giusto dirlo. Intromettersi a gamba tesa in una coppia che comunque è si genitoriale, ma anche coppia sessuale ed affettiva oltre i figli. O affrontare solo il genitore traditore. Oppure far finta di non vedere, portandosi dentro il segreto scomodo.
    A questo punto il confronto assume connotati quasi maturi. Cominciano ad affiorare dubbi e timori. Timori soprattutto che il tradimento se scoperto, potrebbe portare una separazione. E magari hanno fratelli piccoli e cominciano a farsi carico di responsabilità non proprie. Affiorano dubbi sulla comprensione delle dinamiche che uniscono i genitori, perché la maggior parte dei figli scrive "Si vogliono bene, ogni tanto litigano ma non me l'aspettavo proprio."

    Non riescono a fare filtro questi "figli traditi". Si comportano come se avessero la lettera scarlatta del tradimento tatuata sulla fronte. Visibile a tutti pure di notte.
    Mille ansie e mille paranoie, tutto vomitato in rete alla ricerca di qualcuno che abbia provato la stessa cosa.

    Poi c'è Il confronto sui forum con psicologi che spiegano in maniera cristallina e assertiva che i figli non devono fare da tramite con i genitori. Anzi consigliano di tirarsi fuori subito da dinamiche che sono solo ed esclusivamente di coppia, argomentando che un genitore rimane un genitore indipendentemente da tutto.
    La cosa positiva è che poi anche nei forum "liberi" la discussione si conclude in genere con la decisione di non dire nulla.
    Di tirarsi fuori appunto.

    La domanda sorge spontanea.
    Non sarebbe interessante sapere qual è la percentuale dei figli che invece scoprendo il tradimento, semplicemente si girano dall'altra parte, partendo già dal presupposto che non sono affari loro e hanno di meglio da fare che immischiarsi negli affari dei "vecchi?"
    Chissà se sono la maggior parte, la minima o si equivale con quella dei figli che si sentono "traditi".
    Leggendo la risposta data da Lollina92 ad un forumista in piena crisi rabbiosa per avere appena scoperto il tradimento del padre (con tanto di appostamenti, hackeraggio cellulare e pc del genitore fedifrago) c'è da stare assolutamente tranquilli. Nessun dramma insuperabile.

    "ke ti agiti. Stai calmo!!! Ricattalo. Non hai bisogno di un cellulare nuovo? Ricariche? Benzina nella macchina? Fatti furbo."
    Commenti 2 Commenti
    1. L'avatar di Non Registrato
      Non Registrato -
      la risposta "ke ti agiti. Stai calmo!!! Ricattalo. Non hai bisogno di un cellulare nuovo? Ricariche? Benzina nella macchina? Fatti furbo." a me sembra drammatica altro che nient di insuperabile : cavolo stai dicendo?!!!
    1. L'avatar di Tebe
      Tebe -
      Infatti è drammatica, tanto quanto le reazioni da faida degli altri figli che ho riportato.
      Entrambi sono comportamenti non idonei (certo in assenza di estremismi tipo genitori violenti o simili)
      I figli non possono sapere quali sono le dinamiche vere che portano ad un tradimento e per forza hanno una visione parziale e soggettiva.

      In quel caso sia che prendano posizioni contro il genitore fedifrago, sia che lo ricattino. Sono estremizzazioni dannose.
      Non credi?