• Sberle e insulti alla sfasciafamiglie

    «Egregi condomini, vi scriviamo per comunicarvi, nel caso non lo sapeste già, che nel vostro palazzo abita...» dalle prime righe sembrava fosse una qualsiasi lettera formale. Peccato solo che, subito dopo, il tono fosse completamente diverso: insulti, epiteti volgari e accuse contro una residente, definita come una specie di ninfomane rovina-famiglie. Il tutto firmato da «un gruppo di donne cornute che vogliono riprendersi la dignità».


    In realtà non c'era nessun comitato. I volantini erano solo una (e non certo la più diabolica) delle tante vendette di madre e figlia, ora accusate di stalking. Le due hanno anche inviato una montagna di lettere con posta prioritaria ad amici, parenti, datore di lavoro, colleghi e, ovviamente, al marito della donna che avevano preso di mira. Le telefonavano, le mandavano mail, hanno persino fatto un fotomontaggio pornografico con la sua immagine. Come se non bastasse l'hanno seguita. Il culmine quando l'hanno aspettata fuori dal posto di lavoro per riempita di sberle.

    Tutto è iniziato alla fine dell'anno scorso quando una vicentina di 53 anni ha scoperto che il marito aveva una relazione con una donna molto più giovane, di 41 anni, pure lei sposata e con due figli. Lo ha sorpreso mentre telefonava all'amante, gli ha strappato il telefono di mano e ha ricoperto d'insulti la rivale in amore. È stato solo l'inizio di una lunga e complicata vendetta in cui è stata complice anche la figlia di lei, di 30 anni. Vendetta che, contrariamente a quanto di solito avviene (solo due giorni fa una donna a Milano ha versato dell'olio bollente sul marito per punirlo) non era rivolta al fedifrago ma alla rivale. Una vicenda che si è conclusa solo dopo mesi, con la denuncia di entrambe da parte della squadra mobile.

    Le due sono accusate di stalking e il giudice ha stabilito che non possano avvicinarsi alla vittima, né mettersi in contatto con lei. Non dovranno, inoltre, avere alcun rapporto con i suoi colleghi. La moglie tradita, infine, dovrà rispondere anche di lesioni per l'aggressione che si era conclusa con traumi guaribili in sette giorni. Sembra che, una volta scoperto, il marito della donna abbia deciso di interrompere la relazione (che pare durasse da tempo). Il matrimonio è sopravvissuto al tradimento ma la voglia di vendicarsi di chi le aveva portato via il marito (e forse un bel po' di soldi, per i continui regali costosi e le cene al ristorante) è stata irrefrenabile. Madre e figlia hanno dunque iniziato la loro “spedizione punitiva”.

    Sono entrate nella parte delle investigatrici private e hanno iniziato a seguire la vittima, soprattutto per essere informate sulla sua vita privata e su altre relazioni extraconiugali. Poi hanno cominciato a spedire lettere con posta prioritaria agli amici, ai parenti di lei, ai genitori. L'ex amante, a quel punto, era disperata. Anche lei sposata, ha capito subito che il marito sarebbe stato coinvolto. E, infatti, così è stato. Non è riuscita ad evitare che anche a lui arrivassero quei volantini pieni di insulti e così ricchi di particolari sulla sua vita sessuale. L'incubo non era finito: manifesti sono stati appesi anche nei corridoi del suo palazzo e poi sono iniziate ad arrivare mail e telefonate anonime. Il clou quando si è ritrovata, sul parabrezza dell'auto, un poster pornografico con la sua foto, costruito ad hoc con un programma per fotomontaggi. Quando, infine, c'è stata una vera e propria aggressione la donna ha capito di non avere altra scelta.

    Il suo matrimonio era naufragato e ora, a rischio, c'erano anche il posto di lavoro e la sua incolumità. Si è rivolta alla polizia, portando un bel malloppo di lettere e volantini e ha raccontato di essere perseguitata da due stalker. Lei, naturalmente, sapeva di chi si trattava. Ai poliziotti non è rimasto altro che dare il via alle indagini e confermare i suoi sospetti. Dalle mail e dalle chiamate ai cellulari gli agenti della squadra mobile sono riusciti a risalire alle due che, scoperte, hanno subito ammesso le loro responsabilità senza scomporsi.


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    Questo articolo era stato originariamente pubblicato nella discussione del forum: Articolo: Sberle e insulti: vita di coppia! iniziato da contepinceton Visualizza Messaggio Originale