• Povere amanti

    Ciao minnie,
    è con una certa qual Sympathy for the Devil che ti leggo.
    E mi sorprendo di quanto sia bello il soggetto che descrivi.
    Che è un po' come una ballata del vecchio marinaio dal punto di vista della pallottola che uccide l'albatros...
    Ed è una cosa che può essere cara solo alle pallottole...
    A poche pallottole direi, mentre sia il volatile marino che il marinaio che farà eterna penitenza sono i veri fulcri della storia.
    Ma la persona non è incapsulata in un bossolo ed allora ha senso considerarla con un cuore e una mente... e allora si viene investiti da una zaffata di veleno che toglie ogni simpatia.
    Chi prova dolore per colpa sua la considera come una di quelle famose scatolette autografate da Piero Manzoni e chi ha piacere nello scaricargli dentro i suoi reflui la stima e la nobilita come un kleenex ad un party caccoloso...

    D'altronde se è difficile far credere che si cerchi conforto su altri toraci che non siano quelli delle legittime consorti, è mille volte più difficile fingere di credere alle scuse continue e ridicole con cui certe fanciulle vengono eternamente relegate ad uteri di scorta...

    La loro fatica va apprezzata!
    Una fatica che chiamano amore!
    Un amore che chiamano quando la moglie non c'è!
    Una moglie che non c'è per le loro voglie!
    Le stesse voglie che vanno a soddisfare!
    Le stesse voglie che chiamano amore!
    Un amore, che a chiamarlo così costa fatica!

    Non hai tutti i torti però.
    Ciao!
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