• Se il matrimonio è nullo perché lui è stato un playboy

    Le pubblicazioni giuridiche sono spesso abbastanza arcigne e naturalmente molto tecniche. Merita perciò segnalazione una sentenza della Prima Sezione della Corte di Cassazione (6 giugno-22 agosto 2011, n. 17465) che è riportata su Diritto e Giustizia sotto il titolo quasi giocoso «Nullità del matrimonio per il marito playboy».

    Per mantenere il tono scherzoso potremmo chiederci quanti matrimoni sarebbero nulli perché il marito è un playboy o anche perché la moglie è una playgirl.

    Ma è meglio venire ai fatti. Un marito si è rivolto al giudice ecclesiastico per chiedere la nullità del proprio matrimonio concordatario, sostenendo che egli, per riserva mentale, aveva escluso la indissolubilità del vincolo che, evidentemente, è un cardine del matrimonio canonico. Il Tribunale Ecclesiastico regionale emiliano di Modena aveva accolto la sua domanda dichiarando il matrimonio nullo.

    Egli poi aveva chiesto alla Corte d' Appello di Bologna di delibare, e cioè dichiarare efficace in Italia, la sentenza ecclesiastica. E anche questa domanda era stata accolta. La moglie è poi ricorsa in Cassazione per chiedere che la delibazione venisse invece negata. L'interesse della causa è costituito dal fatto che la Suprema Corte ha dichiarato, in modo molto esplicito, che la sentenza va delibata dall' ordinamento giuridico italiano. Per un motivo fondamentale: il comportamento del fidanzato era stato tale da porre in evidenza la sua precisa volontà di ritenere il vincolo matrimoniale non indissolubile, in contrasto con il dettato della Chiesa. La Corte di Cassazione ha anche elencato, come vedremo, i comportamenti del fidanzato che erano stati talmente concordanti ed espliciti che la futura sposa non poteva non rendersi conto dell' atteggiamento di lui, psicologicamente contrario all' indissolubilità del vincolo.

    La Corte dice che la signora non poteva aver avuto difficoltà a conoscere i pensieri del marito, deducibili da fatti univoci e concreti: «Un fidanzamento interrotto da una relazione con un' altra donna, i tratti caratteriali di quest' ultimo, sensibile al fascino di altre donne e alieno da legami stabili e duraturi, la gravidanza della fidanzata e il conseguente sconcerto di lui, la riunione generale delle due famiglie per decidere il da farsi, l' induzione al matrimonio del marito per l' intervenuta gravidanza della moglie. La convinzione espressa in varie sedi che vi sarebbe stata comunque la possibilità di divorzio».

    Insomma un playboy a tutto tondo che non mascherava certo i suoi comportamenti e i suoi pensieri. E una signora che si opponeva alla delibazione della sentenza ecclesiastica per evidenti ragioni economiche: la perdita dell' assegno.

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    Questo articolo era stato originariamente pubblicato nella discussione del forum: Se il matrimonio è nullo perché lui è stato un playboy iniziato da Mari' Visualizza Messaggio Originale