• Me lo merito proprio ...

    Ciao layla!
    Ho letto di come imputi alla depressione di tuo marito la tua insoddisfazione e la conseguente esperienza extraconiugale che hai avuto.
    Che forse hai avuto una parentesi di sordità selettiva quando prima di pronunciuare il fatidico "sì" ti sfuggirono le parole "nel bene e nel male..."?
    Ma soprattutto dove si esplica in tutto quello che hai detto il tuo supporto alla malattia di tuo marito?
    Che io forse tante volte stringerei complimentosamente la mano a chi si fa fedifrago d'un coniuge sano per mille ragioni comprensibili, ma davvero poche e controvoglia lo farei a chi invece ha un compagno malato e fragile e bisognoso d'aiuto!
    Egli è una spinta di terenziano amore verso il genere umano che mi fa provare simpatia per il più debole e in stato di bisogno!
    Ti invito a tutelare e aiutare anche tuo marito e non solo la tua prole!
    Ché la famiglia è una, con tanti membri!
    Che poi io già un po' me lo immagino un tipico discorso foriero di incomprensioni e amarezze (absit iniuria verbis):

    Marito: "Moglie, ti vedo crucciata e mogia, come può la mia umile e innamorata persona ricolorare le tue rosee labbra d'un dolce sorriso?"
    Moglie:"Taci sgherro! Le frombole sguatte che fuffie sbrodagli mi limano e trullano!"
    Marito: "Luce dei miei occhi! Sai bene che la mia anima è viva e lieta solo quando il mio unico bene è felice e mi calerei nell'averno se solo tu lo volessi!"
    Moglie: "Puffo stoppino che non sei altro! Altra glottiglia mi alletta e ben più zurlante! Frena il tuo sgrondo e frolla!
    Marito: "Io ti amo davvero, ma talvolta fatico a capirti!"
    Moglie: "Gozzo sorbettiero scarlingato!"

    Chi non ha mai avuto un battibecco del genere?
    Ora, layla, cerca di comprendere e farti comprendere da tuo marito!
    Te ne sarà riconoscenete!
    Ciao!
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