• Con l'amante ... in un parcheggio

    Siamo insieme da 9 anni e sposati da 7 anni con un figlio di 16 mesi. Per nove anni ho creduto ciecamente a mia moglie … anche quando le sensazioni facevano pensare ad altro. Non sono un marito geloso e neanche violento, ho amato mia moglie intensamente al punto da dirglielo ogni giorno, cercando di infondergli sicurezza nella sua immagine ed ammirandola caratterialmente.


    Un giorno mi racconta di avere ricevuto un biglietto sull’auto da parte di un misterioso spasimante, dove le affermava che era bellissima e lasciava cosi il suo numero di telefono (cell.). Così mi assicurò che aveva gettato il biglietto. Nel periodo di tre settimane si dimostrava più affettuosa del solito ed io iniziai a dubitare della sua fedeltà o meglio sentivo nelle vene il tradimento. Una domenica sera intorno alle undici di sera, riceve un messaggio sul cellulare; a quel punto mia moglie inizia ad agitarsi visibilmente al punto da prendere il cellulare e barricarsi in bagno. Io la inseguo ed ecco la scoperta … un amante, anche se lei iniziava a difendersi adducendo ad uno spasimante indesiderato. La stessa notte prosegue fino alle 6 del mattino ed ella mi confessa circa, 7 versioni diverse di questa storia (una più incredibile dell’altra). Passiamo cosi 2 giorni e le versioni e le bugie iniziano a prendere una forma più credibile.

    Il 3 giorno prendo bagagli e me ne vado all’estero ma il mio senso forse di masochismo, mi fanno proseguire nell’indagine facendo opera di inquisizione anche al telefono. Dopo tantissime versioni diverse in circa 2 mesi viene al pettine questa versione: Lo stesso giorno del biglietto sul parabrezza dell’auto, mia moglie chiama lo spasimante e decidono di vedersi il sabato stesso dove lei va a fare la spesa. In seguito si scambiano messaggi sms per tre settimane (da notare che i messaggi d’amore li inviava contemporaneamente anche a me) dove lei dichiarava come le piacciono i baci e altre confidenze di carattere amoroso. Lui (l’amante) le chiede di uscire a bere qualcosa o di andare a cena (lei mi afferma che rifiutava, sottolineo che la credibilità di mia moglie è sotto zero quindi non le crederò mai).

    Un sabato pomeriggio con una scusa banale mi dice che deve uscire, ed io rimango quasi sei ore con mio figlio ad aspettarla. Quel giorno ecco cosa succede: lei lo chiama al telefono e gli da appuntamento in un parcheggio privato, in una località non molto frequentata, e li oltre a baci ed abbracci, lei lo masturbava e gli fa … scusatemi il termine, un bocchino. Dopo qualche giorno di “digestione” decido di tornare a casa e a parte la relazione sessuale tra noi due più intensa che mai, scopro con sorpresa che frugo nella sua borsa e controllo il cellulare (quasi da paranoico … no proprio da paranoico) quindi ricomincio con la mia inquisizione su quel tradimento e scopro altre versioni successive e dove lei mi giura che è tutta la verità. Ovviamente alla fine di tutte le sue precedenti versioni diceva che, era tutta verità giurando perfino in un caso su nostro figlio. Dopo una settimana riparto ed ormai da quasi tre mesi la storia continua come prima; amore, diffidenza ricadute nello squallore della storia dove uno qualsiasi ha potuto adescare mia moglie con un semplice biglietto anonimo e ha potuto fare i suoi comodi in una località per giunta frequentata da prostitute.

    Mia moglie dichiara di essere pentita e di amarmi più di prima, vuole con ogni mezzo tornare con me ma io non ho più fiducia e quando credo di poter dimentica o convivere con questa storia, dopo qualche giorno il pensiero del tradimento si fa di nuovo vivo. Ora chiedo gentilmente a qualcuno se riesce a capirci qualcosa. La verità di questa faccenda per intero forse non la saprò mai, e mi chiedo ora se effettivamente le mie precedenti sensazioni di tradimenti siano state fondate. Francamente mi trovo al 50% tornare con mia moglie sapendo di non poter dimenticare oppure rimanere separato.


    Pseudonimo: Karl