• "Mi metti la corna? Posto i tuoi sms all'amante su Facebook"

    Se vai a letto con la moglie di un altro, la pubblicazione online della tua scappatella non costituisce reato, ma è anzi un diritto sancito dalla tutela della libertà di espressione per ogni cittadino. E’ stata questa la sentenza di una Corte inglese, che ha deciso su un caso di corna che è costato il posto di lavoro all’amante della moglie di un testimone di Geova.


    Ian Puddick è un idraulico molto religioso. Educato alla rigida fede dei testimoni di Geova, da alcuni anni è sposato con una bella finlandese, Leena. La signora Puddick aveva avuto in passato una relazione extraconiugale con il suo capo,Tim Haynes, manager di una compagna assicurativa di Londra. Dopo il matrimonio tra Ian e Leena la relazione tra Haynes e la sua dipendente è ripresa, con tanto di foto hot mandate via smartphone e numerosi messaggi di amore, anche quaranta al giorno. Per conquistare la sua vecchia amante Haynes usava i rimborsi spese dell’azienda per farla viaggiare in giro per il mondo, portandola nei ristoranti più esclusivi. Il marito di Leena però ha scoperto tutto maneggiando per caso il cellulare della moglie, e trovando un messaggio con una foto nuda del suo amante. Quella foto, come le altre hot mandate a Leena, sono finite tutte online, pubblicate su quattro siti che hanno raccontato la scappatella del manager londinese.

    Tim Haynes non solo non ha gradito la pubblicazione sulla rete della sua relazione extraconiugale, ma ha querelato Puddick per molestie aggravate. Oltre alla fine della storia con Leena, e alla violazione della sua privacy, Haynes ha subito un procedimento interno all’azienda per aver distratto fondi interni al fine di pagarsi la sua scappatella. Alla fine l’azienda di assicurazioni ha licenziato il suo manager, che dopo aver perso il suo ben remunerato posto di lavoro è stato anche sconfitto in tribunale. I magistrati londinesi hanno sancito che il diario in rete non costituiva un reato, ma solo libera espressione di un cittadino molto arrabbiato. Ian Puddick ha esultato per la sentenza, definendola una vittoria per le classi sociali più modeste, una gioia condivisa con sua moglie Leena, con la quale si è riconciliato dopo il tradimento.