• Figli illeggittimi o adulterini

    Figlio concepito da persone delle quali almeno una è unita in matrimonio con persona diversa dall'altra. I figli adulterini possono essere riconosciuti dal genitore che al tempo del concepimento non era unito in matrimonio; possono essere riconosciuti dal genitore che al tempo del concepimento era unito in matrimonio, qualora detto matrimonio sia sciolto per effetto della morte dell'altro coniuge.

    Se, in conseguenza del matrimonio sciolto, vi sono figli legittimi o legittimati o loro discendenti legittimi, il riconoscimento non ha effetto se non dal giorno in cui è ammesso per decreto del Capo dello Stato, previo parere del Consiglio di Stato. Il riconoscimento non può essere ammesso se i figli legittimi o legittimati non hanno raggiunto la maggiore età e se non sono stati preventivamente sentiti.

    Se il genitore muore dopo la presentazione dell'istanza e prima dell'emanazione del decreto, gli effetti di questo risalgono alla data della morte; se il riconoscimento è contenuto in un testamento, l'istanza per la concessione del decreto può essere fatta dal figlio non oltre un anno dalla pubblicazione del testamento (vedi articolo 252 Codice civile).