• Modalità sdoppiata

    L’idea che il matrimonio dia agli uomini diritti sulle donne, anziché dare ad ambedue uguali diritti, è intimamente associata con il concetto di una moralità sdoppiata. Sulla base di questa moralità è convenzionalmente permesso agli uomini, ma non alle donne, di avere rapporti sessuali al di fuori del matrimonio.

    Nelle società dove non esiste questa moralità a doppio taglio, invece, non c’è nessuna differenza nella punizione dell’adulterio del marito e di quello della moglie.

    Nella società romana ai tempi di Cristo la stessa pena veniva imposta all’adultero e all’adultera. Ambedue venivano privati delle loro proprietà e banditi dalla società a cui appartenevano.

    Alcuni aborigeni australiani condannavano a morte il coniuge dell’uno e dell’altro sesso, così come avveniva in alcune primitive colonie americane.

    Molte culture che vietano l’adulterio in generale lo permettono in occasioni specifiche con certe particolari condizioni.

    L’eschimese presta la moglie ad un ospite durante la notte. L’adulterio viene condannato durante l’assenza del marito in alcune società.

    Tra Swazi, in Africa, l’adulterio durante i lunghi periodi in cui il marito è assente da casa è persino apprezzato, perché permette così alla moglie di mettere al mondo dei figli.