• La moglie flirta online? Un software vi dice tutto

    Un terzo occhio che vede tutto quello che scorre sul monitor e lo racconta all'ultima persona che dovrebbe saperlo. Spector, il software spione che documenta ogni cosa che si fa online, non vi abbandona un istante: "Installatelo sul vostro pc e registrerà OGNI COSA vostra moglie, i vostri figli o i vostri impiegati fanno su Internet", recita orgogliosa la presentazione. "IN SEGRETO cattura centinaia di schermate del vostro computer ogni ora, proprio come se fosse una telecamera di sorveglianza puntata esclusivamente sul monitor. Con Spector sarete in grado di vedere OGNI conversazione in chat, OGNI messaggio istantaneo, OGNI messaggio di posta elettronica, OGNI sito web visitato e OGNI singolo tasto digitato". Può bastare?


    Un detective elettronico al servizio di mariti/mogli e genitori sospettosi, in offerta speciale a 69 dollari e 95 (circa 150 mila lire), ovvero il prezzo della cena per due che non offrirete più se scoprirete che la fidanzata, davvero, tresca con qualcuno. La compagnia produttrice si vanta, dal suo sito, dei "successi" di Spector, nelle testimonianze di chi l'ha provato. C'è un signore di Memphis che ha scoperto che la sua figliastra tredicenne aveva una relazione - e rapporti sessuali - con il suo insegnante di 37 anni. Oppure una ragazza che preferisce rimanere anonima che l'ha comprato per verificare che il suo ragazzo non faccia il furbo: "Stavo cominciando a preoccuparmi perché lo sentivo spesso parlare al telefono con varie donne. E quando era collegato in rete, appena mi avvicinavo al pc, chiudeva di colpo le applicazioni che stava utilizzando, come se avesse qualcosa da nascondere".

    Quindi l'acquisto dell'ultima versione del programma, ribattezzata eBlaster, che ha migliorato le precedenti perché spedisce via e-mail, all'indirizzo richiesto, un rapporto dettagliato dell'attività telematica del sorvegliato. Una volta installato, quindi, non ci sarà più bisogno di avere fisicamente accesso al computer per conoscere i risultati delle indagini: via e-mail, in maniera "invisibile" per chi usa il pc sotto osservazione, l'informativa sarà inviata a chi l'ha commissionata. Il tutto senza dare nell'occhio, con il massimo della riservatezza. eBlaster non darà mai segno della sua presenza, farà il suo sporco lavoro nella maniera più discreta possibile.

    Un lavoro che sembra destinato all'ambito famigliare ma che, come dice la stessa pubblicità, può essere anche utilizzato dal datore di lavoro che vuole controllare l'uso che i suoi impiegati fanno del computer e di internet. Un utilizzo che non mancherà di sollevare polemiche (per altro già sollevate in altre occasioni) perché chiaramente contrario a qualsiasi normativa sulla privacy. Soprattutto perché eBlaster può servire per spiare il dipendente che usa internet per navigazioni "personali" magari sui siti porno, ma anche per spiargli la posta elettronica e anche per valutazioni improprie sul suo modo di lavorare e sul suo rendimento.

    Ma anche restando all'ambito famigliare, si tratta dell'ennesima coltellata al corpo già assai ferito della privacy elettronica. "Beh?", si inalbera la ragazza che l'ha acquistato perché non si fida più del boyfriend. "Il computer su cui l'ho montato è mio. L'ho pagato io ed è mio diritto sapere per quale scopo viene utilizzato. E poi l'ho detto al mio fidanzato di fare attenzione, che gli sto alle calcagna. Solo che non gli ho spiegato come, e con che livello di dettaglio". In teoria, spiega Mark Rasch, un procuratore statunitense che si è occupato spesso di privacy, "anche se il pc è di proprietà di A ma B lo usa senza sapere di esere spiato, sarebbe una violazione della legge federale sulla privacy delle telecomunicazioni. Ci vorrebbe il consenso dell'intercettato". In pratica, però, è difficile farla rispettare all'interno delle stesse famiglie. E Doug Fowler, proprietario della SpectorSoft, intervenendo sull'argomento sfida il ridicolo: "La nostra politica è chiara: chiunque compra il nostro prodotto dovrebbe informare chi usa il pc sul quale è montato". E allora, a che servirebbe?

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