• «attente, ... è un traditore»

    Dontdatehimgirl, ovvero come ti stronco l'uomo infedele in quattro clic. Un sito - in italiano suonerebbe «Non prendete appuntamento con lui, ragazze» - da consultare prima di uscire (o peggio fidanzarsi) con un giovanotto, per evitare brutte sorprese. Funziona così: si inserisce il nome nel motore di ricerca, si incrociano le dita e si spera che compaia qualcosa come «tranquilla, lui non è in elenco». L'alternativa è invece che esca il profilo di uno delle centinaia di brutti-e-cattivi schedati con tanto di foto segnaletica sul sito. A metterli all'indice su Internet ci hanno pensato le loro ex, spifferando a tutto il cybermondo di che cose orribili sono stati capaci.



    Bugie, inganni, tradimenti. C'è Anthony Abruscato, anni 32 di New York: «Riesce ad avere tre e anche più ragazze contemporaneamente, quando era con me, giurava eterno amore anche ad altre due donne. Lasciatelo perdere» mette in guardia una sua fidanzata. C'è Derek Fenton, di Edmonton (Alberta) in Canada: «Lavora nell'esercito e quando va in missione se la spassa regolarmente con le altre. Stateci alla larga», consiglia l'ex moglie. Un'altra mette alla berlina Jeff Falzerano, 36 anni, Florida: «Da quando sono rimasta incinta ha cominciato a tornare a casa a tarda notte. Aveva fatto così anche con la sua ex, che stupida sono stata. Voi ragazze evitatelo!». Gente dalla doppia vita, che non rinsavisce con l'età e che colleziona tradimenti su tradimenti. Come il sessantanovenne Robert Wilson, dell'Iowa: «Lo si trova in tutti i siti di appuntamenti. Vive con sua moglie anche se lo nega» racconta una sua vittima. C'è anche una svedese che correda le misfatte di Joakim con una foto del malcapitato in mutande.

    La loro, però, non è solo vendetta. Certo c'è la voglia di prendersi una rivincita, ma anche il desiderio che le disavventure patite servano a qualcuno. Una riscoperta della solidarietà femminile, anche a costo di essere politically incorrect. Il servizio ha un che di grottesco, ma è apprezzato: ogni giorno, dallo scorso luglio, 2.500 signore/signorine ci si tuffano trepidanti inserendo il nome della neoconquista. Tasha Joseph, la fondatrice americana, assicura - lei - di avere «una vita sentimentale fortunata». L'idea le è venuta conversando con amiche ingannate e tradite dai loro uomini, ha garantito in un'intervista alla Msnbc, disponibile sul sito della tv americana. Così è nata questa moderna gogna degli infedeli. E non solo. Oltre a esporre gli inaffidabili mascalzoni, le fanciulle si scambiano consigli ed esperienze in un'area blog. C'è Sandy che racconta di come, dopo tre anni di matrimonio, il marito abbia cominciato a rinfacciarle i chili di troppo. Poi vedendo Pamela Anderson in tv l'abbia pure invitata a rifarsi il seno come la maggiorata di Baywatch. «Che mi stia già tradendo?» si chiede preoccupata. Un'altra che si firma «una disperata a Dallas», racconta la confessione degna di Beautiful fatta dal marito: potrebbe essere il padre del bambino che sua sorella porta in grembo. «Che devo fare?». Segue una valanga di consigli e qualcuno arriva a rimpiangere i tempi in cui l'adulterio veniva punito con la lapidazione.

    Nessuna idea (post)femminista anima il blog: la sensazione è che gli sfoghi online rimpiazzino le telefonate fiume alle amiche di una volta. Con il vantaggio di ricevere dritte anche dai moderatori: che indicano libri e articoli (del tipo «Come guarire un cuore infranto in 30 giorni» o «Come riconoscere un bugiardo in 5 mosse»), link e addirittura test per scoprire se uno sta mentendo (su www.infidelitytoday.com). Ogni tanto qualche uomo si inserisce. Per lo più con toni tra lo sdegno e l'insulto. Come Bid Daddy, che giudica infantile e stupido il sito, anche se poi vi scrive. Ma un dubbio regna su questa montagna di tradimenti che si specchia in una laguna di lacrime: sarà tutto vero? Rispondono e assicurano on line i curatori: accettiamo soltanto racconti di «vittime» accompagnati da un'autocertificazione in cui si dichiara con tanto di nome e cognome (anche se poi non sempre sarà pubblicato) che si sta dicendo la verità. Insomma una cosa (quasi) seria. Dimenticate dunque i toni ironici e scanzonati del «Club delle prime mogli», la popolare commedia con tre amiche decise a farla pagare agli ex mariti. Su dontdatehimgirl.com sono piuttosto le situazioni «estreme» a strappare un sorriso amaro. E a lasciare un dubbio: «Dovremmo forse iniziare tutte a spiare i nostri uomini?».

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    Commenti 1 Commento
    1. L'avatar di elena6
      elena6 -
      Chi mi sa dire se ci sono delle sentenze che hanno condannato un marito che ha avuto un figlio da un'altra donna mentre sua moglie faceva delle prove fivet per dargli un figlio?