• Lei e lui

    Azzerare rabbia e vendetta per ricostruire un rapporto, attuare una riconciliazione, superare un tradimento, sono azioni che richiedono un forte lavoro emotivo. Quando si afferma che "litigare fa bene, tradire può risvegliare le emozioni" dobbiamo essere consapevoli che in realtà sono azioni e segnali di disagio e di confusione, avere un rapporto importante, accettare di fare insieme un progetto, carica il rapporto sessuale ed affettivo di nuovi compiti. Vivere in coppia, fare famiglia, attenua la libertà perché ci porta a dover scegliere tra i nostri bisogni individuali e le responsabilità che abbiamo assunto



    A volte abbiamo iniziato il progetto vivendo relazioni fragili e abbiamo costruito quando sarebbe stato logico separarsi per i troppi contrasti accumulati. La vita di coppia determina presto la cattiva abitudine di entrare nella dimensione pedagogica e di chiedere l'uno all'altra di fare ed essere cose molto lontane dal carattere e delle abitudini personali. Invece di discutere in modo neutro sulle difficoltà che dobbiamo affrontare, possiamo essere tentati di costruire una tensione interna fatta di rimproveri che, invece di portare ad un'equa distribuzione dei compiti, ci porta a diventare "persecutori dei comportamenti del partner".

    La mancanza di risorse economiche può, a volte, determinare ulteriori difficoltà, ma in molte situazioni non è la mancanza di soldi il motore dei litigi quando la rabbia che proviamo per la fatica di vivere che ci spinge a nutrire rancore e voglia di distruzione nei confronti del/della partner. Invece di esprimere il riconoscimento delle reali difficoltà, si finisce per trarre soddisfazione dall'identificare nell'altro/a la colpa di tutto. Inizia così un gioco al massacro che porta i due membri della coppia a ritenersi ingiustamente perseguitati e da questo deriva spesso il desiderio di fuga, di trovare una persona che ci capisce, che ci consola, che ci coccola, che ci trova meravigliosi.

    Alla rabbia dei litigi può sostituirsi l'autorizzazione a punire il /la colpevole con il tradimento. Quando si diventa consapevoli che i litigi stanno degenerando, quando ci accade di tradire, dobbiamo sapere che la ricostruzione del rapporto è difficile, ma possibile. Dobbiamo imparare a trasformare gli stati d'animo, azzerare la rabbia e la vendetta e pensare al futuro: capire se il/la partner è il vero motivo del nostro dolore, della nostra insoddisfazione o se ci siamo messi troppo alla prova, se abbiamo rinunciato a troppe cose, assunto responsabilità più pesanti della nostra capacità di sopportarle. Il partner non deve essere mai il nostro cestino. Quando ci accorgiamo di fare questo, bisogna immediatamente interrompere le aggressioni. Non è mai l'altra/o che può salvare la nostra vita, semmai potremmo rischiare di dannarla senza avere consapevolezza che ci sono tante cose che possiamo fare in modo diverso. E’ bene fare solo critiche costruttive, affrontare gli scontri con un atteggiamento di espressione dei bisogni e non di giudizio e di rimprovero. Possiamo impegnarci a capire l'inizio del nostro distacco staccarci emotivo, se la rabbia ci porta a desiderare altri luoghi o persone. In quel momento la nostra vita passata deve scorrere davanti a noi perché si possa capire quanto abbiamo confuso famiglia e coppia, come abbiamo avvilito l'amore con la nostra personale scontentezza e/o incapacità a fare scelte e costruire mediazioni.

    Riconciliarsi è possibile con una diversa valutazione degli eventi e delle inadempienze. Non dovremmo mai desiderare che la persona che abbiamo scelto diventi l'opposto di se stessa. Costruiamo un tabellone per spiegare a noi stessi le cause extra partner che hanno riaperto antiche angosce, dubbi e preoccupazioni. Andiamo a valutare cosa ci ha spinto ad innamorarci e forse potremmo scoprire che abbiamo affidato tutta la nostra realizzazione al comportamento dell'altra/o, e oggi cerchiamo di ripetere questo con un'altra persona, deleghiamo la felicità senza assumere responsabilità per la nostra vita.

    Scriviamo i contenuti frequenti dei litigi, andiamo a vedere come siamo capaci di accettare che l'altro/a sia diverso/a da noi e godere della differenza. Leggiamo prima le carte della nostra infelicità personale e attraverso questo lavoro di ricerca prendiamo un impegno nel raggiungere quello che desideriamo. Se è la delusione che sta rendendo possibile il tradimento, andiamo a vedere le strade del ritorno, a verificare cosa ci regalava di diverso e se con questa scoperta possiamo nutrire di nuovo il nostro rapporto.

    * Istituto Internazionale di Sessuologia (di Roberta Giommi)

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