• Corna: le donne vogliono sapere

    C’è voglia di consapevolezza in tema di corna e il desiderio è molto più manifesto tra le donne (76% delle intervistate) che non tra gli uomini (69%). Se mi tradisci me lo devi dire. A pensarla così è il 74% degli italiani, evidentemente molto lontani dal famoso detto: lontano dagli occhi, lontano dal cuore.



    Cade quindi il tabù del non voler sapere, del mitico cornuto contento che non vuole rendersi conto delle “distrazioni” della partner per un quieto vivere fatto di tanta comodità e nessuna sincerità. Sono cambiati i tempi, la consapevolezza è dunque un valore e non più un disastro.

    Poco è invece cambiato nel dopo, infatti è consistente maggioranza (il 61%) di quanti considerano il tradimento la fine del rapporto di coppia. A non perdonare sono più le donne (66%) che gli uomini (55%). Il pruriginoso sondaggio, svolto dalla Swg per un settimanale italiano di costume, approfondisce un argomento di non facile divulgazione tra gli amici in fase di confidenze intime: cosa accade se un lui ti tradisce per un altro uomo o una lei per un’altra donna?

    I rapporti omosessuali sono quelli che feriscono di meno il o la partner, forse sono tranquillizzati dall’impossibilità di un confronto diretto con il rivale. Così l’essere traditi con una persona dello stesso sesso (tradimento eterosessuale) ferisce di piu' (per il 61% degli uomini e il 48% delle donne), mentre di fronte ad una scappatella omosessuale il 38% delle donne e il 24% degli uomini si dichiara meno infastidito.

    Inchieste a parte, sempre corna sono e vale la pena di analizzare il fatto che oggi in Italia la propensione al tradimento non ammette più distinzioni di sesso. Le donne tradiscono quasi quanto gli uomini, mentre il tradimento sembra essere accettato per le donne e non costituisce più un disonore familiare. Addio, insomma, alla monogamia del passato, tramontata la famiglia di tipologia patriarcale e l'evasione sessuale non rappresenta più un tabù. Attualmente anche molte coppie salde si dichiarano aperte a vivere esperienze diverse, anche grazie ad una società più dinamica ed effervescente che permette alla coppia momenti di arricchimento che le salva dalla monotonia.

    La dimostrazione è nel fenomeno dello scambio di coppia cui ricorrono persone legate che desiderano fare un'esperienza “fuori dal comune”; tuttavia, non si può parlare di un fenomeno frequente, ma di una realtà abbastanza presente, basti pensare a luoghi come i club privée in cui si praticano gli scambi di coppia. “Più di parlare di scambismo, parlerei di infedeltà. – ha precisato la psicologa Paola Nicolini in un’intervista rilasciata all’ottimo settimanale Oltrenews.it- All'interno di una coppia quando non si trova più uno stimolo, lo si va a ricercare in un terzo e la coppia, a mio parere, deve tenere in considerazione l'ombra del terzo, perché oggigiorno siamo sovrastimolati da affetto relazionale, abbiamo bisogno di entrare in contatto con gli altri, sia nell'ambito lavorativo che in quello extralavorativo. Quindi, ritagliarsi nell'arco della settimana, dei momenti propri al di fuori di quelli con il partner è positivo, senza aver il timore di essere traditi, ma comprendendo che si possono avere delle possibilità; ed è necessario affrontarle parlando invece di chiudere la porta.”

    La situazione cambia, assumendo contorni più ambigui e pesanti, quando si è in presenza di tradimento omosessuale. “In quel caso entra in gioco una questione di identità. – ha osservato l'esperta a Oltrenews.it - Chi subisce il tradimento si tormenta convincendosi di non aver mai conosciuto bene il proprio partner nella sua identità sessuale e quest'ombra, di riflesso, come uno specchio, prende forma in un'incertezza sulla persona stessa che si domanda chi è veramente e cosa è successo e perché è successo.”