• Tradire online

    Sempre più persone scelgono la rete come luogo per i loro incontri virtuali (e non) extra-coniugali. Chi non ricorda Meg Ryan che flirta di nascosto dal suo compagno con Tom Hanks, entrambi utilizzando i propri pc portatili? Era il lontano 1998 e il tema del tradimento on line era già caldo negli Stati Uniti, se Nora Ephron ne fece addirittura il soggetto di un film, “C’è post@ per te”, per l’appunto.



    E oggi, quando Internet è ormai un mezzo di comunicazione entrato nella quotidianità anche nel nostro seppur tradizionalista Belpaese, la questione si presenta anche da noi. Tanto da meritare di essere trattata in un saggio, scritto a quattro mani da Tonino Cantelmi e Valeria Carpino, dal titolo, appunto, “Tradimento on line” (edizioni Franco Angeli).

    La comunicazione via chat è ormai diffusa non solo fra gli adolescenti, ma anche fra persone dai trenta in su che, in una società dove è sempre più difficile intessere rapporti profondi e stabili - sempre di più sono i single, sempre di più gli aperitivi serali in cui parlare del nulla è l’occupazione principale, per poi tornare nelle proprie case vuote ancor più svuotati, e sempre meno il tempo da dedicare ad ascoltare veramente un amico che ha bisogno di sfogarsi – vedono nella chat la via di fuga dietro cui nascondersi per poter parlare finalmente un po’ di sè senza però esporsi troppo grazie allo scudo dell’anonimato.

    E così capita che perfetti sconosciuti diventino alla fine più intimi degli amici dell’infanzia e si confidi loro più su se stessi di quanto non si farebbe con “l’amico del cuore”. La rete rappresenta un luogo sicuro dove nascondersi, dove la propria autostima non rischia di essere messa in gioco. “Le persone che si conoscono in chat e si ‘innamorano’ dicono di aver vissuto una emozionalità travolgente più intensa di quella esperibile nel contatto reale; forse è idealizzata e ci si costruisce mentalmente un amore perfetto, forse impossibile nella vita ‘off line’.” spiegano gli autori.

    Questo fenomeno pare non essere più limitato, però, soltanto ai single in cerca dell’amore della vita. Pare vi si dedichino ormai anche uomini e donne “felicemente” (forse poi non così tanto) sposati e addirittura con prole. Di cosa vanno in cerca queste persone, cosa li spinge a utilizzare la rete per intessere una relazione extra-coniugale? Spesso la finalità prima dei rapporti in chat non è il tradimento. Anzi, spesso i diretti interessati cominciano a chattare quasi per gioco, per ritrovare nel dialogo con perfetti sconosciuti quella freschezza e novità che il loro rapporto sembra non dare più. Oppure cercano qualcuno che li comprenda meglio di quanto sembra “ormai” comprenderli il partner. E così, da cosa nasce cosa, eccoli impegnati in una relazione extra-coniugale in piena regola, degna della più classica e tradizionale letteratura sul tema.
    Ma vediamo quali sono le caratteristiche del tipico “traditore on line” secondo gli autori del saggio.