Lo rivela un sondaggio Swg. E tu hai mai tradito? Meglio tacere o confessare? Spiare e controllare - Essere traditi non piace proprio a nessuno, specialmente agli uomini italiani. Il maschio del nostro Paese, infatti, di natura alquanto sospettosa e incline alla gelosia, farebbe qualsiasi cosa pur di tener lontano da sé le odiosissime "corna". Un sondaggio, commissionato alla Swg dalla rivista di psicologia Per Me, ci dice che l’uomo italico non avrebbe nessuno scrupolo a controllare, pedinare e spiare la propria partner. Il 74% degli interpellati ha dichiarato di trovare alquanto naturale e logico controllare la propria metàse c’è il sospetto di una presunta infedeltà. Il 32% afferma inoltre di spiare ripetutamente il cellulare della moglie.


Alcune regole– Naturalmente anche le donne non sono immuni da queste regole del sospetto. Ci sono trucchi e stratagemmi per smascherare un marito o una fidanzata infedele. La prima regola è non dare nulla per scontato. Occorre "drizzare le antenne" se, per esempio, il partner appare inspiegabilmente di buon umore, rivoluziona l’intero guardaroba, insiste nel tenere sempre spento il cellulare. Naturalmente esistono molti altri fattori che possono darci chiari segnali: il caso più classico è la comparsa di rossore sulle guance ad una domanda improvvisa, un cambio di tono frettoloso dopo aver ricevuto una telefonata. Per scoprire, poi, se i sospetti sono effettivamente reali, è molto utile osservare come ci si comporta in camera da letto: la mancanza di voglia di fare l’amore, un furioso mal di testa, la stanchezza per il troppo lavoro, possono dirci se ci troviamo di fronte ad un vero e proprio tradimento.

Cosa fare? Se dopo una prima indagine non si arriva a prove certe, il consiglio è di non rassegnarsi. Ci sono due strade ben precise da percorrere. La più consigliabile, è quella di cercare di parlare con il proprio partner. Il dialogo è sempre la via migliore per capire l’altro/a e magari scoprire se i sospetti sono fondati oppure se si tratta soltanto di gelosia  Se quest’opportunità proprio non fosse sufficiente a sgombrare la nostra mente dai sospetti, si può passare a metodologie più calibrate. Per esempio curiosare nell’agenda del proprio lui o lei in cerca di qualche appunto compromettente, frugare nella borsa o nelle tasche dei pantaloni in cerca di qualche biglietto, controllare velocemente il cellulare lasciato inopinatamente incustodito.

Tradimento digitale– Esiste poi un tradimento esploso in questi ultimi anni. Si tratta del tradimento “virtuale”. Se il partner trascorre molte ore davanti al computer, soprattutto di sera, con la scusa di un importante lavoro da portare a termine, il sospetto è lecito. Forse si tratta di un altro tipo di attività, sicuramente più interessante. Ma non per voi, naturalmente.

Fonte: skylife.it
 

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