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L'angolo delle cattive ragazze, dei cattivi consigli e del broccolo

No.

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Ieri con il commercialista a parlare di cessione rami d'azienda, soci accomandatari e accomandanti, capitali, responsabilità e tutto il repertorio.
Abbiamo deciso di muoverci in una direzione e alla fine gli ho chiesto se cortesemente mi mandava una mail con un riassunto in parole semplici.
Avevo capito, ma considerato che ultimamente non ricordo una mazza...

Dopo un pò mi arriva la mail.
Leggo. Rileggo. Ri ri leggo.
Sono andata in crisi. Tutto quello che mi era sembrato di capire prima. Leggendo. Il vuoto.
Ho richiamato il comm ma non era raggiungibile.
Minkia.
Sono andata in acido. Acido compunto ovviamente e ho pensato di chiamare Mattia e girargli la mail, magari lui...
Seeeeee, ciao belli.


Ho chiamato Manager. Anzi. Gli ho mandato una mail.

Mi traduci con parole semplici una mail del mio commercialista?

Certo, sempre se sono in grado.

Glielo girata e mi ha risposto subito.

Dammi un ora, sei in fisima?

Un pò. Mi sembra di essere stupida.

Un ora dopo avevo la traduzione e un p.s "personale" in cui Man mi rendeva partecipe di cosa avrebbe fatto lui.
E devo dire che...

La giornata è scivolata via semi tranquilla, con tremila telefonate di Mattia che mi facevano innervosire alla grande. Era pucci ma...
Alle otto, carica come una mina e i muscoli urlanti di stanchezza ho aperto la porta di casa, tipo tifone ricciuto.
Sono uraganata in salotto dove lui era bellamente seduto sul divano a giocare on line.
-Ciao amore, tutto bene?- ha detto l'incauto.
-Hai 10 minuti per apparecchiare la tavola e imbastire un primo. Ora vado a farmi una doccia, struccarmi e poi scendo.-
Non ha fiatato.
Tempo zero il pc era chiuso e dalla cucina ho cominciato a sentire un allegro tintinnio di stoviglie mentre Mattia parlava con i felini -Marca male ragazzi. Malissimo. Tutti in campana eh? Non rompete le palle.-
-Miao miao miao.-
Mentre lo scrivo rido ma ieri non ridevo per un cazzo.
Anzi.
Mentre ascoltavo lo scambio (non paritario in quanto i gattacci decisamente superiori a volte) neurale mi è venuta la voglia di tornare in cucina e mostrizzarlo.

Ho fatto la doccia. Struccata. Incremata.
Infilato una tuta, calzettoni e pinza sulla testa. Sono scesa.
Tavola apparecchiata.
Tg alla tv. Gatti da Rotary.
Lui, un uomo alla Mulino bianco.
-Dacci un taglio Mattia.-
-Dieci minuti è pronto. Sugo alle olive va bene? Vuoi che ti prepari un caffè leggero?-
-No.-
-Vuoi che ti dia un sacco di baci?-
-No.-
-Non puoi comportarti così, poi i gatti soffrono se vedono incomprensioni tra noi e...-
Mi è partito l'embolo.
-Ora non gioco più Mattia. Regola numero 1. Appena arrivi a casa ti accerti che la lavapiatti sia fatta e se non è fatta la fai. Devi solo mettere il detersivo che se vuoi ti scrivo le istruzioni. Regola numero 2. Controllare se non ci sono panni da stendere. Regola numero 3. Alle sette e mezza apparecchi la tavola e metti su una pentola con l'acqua come minimo. Tutto chiaro?-
-Si ma...-
-Non sono regole contrattatabili Mattia. Sono niente. Non sono un cazzo. Sono cose che di default dovresti fare a prescindere. Ti lamenti che la casa è un bordello? Allora muovi il culo. Ma anche veloce. Io esco di casa alle otto del mattino e torno quando va bene alle otto di sera. Tutti i giorni, anche il sabato e la domenica. E ringrazia che non sono una rompicoglioni. Detto questo non ho voglia di fare tante parole. Se ti va è così se non ti va ti adegui o te ne vai a fanculo. E pure i gatti.-
Non ha risposto.
Mi ha riempito il piatto.
Ho mangiato, lui anche, in sottofondo la tv.

Poi mi sono immersa nelle piante, che anche li. Un bordello unico.
Mattia mi ha raggiunto con un caffè.
-Che ne dici se domani andiamo all'Ikea a comprare uno di quegli scaffali in legno aperti? questo ormai è troppo piccolo. Mamma mia. Gli epiphyllum stanno crescendo a dismisura, e pure le orchidee e anche...Minchia ma sta crescendo tutto...-
-D'accordo Ikea. Vattene.-

Sono andata a letto presto e sonpo sprofondata in un sonno mortale quasi.
E anche stamattina non riuscivo ad alzarmi, ma dovevo venire al flap.
Al suono della sveglia l'ho sentito muoversi, rotolarsi verso di me, ma.
-Stammi su da addosso.- ho detto sbadigliando un pò.
-Mi sento non amato.- ha risposto ridacchiando con vocina pucciosa. Se mi fossi girata avrei visto anche gli occhi tondi e tremolanti.
-Non ci provare Mattia.-
-Eddai Tebe. Ti amo. Fatti abbracciare un pò.-
-Provaci e faccio di te un trompe l'oeil sul muro qui dietro.-

Mi sono alzata
Sono ancora arrabbiata. Questa volta nessuno sconto.
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diSgressioni

Commenti

  1. L'avatar di Flavia
    Tebeeeeeeeee
    poveri gattini!!!!!
  2. L'avatar di Quibbelqurz
    meno male che non siamo sposati