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Palazzo Pinceton!

una testimonianza sulla separazione dei coniugi

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io ci sono passato e so quali immensi sforzi ha dovuto fare per accettare e come lei stessa dice rimettersi in piedi...bè due anni non sono 2 settimane, o due mesi...
lei dice che lo ha supportato nella sua debolezza... si ma con fughe etc, mi chiedo se lui ha messo 2 anni per arrivare a questa scelta più o meno condivisa è dipeso proprio da questa via crucis... magari avrebbe sofferto meno accettando in poche settimane o comunque pochi mesi la dipartita di lei.
Certo la fine è lieta, ma siete sicuri che l'amore per entrambe era proprio finito o che invece è stato così dilaniato da bisogni di lei non soddisfatti prima, ricerca di altro altrove... e dopo dal marito, che in più era sicuramente ferito nell'orgoglio nella sua virilità e chissà cos'altro... mentre il tutto continuava a ripetersi...
insomma è la fine della storia?
conosco molte persone separate... ci vuole pochissimo ad apprezzare tutte le libertà che uscire da un matrimonio comporta... ma pian pianino ci si ricorda anche di tutto ciò che di buono invece si è perso... si trova una persona e per quanto interessante, bella, affascinante o ciò che volete ci si aspetta dentro ci sia anche tutto ciò che si è perduto... peccato che era frutto di esperienze, a volte prime esperienze, frutto di anni di convivenza, di crescita assieme.
E questo non credete sarebbe un ulteriore disturbo a qualsiasi rapporto si tenta di ricreare... insomma... non c'e' mai la parola fine e non si finisce mai di pentirsi... cmq la scelta è leggittima anche se tardiva.

Jdeep (ospite)
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