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Sognando Chagall

la bella addormentata di bellocchio

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Il 9 febbraio 2009 alla casa di riposo La Quiete di Udine viene interrotta la nutrizione forzata di Eluana Englaro, in stato vegetativo per 17 anni dopo un incidente stradale. La vicenda ha fatto discutere ed alzato un polverone politico, e sta scatenando polemiche anche La bella addormentata, il film che Marco Bellocchio ha voluto dedicare alla vicenda. Con una caratteristica però da non prendere sotto gamba: non sarà un film soltanto su quella vicenda.
Perché lì dove Vincere non era un film incentrato su Mussolini, La bella addormentata non sarà un film su Eluana. Eluana e Beppino Englaro, ovvero l’”eroe laico” (parole del regista), infatti non ci sono. C’è però l’ultima settimana di una ragazza in stato vegetativo, e il film sarà una cronaca della vita delle persone che le girano attorno, per un motivo o per l’altro, e che avranno i volti di Alba Rohrwacher, Toni Servillo, Michele Riondino e Piergiorgio Bellocchio. Ci saranno però anche immagini di repertorio sul caso a fare da cornice alle storie di finzione scritte dal regista assieme a Sandro Rulli e Veronica Raimo.
E ora, le polemiche. La prima. La Quiete non ha permesso al regista di fare le riprese al suo interno. La seconda. Si diceva che la Friuli Venezia-Giulia Film Commission avesse, su proposta dell’Udc, negato il finanziamento, scatenando la rabbia del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani: “già in passato [Bellocchio] ha saputo affrontare temi difficili e controversi con esiti estetici ed etici ampiamente apprezzati”. Ma il presidente Federico Poillucci ha dichiarato che la Cattleya non avrebbe fatto richiesta: in questo caso, la proposta dell’Udc sarebbe seriamente preventiva.
Fatto sta che la questione dei fondi - un po’ oscura - non è stata ancora risolta, ma il regista ha iniziato a girare lunedì a Cividale del Friuli: il film si fa. Leone d’Oro alla carriera all’ultima Mostra di Venezia, dove si è vista la nuova versione del notevole Nel nome del padre, Bellocchio è un maestro indiscutibile nel raccontare la Storia e trattare con lucidità tematiche scottanti: ha saputo plasmare le immagini, di cronaca e repertorio, per ridare una sua visione del mondo. Se non ci si fida di lui, che è uno dei migliori registi italiani sulla piazza…

Aggiornato il 23/08/2012 alle 17:48 da Minerva

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