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Palazzo Pinceton!

Conte novello De Sade

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[QUOTE=Rabarbaro;841645]M'infilo per qualche considerazione assolutamente inutile e superflua almeno quanto certi peli che crescono sempre troppo rigogliosi in zone indesiderabili.
Diciamo di aver assistito ad una discussione tra Catone il Censore e il Marchese de Sade.
Ora, il patrizio romano ha a cuore la correttezza dei costumi e la loro conservazione, ritiene che siano tanto migliori le tradizioni delle innovazioni perchè, essendo ben rodate, non costituiscono una minaccia al sistema di vita e valori nel quale è cresciuto e che lo rende tranquillo e sicuro all'interno delle robuste mura della sua città.
Il nobile francese, invece, sperimenta gli eccessi, si corconda di donne lascive e sguaiate e si intrattiene con costoro nelle vie buie e nelle ritirate dei postriboli punici.
Egli è un viveur dai tristi trascorsi che si pasce del nettare di arte e seni scoperti per curare il tormento che desideri troppo grandi provocano in chi ha mezzi troppo limitatamente umani per soddisfarli.
Egli è Cartagine.
Ac Carthago delenda esse.
E' un'opposizione di necessità presunte più che di visioni o sensibilità dissonanti.
La minaccia giunge dall'immaginazione di una futuribile generalizzazione dell'altrui manifestazione, più che dalla limitata sostanza della persona.
E se un fico può giungere ancora fresco da Cartagine, allora domani mia figlia sarà libertina e si faranno i baccanali tre volte alla settimana.
E se Cartagine venisse distrutta, dove finirebbero i miei bordelli felici e le carezze laide che surrogano quelle tenere che certi genitori non hanno saputo dare al bambino che ne aveva bisogno?
Carthago praesidianda esse.

Ma questo non è un senato, nessuna orazione, per quanto ben esposta, farà mai partire una flotta da guerra, nè si decreteranno finanziamenti per rafforzare i bastioni.

Ed allora la disputa diviene altro segno, fantastico per chi ne è coinvolto, colla sua affermazione di testosteronica volontà di affermazione, quasi un soffio di vita nelle narici, un luccichìo di pupille frementi e uno sfrigolìo di muscoli in tensione, ma tristissimo per chi lo vede, col suo spreco di forze, l'avvilimento della ragione e le budella sparpagliate qua e là tra urla di donne e pianti di bambini.
Come è pure utilissimo per gli spettatori che, vedendo il tristo spettacolo e cogliendone la dissennatezza, ne traggono insegnamento per le loro proprie vite ed azioni, mentre è dannosissimo per i pugilatori che, non curando di proteggere le loro parti molli, ricevono altrettanto danno quanto ne infliggino, in una frenesia di impeti nella quale la propria prostrazione è ben giustificata dall'annichilimento altrui.

Ed ora mi ritiro in buon ordine.[/QUOTE]
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Commenti

  1. L'avatar di contepinceton
    Da Alce Veloce

    Ei fu 'sì come immobile
    dato il mortal sospiro
    il Conte in automobile
    si fece un altro giro
    Ma le donzelle in pianto
    volendolo riavere,
    del suo possente scettro
    volendo ancor godere,
    un voto agli alti cieli
    fecero tutte insieme:
    prive di vesti e veli
    sempre saranno pronte
    ad ogni insan voler
    per sollazzare il Conte!
  2. L'avatar di Rabarbaro
    Che poeta straordinario il valente Alce!
    E che gran persona!