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L'angolo delle cattive ragazze, dei cattivi consigli e del broccolo

Manager improvvisamente

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Stavo su tradinet a cazzeggiare, rispondendo che sono rimasta salificata come la moglie di Lot da un complimento fattomi da Minerva, quando...Ho sentito l'aria cambiare.
Mi sono voltata e.
Manager. Imponente sulla porta.


Mi sono salificata di nuovo.
Non era occupato? Cosa ci fa qui? Perchè nessuno mi ha avvertito?
-Ciao Tebe...-
Ho chiuso tradi (ci manca solo che mi becchi), ho deglutito e sono tornata a guardarlo. Senza muovermi dalla scrivania.
Completo chiaro. Più chiaro dei suoi soliti. Capello biondo leggermente spettinato, sempre cortissimo.
E' entrato e seduto sulla poltrona dell'ospite -Tutto bene? Non c'è nessun problema rilassati...non mi sembri felice di vedermi...-
-Immagino...saresti entrato sul carro di fuoco se ci fosse stato qualche problema, è solo che non mi aspettavo di vederti, tutto qui. Hai già preso il caffè?-
-No, ce li porterà Luca...-sorriso -Devo avere una motivazione per passare nel tuo ufficio?-
-No, però magari i colleghi...-
Altro sorriso. Poi. Ha allungato la mano. Preso la mia bottiglia d'acqua. L'ha fissata un istante. Ha bevuto a canna e ho visto sul suo polso destro il sottilissimo braccialetto di acciaio e oro che.
O no...no...no...
Ha posato la bottiglia, passandomela. Ho bevuto anche io, anche se non avevo sete.


Acqua.
La stessa marca che mi porto in motel. Mi piace solo quella. Lui la beve. Io anche.

La stessa marca che c'è alle riunioni. E dove lui. Sempre. Mi porge la sua bottiglietta.Senza nemmeno pensarci. E si aspetta che io beva.
O quando sono nel suo ufficio. Uguale.
Sempre lo stesso meccanismo.
Che mi piace. Non so perchè. Lo trovo erotico. Trovo erotico che mi passi la sua acqua. Sempre.
Io, che ho schifissimo a bere dalle bottiglie pure dei mie fratelli.
Bevo.


-Sono io che chiedo le motivazioni Tebe, non gli altri a me.-
-Ecco qui!- ci ha interrotto Luca entrando con due caffè.-Ora vi chiudo anche la porta così potete intossicarvi tranquillamente con una sigaretta.- ed è uscito.
-Pronto per Parigi?- stavo sclerando. Ormone che...
Non mi ha risposto.
Ha aperto due bustine di zucchero. Ne ha versata una intera nel suo. Un quarto nel mio. Le ha girate entrambe e poi...
-Speravo davvero di poter stare un pò con te prima di andarci...-
-Manager per favore...parliamo di cantieri...-
-Mi spiace davvero non poterti dedicare tutto il tempo che vorrei...-
-Lo capisco. Va bene così. Ne abbiamo già parlato. Non devi sentirti dispiaciuto per qualcosa che non puoi cambiare. Vorrà dire che ci tenteremo al tuo ritorno da Parigi...-
-E' un sacco di tempo, ed egoista come sono,quello che voglio. Lo voglio subito.Lo sai no?-
Gli ho sorriso -Va beh dai, sdrammatizziamo. La prossima volta motel ti aspetta una missione.- Ha inarcato un sopracciglio biondo accendendosi una sigaretta, fissandomi. Ho continuato -Prima lezione di soffocotto.-
E' diventato viola. -Tebe non cominciare...-
-Guarda che non sto scherzando...l'altra volta...insomma...sono scarsa inutile nascondersi dietro un dito e non mi dici mai cosa ti piace e io non lo capisco...Mi sembra assurdo andare alla cieca, non credi?-
Ha sorriso imbarazzato, poi ha preso un respiro alzando gli occhi al cielo e si è mosso sulla sedia. Oh oh...volevo chiedergli se là sotto stava sentendo vita ma era abbastanza evidente quindi sono stata zitta e buona ma...alla fine allora...proprio così scarsa non devo essere se solo l'idea del mio ultimo soffocotto gli ha fatto resuscitare Lazzaro. (oggi mi sento biblica)
-Cambiamo discorso immediatamente Tebe-
-Si, hai ragione. Potrei saltare dalla scrivania e fare la scimmia su di te. Un immagine davvero non consona.-
-Non hai idea della voglia che...ok...me ne vado. - si è alzato dalla sedia, io anche, ho fatto il giro intorno alla scrivania e l'ho affiancato.
Siamo arrivati alla porta, si è voltato.-Cioccolato?-
-Cosa?-
Mi ha preso la mandibola.Ha passato il pollice sull angolo delle mie labbra, strofinando leggermente .
Io immobile. Con la faccia rivolta all'insù a guardarlo.
Minchia.
Si è avvicinato. Non mi ha baciata come mi aspettavo.
No.
Ha fatto una cosa che...
Ha leccato le mie labbra. In maniera leggera.
Poi si è allontanato leggermente -Si. Cioccolato. Bacetto Perugina immagino. Aspetta che mi sembra di avere sentito anche...-
E mi ha dato un bacio vero.
Non divorante.
Solo dolce.


L'ho praticamente scacciato dal mio ufficio, ma poi gli sono tipo corsa dietro e piano. Senza che nessuno mi sentisse gli ho chiesto-Manager...sono una castracazzi?-
Mi ha osservata un pò dubbioso, poi ha capito che la mia domanda era seria e..-No Tebe e anche se lo fossi. Continua ad esserlo.-

Meno male che avevo in borsa gli slip di ricambio.

Non ci sto dentro.



Aggiornato il 07/06/2012 alle 17:39 da Tebe

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Categorie
(Manager)Nella mente di un traditore

Commenti

  1. L'avatar di Cattivik
    "...Meno male che avevo in borsa gli slip di ricambio.

    Non ci sto dentro."


    Te lo avevo detto... metti a dieta il Camel toe....


    Cattivik
  2. L'avatar di Nausicaa
    Sbav sbav
  3. L'avatar di Tebe
    Citazione Originariamente Scritto da Nausicaa
    Sbav sbav
    sono in invornimento totale e globale. E adesso mi sta mandando pure sms...

    E non ho il terzo paio di slip di ricambio....
  4. L'avatar di Tebe
    Citazione Originariamente Scritto da Cattivik
    "...Meno male che avevo in borsa gli slip di ricambio.

    Non ci sto dentro."


    Te lo avevo detto... metti a dieta il Camel toe....


    Cattivik
  5. L'avatar di Eliade
  6. L'avatar di Quibbelqurz
    le bottiglie dei fratelli fanno sempre schifo
  7. L'avatar di Tebe
    Citazione Originariamente Scritto da Quibbelqurz
    le bottiglie dei fratelli fanno sempre schifo
    Pure a te fanno schifo? Mi sentivo strana guarda...(comunque ho cominciato a bere dalla stessa bottiglia di Mattia dopo due anni che convivevamo...ancora oggi non mangio dalla sua forchetta