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L'angolo delle cattive ragazze, dei cattivi consigli e del broccolo

Caffè con Manager

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Stamattina nessun cadavere in cucina. E nemmeno nel resto della casa.
Il leprotto è andato all WWF. Ancora troppo piccolo per essere lasciato libero oltre ad essere traumatizzato, e vivere qualche giorno dentro una casa con ottomila gatti che vanno e vengono, Mattia che crista come se avessimo una pantegana gigante e carnivora nella vasca non credo fosse la soluzione ottimale per lui.

Alle 9 ero nell'atrio dell'azienda di Manager.
Solito omino che appena mi ha vista mi ha scortata all'ascensore.
Piano mannaro, esco e vengo risucchiata dall'atmosfera ovattata che si respira sempre nei luoghi dove è concentrato molto "potere".

Pupillo, subito addosso.-Ciao Tebe..wow...sei ingrassata? Sei abbronzata? Che figa stamattina!-
Ho inarcato un sopracciglio. Non ho nulla di diverso dal solito -Ho preso quattro kg e sono felice come una pasqua e si, sono un pò abbronzata.-
-Cavolo...sei proprio in forma!-
-Di che umore è il mostro?-
-Felice come un bambino visto che venivi tu...-
-Oh ciao Tebe! Come mai da queste parti?-
Ines. Una collaboratrice di Manager. Pericolosissima. La più pericolosa.
E' territoriale con lui ( e infatti si scorna sempre con Gelmy, altra super territoriale), lo difenderebbe a costo della vita ed è anche una delle poche che riesce a tenergli testa. Ogni tanto.
E' una donna amazzone. Aggressiva. Totalmente diversa da me. Sempre perfetta di capelli e abbigliamento. Mai un pelo fuori posto. Firmata dalla testa ai piedi, e ha un debole evidentissimo per Manager.
E infatti...ogni volta che gravito li, lei appare e poi gli tiene i musi per qualche ora.
-Ciao Ines..Cambiato biondo? Mi piace...è molto chiaro ma ti sta bene...-
-Grazie Tebe cara, stai andando da Manager?-
-Si...-
-Bene, ti accompagno. Anche io, dobbiamo discutere cose importanti...-
Pupillo mi ha lanciata un occhiata come dire "E' tutta lei"
Io ho risposto altrettanto sguardosa con "E' solo una sciacquetta" e l'ho affiancata camminando entrambe verso l'ufficio di Manager.
Arriviamo. Lei entra per prima con l'andamento da "Tu non sei dei nostri".
Sorrido fra me e me mentre Vedo Manager venirci incontro.
-Hai visto chi ti ho portato?- dice lei appoggiando il pc sulla scrivania, sedendosi al posto dell'ospite.
Manager si è voltato a guardarla -Puoi andare...ne avrò per circa un ora con Tebe.-
-Ma dovevamo...-
Lui mi ha sorriso, presa per un gomito e accompagnata verso la scrivania.
-Chiudi la porta, Ines, quando esci...- ha concluso.
Lei non ha mosso un muscolo. Ha preso il suo pc ed è uscita.
Mi sono seduta. Lui anche.
Mi ha squadrata come se mi facesse i raggi x.-Sei una delizia per gli occhi.-
-Tu un pò meno. Sei ancora dimagrito.-
-E' vero, ma non sono alla fame. Il mio peso attuale è di 93 kg.-
-Troppo magro.-
Silenzio.
Non ero agitata. Nervosa o altro.
-..mi dispiace per i miei modi e mi rendo conto di avere dei picchi non sempre opportuni con te.- ha attaccato subito.
-Posso fumare?- ho risposto.
-Certo...- si è alzato, ha aperto la porta finestra poi mi si è avvicinato -Una nuvola di Chanel...- ed è ritornato alla sua scrivania -Ti salterei addosso...quando ti ho davanti è difficile tenere un comportamento normale...-
-E' per questo che sei stronzo?-
-Cosa?-
-Sei stronzo. Tranne in un motel ovviamente, dove davvero sei irriconoscibile da tanto sei...non mi viene nemmeno la parola guarda...-
Non ero arrabbiata. Il mio tono era tranquillo. Ma non il mio ormone.
E' inutile.
Le sue mani. I suoi occhi rettilosi azzurri. La sua imponenza. La sua voce.
Tutto tocca delle corde in me, non sentimentali proprio ormonali se poi ci mettiamo pure la castità forzata...una devastazione. (devo avere qualcosa che non va nei miei ormoni...sono d'accordo)
-Forse è giunto il momento di confessare...- ha detto con un sorrisetto leggermente sarcastico.
-Oddio...mi stai per chiedere di scappare insieme?- ho riso, facendo la faccia finta terrorizzata.
Ha riso anche lui, scuotendo la testa -No principessa ma voglio che tu sappia che...- ha preso la sua penna stilografica d'oro tempestata di diamanti, rubino e tutto il tesoro della corona e ha cominciato a farla picchiettare sulla scrivania.
Tac. Tac. Tac.
Oh oh. Non è mai un buon segno...-Perchè ti sei innervosito?-
Ha alzato gli occhi -Innervosito? Come hai fatto a..-
Ho indicato la stilografica -Quando devi dire qualcosa di importante e stai misurando le parole picchietti sempre la stilografica. E ora lo stai facendo.-
L'ha appoggiata. Ha incrociato le mani e si adagiato sulla poltrona in pelle umana -Cos'altro hai notato?- voce serissima.
-Che quando ti sta per partire l'embolone ti si gonfia la vena sul collo e mi viene sempre l'istinto di mordertela. Che ancora prima della vena ti si assottigliano gli occhi e rallenti i movimenti. Che quando vuoi intimorire davvero qualcuno, uomo o donna che sia, ma non vuoi arrivare allo scontro verbale, usi la tua "possenza" e diventi davvero minaccioso e che...Mi stai prendendo per il culo?-
-No. Sorrido perchè nonostante sia un anno che ci conosciamo riesci sempre a stupirmi...-
-Perchè mi sottovaluti...-
-Assolutamente no. E ne do ampie dimostrazioni.-
Ho allungato la mano e preso la sua stilografica rigirandomela fra le dita. Cristo. Pure le iniziali!!!
-Non parlo sul lavoro. Parlo dell'extra. Già il fatto che mi chiami Principessa la dice lunga sull' immagine che hai di me...-
-Probabilmente per il tuo Mattia sarai un arpia, ma per me sei una Principessa.-
-Ok dai. Tagliamo la testa al toro. Perchè sono qui?...Manager....no dai...Non sarai davvero imbarazzato!-
E' diventato leggermente rosso e ha cominciato a giocare con l'orologio visto che la penna ce l'avevo io.
Devo ammettere che la cosa era buffa. Cioè...non so. Una roba strana.
Sono abituata a vederlo arrossire, ma in motel non sul lavoro.
Sul lavoro tutta la sua timidezza svanisce in toto.
-Fra un paio di settimane devo tornare a Parigi, senza contare tutta la merda qui. Ammetto di essere in un periodo estremamente difficile della carriera e non riesco sempre a pormi dei limiti. Aggiungiamoci anche il mio egoismo e il mio ego smisurato e abbiamo il mostro perfetto, come nei peggiori incubi di Tebe...- ha sorriso. Io anche.-...ma tu sei qualcosa in questo momento della mia vita che non so definire. Ti vorrei sempre intorno e non perchè ti salterei addosso ma perchè rendi scorrevoli le cose con la tua ironia, il sorriso perenne il tuo ragionare a cassetti che mi fa ridere pur riconoscendo che spesso hai ragione. Mi fanno ridere le tue mail e i tuoi modi flapposi e mi piace anche quando mi sfidi o scavalchi. Mi fa un pò meno ridere quando circuisci Pupillo ma me ne devo fare una ragione....Vorrei passare molto più tempo privatamente con te di quanto in verità riesca a fare e questo mi rende nervoso. Mi rende nervoso nasconderci perchè ti ho sempre detto che non ti vedo come amante e non riesco a percepirti come tale. E' strano no? Mi sembra di farti un torto portandoti in motel, farti abbassare ad un livello che non è assolutamente il tuo, sommandosi a tutto il resto, che è davvero tanto.-
Io ero li una statua di sale. Immobile. Che lo guardavo. Nel suo abbigliamento manager. Imbarazzato ma anche deciso. Parlava guardandomi negli occhi. Lento. Minchia. Discorsone serio maximo.
E meno male che poi sono io quella delle fisime.-Manager scusa...non capisco il nocciolo...cosa vuoi dirmi?-
-Puoi ridarmi la stilografica?..Grazie...- Tac. Tac. Tac.-Non voglio che tu, nemmeno per istante, qualsiasi cosa dica o faccia, pensi che metta in discussione noi due. Sei un pò incazzata con me, ma per i motivi sbagliati.-
-La tua stronzaggine non è un motivo sbagliato.-
-Hai ragione. Ma ti ho spiegato e questo certamente non mi scusa nè mi scuserà eventualmente in seguito ma non riesco a fare meglio di così. Ma tu non sei mai e ripeto mai la motivazione per i miei scazzi.-
-Quindi mi ami in sostanza...- e poi sono sono scoppiata a ridere.

Siamo usciti dal suo ufficio. Mi ha "scortata" con la mano appoggiata alla schiena per gli i corridoio.
Siamo usciti al sole. Abbiamo camminato andando in un bar "lontano"
Poi mi ha accompagnata alla macchina.
Un bacio sulla guancia. Abbassandosi tutto su di me.- Mamma mia Tebe come vorrei...toccarti...-
Ho fatto lo sguardo porno. Lui si è allontanato arrossendo passandosi una mano sul viso e sospirando un pò melodrammatico e...
-Dobbiamo tornare in ufficio. Mi sono dimenticato una cosa importante. Sai quel cantiere che abbiamo...bla bla bla...-
-Beh ma se sono documenti puoi mandarmeli via mail...ok ok...non tirarmi torniamo dentro...-

Ufficio, mi cede il passo. Mi segue. Chiude la porta.
Tempo zero.
Spiaccicata sulla porta. (siiiiii!!!!)
E baciata. Ma non normale. Baciata a divoro.
Mi è partito l'ormone. Quello porco. Non quello cenerentooso.
E ho infilato la mia soave manina là....e....duro?
E si!
Duro. Ma duro!
Si è staccato -Tebe giù le mani...-
-Manager ma...-
-Ho cambiato alcune medicine...- l' ha detto quasi timidamente come se...
Mi è uscito un sorrisone di quelli durban's e ho ritoccato.
-Tebe. Smettila o ti metto a 90-
Ho fatto gli occhi sognanti. La boccuccia a cuore. Flap flap -Giura...-
-Sei veramente...-
-Si si...sono tutto quello che vuoi, ma ...i documenti?-
Mi ha ribaciata e per impedirmi di toccarlo mi ha imprigionato le mani dietro la schiena.
Cazzo.
E' stata la prima volta in assoluto che ha usato la sua forza con me.
E...
Ci siamo allontanati a forza.
Ci siamo guardati.
Ci siamo scopati con gli occhi.
Sono uscita senza quasi salutarlo.





Minchia e scusate il francesismo.
Che cazzo di medicine prendeva prima?
Rammolin due volte al giorno e Menoventicinquedilibido prima di andare a dormire?

....non vorrei crearmi esagerate aspettative ma mi sa che la prossima volta Motel ...
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(Manager)Nella mente di un traditore

Commenti

Pagina 1 di 5 123 ... UltimaUltima
  1. L'avatar di Monsieur Madeleine
    :fischio:
  2. L'avatar di scrittore
  3. L'avatar di Eliade
    Tebe...
    ...mi sa che la prossima volta manager davvero ti dice "ti amo"...
  4. L'avatar di Minerva
    che poi la vita è fin troppo semplice .
    solo che a noi piace pensare di saper gestire emozioni, sentimenti , cose, persone, dire , fare baciare lettereetestamento.
    non si può scopare soltanto
  5. L'avatar di Tebe
    Citazione Originariamente Scritto da Minerva
    che poi la vita è fin troppo semplice .
    solo che a noi piace pensare di saper gestire emozioni, sentimenti , cose, persone, dire , fare baciare lettereetestamento.
    non si può scopare soltanto
    Hai ragione, il contorno è d'obbligo ma qui mi sa tanto che la mia idea di contorno sia diversa dalla sua...

    Confesso ufficialmente di cominciare a sentire qualche piccolissimo scrupolo.


  6. L'avatar di Tebe
    Citazione Originariamente Scritto da Eliade
    Tebe...
    ...mi sa che la prossima volta manager davvero ti dice "ti amo"...
    Credo che piuttosto, ammesso che lo provi ma non credo, si farebbe uccidere.
    E meno male.
  7. L'avatar di Minerva
    so di essere fuori luogo...ma è da tanto che volevo tirare fuori la moglie di manager.
    e ti chiedo secondo la tua etica...introdurti in un matrimonio per il gusto tanto relativo che dichiari per lui ...
    non è scorretto?
  8. L'avatar di Monsieur Madeleine
    Mettila pure sul cinico: se lui finisce nella cacca ti schizza un po' sulla camicetta, e questo sei disposta ad accettarlo? :rolleyes:
  9. L'avatar di Tebe
    Citazione Originariamente Scritto da Minerva
    so di essere fuori luogo...ma è da tanto che volevo tirare fuori la moglie di manager.
    e ti chiedo secondo la tua etica...introdurti in un matrimonio per il gusto tanto relativo che dichiari per lui ...
    non è scorretto?
    Io non mi sento di essermi introdotta. Ho calcato la mano con lui è vero, ma essendo fedele e qui ce ne sono molti, poteva dirmi no. Sembra che non sia impossibile o da distruggimento nucleare.
    Credo che la domanda debba essere girata a lui.
    E' lui che si è sposato in chiesa. E' lui che ha giurato fedeltà. E' lui che ha dei figli.
    Io ho solo puntato l'uomo. Non il marito. O il padre.
    In più sostenendo che non perdonerebbe mai un tradimento a sua moglie.

    Quindi no.
    Non mi sento scorretta nei confronti di sua moglie, anzi.
    Nella sfiga del tradimento, lei non dovrà sorbirsi una facocera come molte di noi sono state costrette a subire.
    Nemmeno se mi "innamorassi"
  10. L'avatar di Minerva
    è chiaro che non mi sogno di dirti che lo hai sedotto suo malgrado eh? ci mancherebbe
  11. L'avatar di Eliade
    Citazione Originariamente Scritto da Tebe
    Hai ragione, il contorno è d'obbligo ma qui mi sa tanto che la mia idea di contorno sia diversa dalla sua...

    Confesso ufficialmente di cominciare a sentire qualche piccolissimo scrupolo.


    Non ho mai capito verso chi hai dei scrupoli
  12. L'avatar di Eliade
    Citazione Originariamente Scritto da Tebe
    Credo che piuttosto, ammesso che lo provi ma non credo, si farebbe uccidere.
    E meno male.
    Farebbe uccidere piuttosto che dirtelo?

    Non credo, piuttosto farebbe capire a tutti che sei sua...
  13. L'avatar di Eliade
    Citazione Originariamente Scritto da Tebe
    Io non mi sento di essermi introdotta. Ho calcato la mano con lui è vero, ma essendo fedele e qui ce ne sono molti, poteva dirmi no. Sembra che non sia impossibile o da distruggimento nucleare.
    Credo che la domanda debba essere girata a lui.
    E' lui che si è sposato in chiesa. E' lui che ha giurato fedeltà. E' lui che ha dei figli.
    Io ho solo puntato l'uomo. Non il marito. O il padre.
    In più sostenendo che non perdonerebbe mai un tradimento a sua moglie.

    Quindi no.
    Non mi sento scorretta nei confronti di sua moglie, anzi.
    Nella sfiga del tradimento, lei non dovrà sorbirsi una facocera come molte di noi sono state costrette a subire.
    Nemmeno se mi "innamorassi"
    Non ho capito il significato di quell'anzi.

    Comunque non sono d'accordo su una cosa in particolare. Avrai anche puntato l'uomo tebe, ma quell'uomo è anche padre e marito sono un'unica cosa. Lui è tutte e tre le cose insieme.

    Non so, è un discorso che proprio non ce la faccio a condividere, cioè sto pensando d'immaginarmi a pensarla come te...e niente, non ce la faccio.
  14. L'avatar di Monsieur Madeleine
    Mille sono le scuse, ma una è la verita.
  15. L'avatar di Tebe
    Citazione Originariamente Scritto da Eliade
    Non ho capito il significato di quell'anzi.

    Comunque non sono d'accordo su una cosa in particolare. Avrai anche puntato l'uomo tebe, ma quell'uomo è anche padre e marito sono un'unica cosa. Lui è tutte e tre le cose insieme.

    Non so, è un discorso che proprio non ce la faccio a condividere, cioè sto pensando d'immaginarmi a pensarla come te...e niente, non ce la faccio.
    Anzi era per chiudere la frase ma non vuole dire niente. Era una specie di rafforzativo.

    Io non sono la badante di quell'uomo.
    E ognuno si prende le proprie responsabilità.
    Il punto è che lui poteva dirmi no.
    Io non sono responsabile di ciò che fa lui, lo sono di ciò che faccio io.
    E risponderò a Mattia come lui risponderà a sua moglie se mai venissimo beccati.

    Tu ti senti responsabile di azioni che fanno gli altri?
    Io sinceramente no.
  16. L'avatar di Monsieur Madeleine
    Io mi sento responsabile di ciò che è conseguenza del mio agire.
    Se una mia azione forza qualcun altro al punto di superare i propri limiti, beh, io mi sento almeno in parte responsabile, perchè i limiti sono qualcosa con cui si nasce, le azioni sono qualcosa che decidiamo o dovremmo decidere.
  17. L'avatar di Minerva
    sono ragionamenti tirati per i capelli, tebe.
    hai comunque messo in atto, chiamiamole strategie o come vuoi per attrarre un uomo che non è il tuo (e lasciamo stare il senso del possesso, per carità)
    è ovvio è sua la responsabilità di aver ceduto....
  18. L'avatar di Tebe
    Citazione Originariamente Scritto da Monsieur Madeleine
    Io mi sento responsabile di ciò che è conseguenza del mio agire.
    Se una mia azione forza qualcun altro al punto di superare i propri limiti, beh, io mi sento almeno in parte responsabile, perchè i limiti sono qualcosa con cui si nasce, le azioni sono qualcosa che decidiamo o dovremmo decidere.
    Stai dicendo che gli ho spostato i limiti e mi devo sentire respondabile
  19. L'avatar di Monsieur Madeleine
    no, i limiti erano già li, sei tu che gli hai dato una spinta per superarli.

    Guarda che è un po' come se tu spingessi uno giu da un ponte e poi ti dicessi innocente perchè è lui che ha superato il limite di equilibrio!
  20. L'avatar di Eliade
    Citazione Originariamente Scritto da Tebe
    Anzi era per chiudere la frase ma non vuole dire niente. Era una specie di rafforzativo.

    Io non sono la badante di quell'uomo.
    E ognuno si prende le proprie responsabilità.
    Il punto è che lui poteva dirmi no.
    Io non sono responsabile di ciò che fa lui, lo sono di ciò che faccio io.
    E risponderò a Mattia come lui risponderà a sua moglie se mai venissimo beccati.

    Tu ti senti responsabile di azioni che fanno gli altri?
    Io sinceramente no.
    Eh io si purtroppo...se marcassi stretto uno per portarmelo a letto si, eccome se mi sentirei responsabile (non sono una santa tebe...).
    Non è che lui abbia deciso di compiere un'azione così, dalla sera alla mattina, senza che io intervenissi in alcun modo.
    Non mi sentirei responsabile se a farlo fosse stata un'altra.
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