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Diario di un Sex Addicted

Diario di un sex Addicted

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L’uomo è la sua ossessione. Inutile girarci attorno.
L’ossessione di Lorenzo era il Potere.
Ci aveva dedicato anima e corpo e il Potere gli aveva preso tutto.
Si era preso il suo corpo e l’aveva rimodellato, smagrendolo, allungandogli il viso senza tuttavia farlo sembrare eccessivamente vecchio.
Ma l’aveva anche forgiato, donandogli un fascino ipnotico, dei modi di fare estremamente convincenti, mai isterici.
Lo capii osservando i suoi movimenti, ascoltando le sue parole che rispondevano a tono alle domande dei giornalisti che, quella sera, sembravano essere particolarmente accaniti su di lui e sui risultati dei sondaggi forniti da me e pubblicati dalla sua azienda.
Il Potere gli aveva dato la possibilità di circondarsi di donne bellissime.
Come la ragazza che lo accompagnava quella sera. Avrei scommesso qualsiasi cosa che fosse una escort. Un accessorio da esporre per una serata, solo per fare figura.
Se non gli avessi detto che sarei venuto accompagnato certamente avrebbe fatto in modo di trovarne una anche per me.

Invece io scelsi di portare con me Anna.

La sua ossessione era l’Amore. Questo ormai l’avevo capito.
Lo cercava con la stessa ansia di chi cerca l’acqua nel deserto.
Lo viveva con le stesse aspettative del marinaio che scruta l’orizzonte alla ricerca di un po’ di terra. Ne era dipendente, come la falena che, nonostante l’esempio delle sue compagne, non può fare a meno di avvicinarsi al fuoco.
L’amore la rendeva tragica e contemporaneamente bellissima.
Quella sera le presentai Lorenzo, passai con loro l’intera serata, conoscemmo moltissima gente di potere.
Banchieri, politici, giornalisti. Non tutti erano amici questo va detto, molti erano li per cercare di carpire segreti. Indiscrezioni. Altri invece sembravano sinceramente interessati al mio lavoro. A come le fonti possano essere interpretate in modo diverso a seconda di chi le elabora.
Alla fine decisi di congedarmi da Lorenzo e la sua compagna per uscire fuori con Anna a prendere un po’ d’aria fresca.
Cosi rimanemmo soli.
Arrivammo su un piccolo balconcino poco distante dalla porta che separava noi dagli altri invitati e l’abbracciai da dietro chiedendole se le stava piacendo la serata.

<E’ splendida. Ti ringrazio di avermi invitata >
“ Ma?”
perché c’è sempre un ma, quando una donna ti dice una frase del genere a bassa voce.

<Ma non capisco perché hai invitato me. Perché io? >

Avrei dovuto dirle la verità.
Perché mi serviva una donna per questa sera e l’idea di affidarmi alle escort di Lorenzo non mi piaceva per niente.
Ma non furono queste le mie parole.

“Sai, ci ho pensato. Forse è vero che in fondo ti evito per proteggerti ma anche se fosse, in qualche modo siamo stati male ed ora voglio far pace con te. “

Le scuse servono a mascherare una verità scomoda.
E cosi che nasce L’amore perverso.
Con la schiena di Anna che aderisce perfettamente sul mio petto. La testa buttata all’indietro a cercare la mia bocca. La sua mano che si infila nei miei pantaloni.
Il mio sguardo che incrocia quello di Lorenzo appoggiato da solo sullo stipite della porta di ingresso alla villa.

<Pace fatta.> Mi sussurra.

Le alzo la gonna, le mie mani le accarezzano le gambe, fermandosi sull’orlo delle calze.

“ Stare con me non è facile Anna. Ti farò soffrire, sei disposta ad accettarlo? “
Lei spinge le sue natiche più forte verso di me, sento il suo calore farsi largo tra i vestiti.
< Scemo. Io ti Amo. Sono disposta a qualsiasi cosa per te.>

Qualsiasi cosa. Per Amore.
Al contrario io sarei disposto a qualunque cosa per il Sesso.
Non ne posso prescindere. E’ in tutto quello che faccio.
E tanto più è grande il desidero di vivere senza legami, tanto più il sesso mi traccia la strada, unisce i miei punti e li orienta.
Il Sesso governa le mie emozioni. Influenza le mie scelte. Agisce sulla mia vita sgretolandola. Rendendola folle.
Il sesso mi ha fatto conoscere Giulia, mi ha trovato una casa, mi ha portato da Lorenzo.
Ed ora, per l’ennesima volta la sua guida mi porta a dare un verso a questa storia.
Mi porta all’unione con Anna.
Al piacere di sentire la sua lingua dentro di me, le sue mani nei pantaloni mentre Lorenzo ci guarda ed alza il suo bicchiere al cielo come a dire:
Complimenti ragazzo!
Lui è solo. La sua escort l’avrà lasciata chissà dove, mentre io continuo a stare con Anna.
Sono dietro di lei. La posseggo. La sottometto alla mia volontà di dare e negare. Le impedisco di guardarmi ma le faccio vedere il mio amico che la osserva da lontano, in silenzio. Compiaciuto.
No. Questo non è amore, non riguarda nemmeno gli affari.
E’ il sesso la mia vera ossessione, quella che cerco di controllare in ogni modo, perfino scrivendo su questo diario le mie stupide avventure.

Aggiornato il 09/05/2012 alle 12:58 da scrittore

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Commenti

  1. L'avatar di Simy
    sia che Anna mi fa un po' rabbia e un po' tenerezza....
    da una parte la sbatterei al muro perchè non ha capito che ne uscirà con le ossa rotte (anche se pure tu una bella cinquina te la meriteresti) dall'altra mi fa tenerezza proprio perchè non si rende conto del casino in cui si sta cacciando....dammi il suo numero che le faccio un bel discorsetto!
  2. L'avatar di Nausicaa
    Uhm...

    Ti Amo?
    Diggià?

    E quanti anni avrebbe Anna? Non mi ricordo...

    Io aggiungerei... tenera come un cucciolo di labrador
  3. L'avatar di Cattivik
    Tutta sta pagina per scoprire che Lorenzo è un guardone...

    Va bhe...

    Cattivik
  4. L'avatar di Simy
    [QUOTE=Cattivik;bt2182]Tutta sta pagina per scoprire che Lorenzo è un guardone...

    Va bhe...

    Cattivik[/QUOTE]

    :rotfl::rotfl::rotfl: oddio è vero....non c'avevo pensato
  5. L'avatar di Monsieur Madeleine
    [QUOTE=Cattivik;bt2182]Tutta sta pagina per scoprire che Lorenzo è un guardone...

    Va bhe...

    Cattivik[/QUOTE]

    Sta storia diventerà una Saga.

    C'è gente che si ammazza di saghe.......:D