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Diario di un Sex Addicted

Tra l'amore e il male...

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Un telefono che suona...è sicuramente il mio ma non riesco a trovarlo. Guardo nei pantaloni, dentro la tasca interna della giacca, alla fine lo trovo perso in un angolo della mia scrivania. Nascosto tra i mucchi di carta che utilizzo per prendere appunti.

Riconosco il numero e, sinceramente, un po' me l'aspettavo visto che ero stato chiaramente avvisato.

"pronto..."
<Sono a casa, passa da me tra mezzora.>
"Giulia...non posso ho un incont..."
<Senti, non me ne frega un cazzo dei tuoi impegni, fai quello che devi fare ma ti voglio qui tra mezzora! > Click.

Senza nemmeno guardare l’agenda, compongo il numero del taxi e mi appresto a partire.

La casa di Giulia.
L’amministratore delegato della Maxwell & Co. vive in una villa alla periferia della città. Altro che “casa”.
Vengo accolto dalla colf che mi prende il soprabito e mi invita ad accomodarmi in salotto.

“La signora arriverà a momenti, la prego di togliersi le scarpe ed usare le ciabattine qui a lato, grazie. ”

Il salotto è una stanza grande quasi quanto il mio vecchio appartamento.
Mi siedo sul divano a isola e mi verso un bicchiere di glen grant da un tavolo bar vicino.
Giulia non si fa attendere molto, entra indossando solo una vestaglia di raso bianca e delle autoreggenti. Bianche.
Mi alzo in piedi e le vado incontro, affascinato dal suo viso sottile. Labbra velate di rossetto lucido e capelli biondissimi. Corti ma biondissimi. Ma lei mi blocca subito ed usa un tono di voce che conosco fin troppo bene.

“Tesoro…dimmi. Da quanti anni ci conosciamo ? “
<Dieci, forse undici anni Giulia..>
Le sue mani sulla mia camicia. Un bottone alla volta…
<Undici anni. E dimmi…da quanti anni scopiamo io e te?>
Sorrido mentre le slaccio la cintola che tiene legata la sua vestaglia bianca. Una volta sfilata mi fermo ad osservare i suoi seni, il suo corpo nudo così vicino al mio.
“ Otto. “
<Otto anni. Esatto.”

Sorride Giulia. Sorride e mi spinge sull’isola e poi si siede.
Si siede sulla mia faccia, inizia a muoversi sul mio viso ed io sento la seta delle sue calze sulle guance. Il suo profumo farsi aria per il mio naso e il suo sapore tra le labbra.
Leccarla, non posso fare altro che restare in silenzio e leccarla.

< Ora ascoltami bene testa di cazzo, voglio dirtelo una volta sola. Puoi scoparti qualunque donna di questo mondo, qualunque del tuo ufficio. Puoi scopare perfino me tutte le volte che ne hai voglia.
Ma mai….. Ti ho detto che….. non devi avere mai una relazione con qualsiasi donna della mia azienda…. Non voglio….non voglio che i miei dipendenti lavorino male a causa dei tuoi problemi affettivi del cazzo…>

Già, problemi affettivi che diventano problemi economici. O almeno è questo il rischio.
E’ normale, una cosa così semplice da capire che non dovrebbe nemmeno essere spiegata…
Le mie mani scivolano sulle sue gambe, le prendo il glutei e la tengo ferma, i suoi movimenti iniziano a farmi male al viso… ma lei continua.

< Quella ragazza…Anna. E’ in gamba…non voglio farla fuori…. ma se mi costringi, la trasferirò in un'altra città…. pagherò le mie penali…. ti toglierò quel mandato del cazzo che lega la mia società con la tua…ora e per sempre sarai fuori! >

Sento il suo sapore sul viso, il suo parlare a tratti, il suo calore sempre più intenso. Poi silenzio.
Giulia si alza e si riveste. Si siede sul divanetto accanto all’isola dove mi trovo, ancora eccitato e completamente avvolto dal suo odore.

< Ora vattene…spero di essere stata chiara.>

No. Non sono quel tipo di persona…mi alzo senza nemmeno pensare a cosa stavo facendo.
Mi metto in piedi davanti a lei, le prendo la testa tra le mani e la tiro a me fino a farle sentire tutta la mia eccitazione sulle labbra, fino in gola.

“adesso ascoltami bene sporca cagna. Tu non trasferirai Anna da nessuna parte, non metterai in competizione nessun fornitore e…. non smetteremo di scopare ogni volta che ci va… E sai perché?
….Perché è questo che ti eccita di più…. Il fatto di poter giocare assieme a me… con le vite degli altri… mentre si fa sesso.
Ti piace decidere come orientare le tue decisioni…. sulla base di una scopata.
Ma soprattutto perché sei abbastanza intelligente…. da capire quando una persona è in grado di scindere tra amore e sesso….tra affari e sentimenti….”

Le lascio la testa, mi rivesto…la guardo. Sorride. Sorrido anche io.

<sei proprio uno stronzo…>
“stai tranquilla Giulia… non mischierò affari e vita privata, non con te.”

Ci lasciamo così, con i nostri sapori scambiati come le nostre idee sempre troppo cattive da poter essere realizzate, sempre troppo poco concrete da poter essere applicate.
Torno in ufficio. Mi siedo ma sono svuotato. Senza pensieri. Solo un icona lampeggiante sul mio computer che cattura brevemente la mia attenzione. Ci clicco sopra e leggo:

Domani, Venerdi. Appuntamento a casa di Anna per la firma del contratto di locazione.

Giulia ha ragione. Sono uno stronzo.

Aggiornato il 19/04/2012 alle 11:21 da scrittore

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Commenti

  1. L'avatar di Monsieur Madeleine
    Azz!!!! Non ho parole!

    Quindi tu.........

    Ecco, uno dei miei annosi dubbi è sempre stato questo: trovare la linea di demarcazione tra l'erotismo e la violenza gratuita.
    Credo davvero che ci voglia grande sensibilità ed intuito. Sono queste le cose che servono? O è solo un gioco d'azzardo?
  2. L'avatar di Cattivik
    Citazione Originariamente Scritto da Monsieur Madeleine
    Azz!!!! Non ho parole!

    Quindi tu.........

    Ecco, uno dei miei annosi dubbi è sempre stato questo: trovare la linea di demarcazione tra l'erotismo e la violenza gratuita.
    Credo davvero che ci voglia grande sensibilità ed intuito. Sono queste le cose che servono? O è solo un gioco d'azzardo?

    Il mio annoso dubbio è solo capire se ci sta o no...

    Cattivik

    P.S. Scrittore ma la collezione Harmony 2002 l'hai completa? Sai conosco una tipa che gli mancano un paio di numeri di quell'anno... mi ha detto che se glieli trovo è disposta a fare tutto con me...
  3. L'avatar di scrittore
    Citazione Originariamente Scritto da Cattivik
    Il mio annoso dubbio è solo capire se ci sta o no...

    Cattivik

    P.S. Scrittore ma la collezione Harmony 2002 l'hai completa? Sai conosco una tipa che gli mancano un paio di numeri di quell'anno... mi ha detto che se glieli trovo è disposta a fare tutto con me...
    cavoli cattivik...armony tratta questo genere di argomenti?
    devo aggiornare le mie letture...non pensavo, davvero! :-D
  4. L'avatar di Cattivik
    Citazione Originariamente Scritto da scrittore
    cavoli cattivik...armony tratta questo genere di argomenti?
    devo aggiornare le mie letture...non pensavo, davvero! :-D
    Di solito Harmony si ferma a "Sorride Giulia. Sorride e mi spinge sull’isola e poi si siede." il resto se lo scrive la gente nella mente... improvvisandosi scrittori

    Cattivik
  5. L'avatar di scrittore
    Citazione Originariamente Scritto da Cattivik
    Di solito Harmony si ferma a "Sorride Giulia. Sorride e mi spinge sull’isola e poi si siede." il resto se lo scrive la gente nella mente... improvvisandosi scrittori

    Cattivik
    scusa se sono stato volgare, però dimmelo chiaramente...magari aggiusto un po' il tiro, perchè non è mia intenzione essere volgare...il punto è che, non è facile raccontare e fare ordine alle idee quando racconti cose accadute solo poche ore fa....
    per questo scrivo...cosi faccio ordine....imparo dalla storia...dai miei errori...cose così..