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Ultimo

Un sorriso per chi non sa scegliere nemmeno un titolo.

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Ricordo a vivo cuore tutti i momenti passati, quei momenti che hanno accompagnato la mia vita negli ultimi 25 anni.
E ricordo quei momenti che, hanno accompagnato gli ultimi due anni della mia vita, quei momenti miei! quei momenti che pur essendo miei erano soltanto il miscuglio di mille emozioni, emozioni che cominciavano con un pensiero, e quel pensiero era fatto di emozioni e sensazioni, e nel tempo questi con una maniera da incubo cominciavano in modi sempre diversi, era un accavallarsi di "tutto" era un susseguirsi di quelle sensazioni emozioni percezioni fisiche che, senza una modalità precisa cominciavano per finire riducendomi in uno stato pietoso.
Tutto era portato comunque in una maniera incredibile, in una maniera paurosa, in una maniera sconcertante ad un solo ed unico scopo, dare serenità alla persona che, mi aveva tradito.
Nel corso del tempo ho cercato di combattere e vincere su me stesso, e nel frattempo entravo sul web alla ricerca di qualche storia che somigliasse alla mia, alla ricerca di risposte che non potevo avere, ma leggevo e leggevo e leggevo e memorizzavo; leggevo e memorizzavo quello che già sapevo.
Un giorno mi decido, entro in un forum e mi registro, qua leggo domando rispondo come si fa in un forum, noto dolore, noto persone con dentro tanto quel dolore che, mi sento davvero male, mi sento ferito, mi sento non delle persone vicine con cui dividere il dolore, ma mi sembra quasi di starmi per caricare del loro dolore, ma questo non mi turba, mi conosco da tanto tempo e so come sono fatto, so il perchè so tutto.
Ma anche se traggo ed estraggo da quello che leggo occasioni per maturare, occasioni per capire quello che già so, qualcosa comincia a farmi infuriare, sono diverse le situazioni che non digerisco, e sono diversi i momenti in cui anche io come loro finisco per dire delle cose che proprio in un forum dove il dolore è la base dell'ingresso, finisco per scordarlo e partecipare in battibecchi inutili.
Leggo situazioni inverosimili, leggo storie che mi lasciano perplesso, storie e domande che dentro hanno soltanto la voglia di dare soltanto a se stessi, fregandosene degli altri, e sono i traditori che contribuiscono in special modo a tutto ciò.
Questi forti della loro non vita, forti della consapevolezza delle loro menzogne, menzogne che raccontano per primo a loro e per riflesso agli altri, stanno la/qua a raccontarsela ed a raccontarla.
Qualcuno giustamente leggendomi potrebbe dire, ma questo sta giudicando? io non so se sto giudicando, al momento mi sembra soltanto di fare una constatazione, constatazione probabilmente sbagliata, probabilmente inutile, ma questo che ho scritto è parte dei miei pensieri.
Chi si si sentisse offeso, dovrebbe soltanto pensare a delle semplici cose, se mi sento offeso, perchè mi sento chiamato in causa? e se mi sento offeso come mai mi sento offeso. E perchè Ultimo sta scrivendo questa lettera.
Comunque, vorrei finire scrivendo la mia situazione attuale a circa due anni dal tradimento. Si sono felice adesso, ma lo ero anche prima del tradimento, dove sta la differenza tra il prima ed il dopo? Forse prima amavo essendo me stesso, fregandomene di dover usare atteggiamenti consoni ad una persona matura, fregandomene di quella gelosia che avevo ma che fastidio non mi dava anzi..... vivevo la mia vita dando per la mia prima ed unica volta il mio essere ad un'altra persona, persona che mi accettava per quello che ero, semplicemente per quello che ero. Adesso ci sono alcuni cambiamenti nella mia persona, adesso sono sempre me stesso, ma mi sono cambiato, cambiato per apparire più uomo, ho quarantacinque anni e mi tocca esserlo, ma so bene che questa trasformazione è forzata, e non che non mi senta un uomo ma ho perso quella fanciullezza che avevo, e quello che adesso sono è uno degli aspetti che il tradimento ha portato e cambiato in me. La gelosia! sorrido mentre scrivo questa parola "gelosia" la odio! e si combatte in maniera patetica questo ( è un sentimento la gelosia?) sentimento, la combatto ricordandomi che siamo esseri umani, che il desiderio o le infatuazioni fanno parte di noi, la combatto ricordandomi che quel bellissimo "noi" è adesso un tu ed un io, e nel frattempo quel tu ed io, risulta anomalo per una persona che crede nell'amore. Ma tutto ciò viene assorbito incamerato accettato.
E' bello guardare di fronte la realtà ed è triste guardarla sapendo che questa realtà una volta era una realtà diversa.
Se può sembrare triste quello che ho scritto, triste non lo è, è soltanto una esposizione di realtà a me dirette.
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