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L'angolo delle cattive ragazze, dei cattivi consigli e del broccolo

A come amore (Libero)

Valutazione: 2 voti, 1.00 media.
Sono stata fortunata. E sono fortunata. Ho sempre ricevuto amore. Non da chi avrebbe dovuto ( a parte Paolo e Sergio) ma dai miei amici. Dai miei amanti. Dai miei fidanzati.
Sono una persona schietta. Irriverente. Sempre caricata a molla. Eppure. E' questo che mi fa amare.
Fa anche irritare certo. E dare giudizi a prescindere.
Ma...è il bello.
Io e il resto del mondo ci scremiamo a vicenda. Prima.

Sono quattro le persone che associo alla parola amore.
Quattro uomini diversi della mia vita che nulla hanno in comune fra loro e che probabilmente per molti non varrebbero la parola.
Eppure.
Si sa. I Tebepensieri non sempre sono canonici.

Libero. Amore n°1

Io in prima ginnasio.
Lui in quinta Scientifico.
Il primo. Colpo. Di fulmine.
Lo sognavo. Scrivevo il suo nome ovunque. Con tanto di cuoricini sanguinanti e trafitti.
Schizzavo fuori all'intervallo anche in pieno gennaio con sette metri di neve solo per vederlo tre minuti fumarsi una sigaretta.
Ovviamente non mi cagava.
Lui era un figo.
Io una con un cespuglio in testa e con un carattere poco raccomandabile.

Ho sospirato dietro Libero fino alla fine delle superiori.
Lui era andato poi all'università e quindi...

Tornai nella mia cittàdella natale qualcosa come 15 anni dopo. Mi infilai in un bar e..
Porca miseria...-Ciao Libero...- un pò di paresi cerebrale.
-....Tebe? O mamma mia! Si.Tebe! Non hai più il cespuglio il testa! e...-
-Tu invece sei sempre uguale...-
-Ma cosa ci fai qui? Sono secoli che non ti vediamo...-
-Scartoffie da firmare. Starò un paio di giorni...-

E si. Libero. Ossì. Il mio super sogno erotico adolescenziale.
Mi sembrava irreale averlo li. Finalmente mi parlava. E mi parlava come se mi avesse sempre parlato ai tempi del liceo e invece...ero trasparente.
Improvvisamente sono ritornata a miei quindici anni.
Alle prime farfalle nello stomaco. Ai calori improvvisi. A quel senso di vertigine quando lui mi posava lo sguardo (senza vedermi realmente) addosso.
-Cosa fai stasera?- gli ho chiesto d'un fiato.
-Se sei libera posso invitarti a cena.-

Ci siamo fatti un sacco di risate.
Gli ho confessato il mio amore leopardiano matto e disperato ai tempi del liceo. Le mie notti insonni a sospirare. I pianti che mi ero fatta quando lo avevo beccato mano nella mano con quella zoccoletta di Claudia.
- A si. Claudia. la mia ex moglie...-
- No, davvero? Ti sei sposato Claudia?-
- E si...incidenti di percorso.-

Al dolce avevamo già deciso per il suo appartamento.
Non facevo la solita Tebe da Cuoio&Frusta(Sbriciolata docet). Nemmeno Cenerentola ma...mi sentivo emozionata come se davvero fossi stata ancora al liceo.

Il sesso è stato dolcissimo.
Lento. Senza fretta. Dal profumo di cioccolato bianco e arancia.
E non ho mai baciato così tanto qualcuno.
E nessuno mi ha mai baciata così tanto.
Aveva una bocca grande, che sembrava mangiarmi.
E...mamma mia. Autostrade di saliva sulla pelle.
Fantastico.
Quindici anni in 36 ore.
Me lo sentivo tatuato addosso.
Un esplosione di emozioni.

- Buon viaggio Tebe...ti chiamo...-
-No.-

Aggiornato il 18/03/2012 alle 10:24 da Tebe

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Categorie
Tebe sweet heart

Commenti

  1. L'avatar di Eliade
    No...secco....ammazza...