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Palazzo Pinceton!

la tagliola

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[QUOTE=contepinceton;888575]La Tagliola

E’ difficile staccarsi dalla tagliola. La tagliola ci strappa le carni, blocca le nostre gambe, ci dissangua lentamente, infetta la nostra anima con il virus della vendetta e della giustificazione. È nascosta in ogni dove, scatta all’ improvviso, non lascia respiro, semina panico, ci mantiene costantemente in tensione. Ci incatena terribilmente e al tempo stesso ci offre la tremenda illusione di proteggerci dai pericoli, dai rischi, dall' imprevisto. Imprigiona realmente e al tempo stesso falsamente rassicura. L'abbiamo respirata da piccoli come approccio alla realtà, come soluzione ai problemi, come procedura spirituale segno di virtù e abnegazione. Avvolge la nostra intelligenza , straripa nei nostri riti sociali , avvelena la realizzazione di noi stessi e ci rende pesantemente egoisti, striscia perversa perfino nei nostri saluti, nelle nostre strette di mano, È la più evidente e collettiva forma di decadenza sociale. La tagliola è l'esitazione. Esitazione profonda e antica. Diffusa e stratificata in ogni ceto sociale e in ogni cultura. Esitazione fatale e corrosiva. Esitazione per ciò che sentiamo, per ciò die desideriamo, per ciò che siamo. Esitazione nell’accettare il presente, noi stessi, il destino, gli altri. Esitazione nel desiderare, nell'amare, nel cambiare, nel guarire, e perfino nel lasciar uscire la nostra voce. Esitazione nel modo di lavorare e di realizzarci, nell’'abbracciare, nel dare la vita, nel camminare, nel riposarsi e nel ringraziare.
E’ l'esitazione che ci rende lenti, terribilmente inadatti alle situazioni, profondamente incapaci e perdenti su ogni fronte. L’esitazione deriva dallo stato di nullità e di povertà che abbiamo respirato magari in famiglia e nelle agenzie educative, attraverso abbondanti vaccinazioni di sensi di colpa, scorretto senso del male, malsani legami e degradante rassegnazione. Esitare ci rende vulnerabili, miseri, egoisti, limitati. Esitare ovunque e sempre è lo stato d'animo che toglie gioia e potenza alla vita. E’ l'esitazione che ci obbliga a seguire e a servire le aspettative degli altri da sottomessi, infelici, depressi. Decidi chi comanda nella tua vita, se gli uomini o il tu. Decidi che posto dovranno avere tuo padre e tua madre, i tuoi affetti e i tuoi legami. Decidi senza presunzione, ma decidi. Dopo che hai deciso, tu sei e sarai la tua decisione. La decisione comprende errori e successi, infedeltà e fedeltà, paura e coraggio, cadute e resurrezioni, ma non prevede esitazioni. Mille errori non procurano il danno di una sola esitazione. Tu sarai la tua decisione, la tua decisione sarà la tua felicità e la tua protezione, il tuo scudo contro ogni male e ogni nemico. Se devi cambiare, cambia, se devi andare, va, se devi restare, resta, ma deciso, per scelta amante, non per paura e sottomissione. L'esitazione è una tagliola per il nostro cuore e per le nostre gambe, blocca e spacca in due. Protestare, recriminare, reclamare é esitazione. Compiacersi, incensarsi, parlare male degli altri è esitazione. Sospirare, deprimersi, rassegnarsi, lamentarsi, criticare è esitazione. Argomentare, giustificare e giustificarsi è esitazione.
L'esitazione si vince seguendo la scelta fatta con un'incrollabile fiducia felice. L'esitazione si vince ascoltando profondamente ciò che siamo dentro, ciò che desideriamo fortemente per la nostra vita. A tutti i costi.[/QUOTE]
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Commenti

  1. L'avatar di lunaiena
    Bellissima !!!
    Ma quando ci finisci dentro è difficile liberarsi ...
    E quel morso di quei denti ti fa capire che tutto il mondo ha i denti....che lasciano cicatrici che dovrai sempre portare con te......
  2. L'avatar di Flavia
    una riflessione molto bella e soprattutto molto vera
    a tutti nella vita capita di rimanere intrappolati in quel marchingegno, e non è facile liberarsene....