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La paura

L'archivista(II)

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quello che vide lo lasci˛ a bocca aperta. Non ci capiva granchŔ ma quei macchinari con quelle luci lampeggianti
dovevano costare un patrimonio.
Solo un tavolo al centro della stanza con tre video e tre tastiere. I video erano spenti.
Ne accese uno e gli apparve una schermata nera fitta di numeri e scritte incomprensibili; scroll˛ le spalle e lo rispense.
Inutile perdere tempo con diavolerie tecnologiche che tanto non sarebbe riuscito a capire.
Piuttosto doveva trovare un bagno, acqua, bende, magari alcool.
Si guard˛ attorno e vide una seconda porta seminascosta dietro una scaffalatura.Entr˛: il bagno, ottimo, era pulito e non mancava nulla,
c'era anche la doccia e un armadietto.
Era stato colpito solo di striscio ma la ferita era estesa, doveva lavarla, disinfettarla e chiuderla. Frugando trov˛ del disinfettante, cerotti, garze
e una busta di rasoi usa e getta ancora nuovi: meglio radere i peli per evitare infezioni.
Trov˛ anche degli antidolorifici e ne prese subito uno, mettendosi poi la scatola in tasca.
Riuscý bene o male a medicarsi, oramai non perdeva pi¨ sangue e pens˛ di tornare a dare un'occhiata al padrone di casa: respirava, ma era ancora privo di sensi.
Gli frug˛ nelle tasche e trov˛ il portafogli, dentro c'era un po' di contante, anzi pi¨ di quanto avesse sperato.
Mise i soldi nella stessa tasca dove aveva messo le pastiglie e continu˛ a controllare il contenuto del portafogli,
ma oltre ad un documento sicuramente falso non trov˛ nulla di interessante.
In veritÓ di cose interessanti quella sera ne aveva viste altre, probabilmente erano quelle che lo frenavano dall'uscire e scomparire nella notte, lasciando il suo ultimo incontro al suo destino.
Fanculo, si disse e torn˛ nella stanza con i macchinari senza neppure sapere per quale motivo lo stesse facendo, visto che di quelle diavolerie capiva pochissimo.
Aveva un computer portatile, che aveva preso come rimborso spese da un cliente che l'aveva costretto a ricercarlo per farsi pagare,
ma sapeva usarlo pochissimo e si limitava a quelle tre o quattro cose che Jonny, il barista della bettola dove gli avevano sparato, gli aveva insegnato una sera di fiacca.
Povero Jonny, il primo sparo gli aveva fatto sparire la faccia... e con Jonny era sparito anche il conto che avrebbe prima o poi dovuto saldare, alla fine quella sera non era poi stata del tutto negativa.
Si mise davanti ai monitor e accese il secondo, sperando di non vedere un'altra schermata di simboli misteriosi.
Gli apparve una struttura di cartelle abbastanza simile a quella che usava anche lui per salvare le foto e i filmati che scaricava da internet quando riusciva a collegarsi a quale wi-fi non protetta.
Cominci˛ a scorrere i titoli fino a quando uno non lo incuriosý: Il Golpe delle Babbione.
Cosý un giornalista spiritosone aveva battezzato qualche tempo prima la successione delle mogli ai detentori delle pi¨ alte cariche delle maggiori potenze occidentali,
nonchŔ ai proprietari del pacchetto di maggioranza delle pi¨ importanti multinazionali, che erano stati misteriosamente avvelenati durante un convegno di emergenza
che si stava tenendo in seguito a violazioni di misure di sicurezza che si erano verificate in tutti gli stati.
Erano stati diffusi segreti militari, segreti di stato, segreti tecnologici delle aziende pi¨ all'avanguardia nei settori dell'elettronica, delle armi e delle comunicazioni.
Il mondo insomma stava tremando e questo attentato era un altro colpo che minava la stabilitÓ e la pace.
Non tutti erano morti, anzi in realtÓ si erano salvati quasi tutti, ma riportando danni cerebrali devastanti.
Ricordava che il giornalista nel suo articolo esprimesse perplessitÓ sul fatto che l'indomani dall'attentato,
quando i sostituti designati in caso di emergenza cominciarono a svolgere le loro funzioni, risult˛ che ciascuno di questi era anche la consorte afflitta o la vedova.
Nell'articolo velatamente si insinuava che magari, invece di inseguire piste su complotti internazionali, gli investigatori avrebbero dovuto guardare nelle immediate vicinanze delle vittime.
In effetti la coincidenza era curiosa e nei giorni successivi lui aveva cercato il seguito dell'inchiesta giornalistica, ma il giornalista mattacchione sembr˛ sparire.
Nessuno sollev˛ mai altri dubbi in merito al singolare avvenimento anche perchŔ la situazione internazionale era tesa, quella economica traballante e i problemi erano altri... ma a qualcuno,
a lui in special modo, successivamente quella coincidenza, alla luce di alcuni avvenimenti, era apparsa piuttosto sospetta.
Quindi gli sembr˛ strano trovare, ora, una cartella con lo stesso titolo dell'articolo e l'aprý...

Aggiornato il 20/01/2016 alle 02:56 da Sbriciolata

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Commenti

  1. L'avatar di brenin
    ci sarÓ un seguito ???
  2. L'avatar di Sbriciolata
    [QUOTE=brenin;bt10938]ci sarÓ un seguito ???[/QUOTE]quando ho tempo, qualche pezzo lo aggiungo.:)
  3. L'avatar di brenin
    Citazione Originariamente Scritto da Sbriciolata
    quando ho tempo, qualche pezzo lo aggiungo.
    Non era un sollecito.... scusa e grazie per gli scritti.
    Aggiornato il 08/03/2016 alle 13:11 da brenin