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Sognando Chagall

fedeli 3 su 10 ma non si divorzia per questo

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Roma, 3 feb. (Adnkronos) - Il tradimento? Insopportabile, ma non a tal punto da mandare all'aria un matrimonio. "Negli ultimi cinque anni in Italia sono diminuite del 30% le cause di separazione e divorzio che hanno come oggetto le infedeltà coniugali". Ma attenzione, avverte il presidente dell'Associazione avvocati matrimonialisti italiani (Ami) Gian Ettore Gassani, questo trend non significa che i tradimenti siano diminuiti, anzi: "Si calcola che solo tre coppie su dieci siano fedeli".
Il calo del 30%, dunque, è "piuttosto indice di una sorta di supina accettazione o rassegnazione di molti coniugi italiani rispetto all''evento infedeltà, ritenuto quasi inevitabile dopo molti anni di matrimonio". E molti accettano rassegnati il tradimento non solo per una nuova mentalità, ma soprattutto per ragioni economiche. "Separarsi - fa notare Gassani - significa diventare poveri, entrare in uno sgangherato tribunale e svenarsi per le spese legali''.
Tra i fedifraghi, gli uomini battono le donne. "I mariti - conferma il presidente dell'Ami - tradiscono più delle mogli. Nel 55% dei casi è l'uomo a tradire, nel 45% lo fa la donna. E' evidente che i costumi degli italiani siano profondamente cambiati negli ultimi decenni. Eppure solo nel 1981 fu abrogato il delitto d'onore. Si tradisce di più nelle grandi città, ma anche la provincia è cambiata e il numero delle infedeltà è in forte ascesa".
"Che la famiglia italiana sia in crisi - sottolinea ancora Gassani - è certificato dalle statistiche ufficiali: in media si consumano ogni anno 85mila separazioni e 54mila divorzi, mentre è calato vertiginosamente il numero dei matrimoni, che nel 1972 sono stati 420mila contro i 210mila del 2010".
"Tuttavia - ribadisce il presidente dell'Ami - emergono crisi coniugali che non sfociano in divorzi, pur essendo caratterizzate da continui tradimenti: sono i cosiddetti 'separati in casa', un vero e proprio esercito di coniugi italiani che alla lunga diventano coinquilini dello stesso appartamento". La vera novità, poi, "è che si tradiscono anche coppie sentimentalmente unite. Le varie tipologie di tradimento hanno però un denominatore comune: l'età del fedifrago, che si è elevata sempre di più. L'età critica per gli uomini è 48 anni mentre per le donne 44".
"Il luogo di lavoro - prosegue Gassani - è la causa principale dell'infedeltà, ma si stanno affacciando Facebook e Twitter come occasioni 'tecnologicamente assistite' per tradirsi". Infine, una riflessione: "Nonostante tutti questi cambiamenti di costume, la Cassazione ha stabilito il principio secondo cui il fedifrago deve risarcire il danno al coniuge tradito".
03 febbraio 2012


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Aggiornato il 03/02/2012 alle 19:15 da Minerva

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