Visualizza Feed RSS

Sdraiamoci su un tappeto di assoluti

Amo dunque sono

Valuta Questa Inserzione
Tutta la mia vita sono stata refrattaria, la ribelle, oh ma inerme! "Anima mia, che hai le ali ma non armi" scrissi una volta. La società non mi perdona proprio questo, non mi perdona ch'io vada sola ed indifesa, io donna, e così condanni implicitamente, s'anche in silenzio, il suo modo d'essere, le sue corazze, i suoi pugnali, i suoi veleni. Non mi perdona, e si vendica, ed è logico. Cioè, crede di vendicarsi, forte del suo oro, dei suoi statuti, della sua infinita viltà. S'io pervengo tuttavia a strapparle qualcosa, gli è che mi contento sempre del minimo suffciente a salvarmi, a salvare entro di me ciò che gli altri non hanno. E la creatura selvaggia ch'io sono, quella che s'è conservata intatta malgrado abbia dovuto tante volte discendere alla pianura brulicante e miasmatica, la creatura di libertà e d'altezza, in certi giorni, come oggi, ride, ride, ride! Un'ora fa era triste, ora ride, nell'imminenza della lotta, grottesca lotta per aver un poco di materia da trasformare in essenza, essenza armoniosa, odorosa, da donare a tutti.
*

Sibilla Aleramo
Tag: Nessuno Aggiungi/Modifica Tag
Categorie
Non Categorizzato

Commenti