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Sognando Chagall

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Dimensione: 27.1 KBddossato a uno sperone di roccia è Apricale, uno dei borghi più belli d’Italia che, in un colpo d’occhio, appare come un concentrato di gatti, murales e carrugi.
Tra i carrugi di Apricale
Anna Evangelisti - 21/09/2006

Addossato a uno sperone di roccia in una posizione panoramica sorprendente è Apricale, uno dei borghi più belli d’Italia che, in un colpo d’occhio, appare come un concentrato di gatti, murales e carrugi.
Compare nella lista dei “borghi più belli d’Italia. E’ Apricale, un paesino tipicamente medioevale che sorge arroccato all’interno di Ventimiglia, nella Valle del Merdanzo, in una posizione panoramica veramente eccezionale. Simbolo cittadino è il castello della Lucertola, per anni dominio dei conti di Ventimiglia che, alla fine del XIII secolo lo cedettero ai Doria. Dopo varie vicissitudini il castello passato in mani private fu dotato di un arioso giardino pensile ricco di vegetazione mediterranea che ospita i visitatori delle mostre estemporanee accolte nei saloni del castello. Il restauro recente, infatti, ha recuperato gli ambienti sotterranei, i signorili ambienti affacciati sul giardino pensile e il grandioso salone del piano superiore.

Il ricco museo del castello è oggi il vanto di Apricale come centro artistico di primaria importanza, insieme alle numerose opere di pittura e scultura che si trovano negli angoli del borgo, oltre alle chiese affrescate e ai murales, l’altra forma artistica tipica di Apricale. In un colpo d’occhio il paese, sospeso ad uno sperone di roccia, appare come un concentrato di gatti, murales e carrugi. I murales sono a sfondo agreste ed impreziosiscono le facciate delle case in pietra.

Il punto nodale da cui si diramano tutti gli stretti vicoli del paese è la piazza centrale ai piedi del Castello, una vasta area dalla forma irregolare quadrangolare in leggera discesa, su cui convergono sei strade e si affacciano i principali edifici pubblici e religiosi, con mutevoli giochi di luce durante il giorno. Mentre in via Garibaldi si vede ancora "la casa del boia", su un lato della piazza si nota il palazzo del municipio dalla facciata ornata da sei affreschi che raffigurano le tappe più significative della storia del paese. Proprio ai piedi del paese spicca Santa Maria degli Angeli, la chiesa con interessanti affreschi risalenti al '400.Altri scrigni d’arte sono l’Oratorio di San Bartolomeo, con un polittico su legno del 1544, e la chiesa del cimitero dedicata a Sant'Antonio Abate, costruita su resti di un tempio romanico, senza dimenticare la Parrocchiale dedicata alla Purificazione che svetta proprio sulla piazza centrale. Il borgo è rinomato anche per la produzione di un ottimo olio extravergine di oliva, non per niente fa parte dell’Associazione nazionale "Città dell'Olio" ed è situato lungo la "Strada dell'Olio" nella terra della taggiasca. Non mancano locande dove trovare confortevole alloggio e gustare le specialità locali, come la Locanda dei Carugi di via Roma 1. Arredata con grande raffinatezza e con vista sulla valle, la locanda fa parte del nuovo Consorzio Mete di Liguria che raccoglie alcuni agriturismi e B&B di charme.

Aggiornato il 12/06/2013 alle 12:13 da Minerva

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