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˙·٠•●♥ Ƹ̵̡Ӝ̵̨̄Ʒ ♥●•٠·˙come una voliera senza sbarre˙·٠•●♥ Ƹ̵̡Ӝ̵̨̄Ʒ ♥●•٠

....un cavaliere .....

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Un cavaliere della Tavola Rotonda si ritrovò sposato a una donna vecchia, sdentata e puzzolente. Dopo il supplizio della festa di nozze, il cavaliere raggiunse la camera da letto con passi lenti da condannato. Quand’ecco spalancarsi la porta e apparire la megera, trasformata in una fanciulla incantevole. Abbracciò lo sposo e gli disse: «Sono vittima di un sortilegio. Devi scegliere: preferisci ave...rmi orrida di giorno e radiosa di sera, o viceversa?». Il pensiero del cavaliere andò al suo amico più caro: esibizionista com’era, avrebbe tranquillamente accettato di dormire per sempre con una racchia, pur di avere una fata da esibire agli amici. Poi si immaginò la risposta del suo palafreniere, un ragazzo passionale. Lui al contrario avrebbe sfidato volentieri i commenti malevoli del prossimo, in cambio della possibilità di incontrare la bellezza fra le lenzuola. Ma il cavaliere della Tavola Rotonda la pensava diversamente da entrambi. Disse alla sua sposa che una scelta così importante poteva spettare soltanto a lei. La strega sorrise: «Allora io scelgo di rimanere bella per tutto il tempo, dal momento che tu mi hai rispettata, lasciandomi libera di decidere il mio destino».



E’ una storia che Massimo Gramellini “dedicò”, lo scorso anno, ai maschi privi di educazione sentimentale e incapaci di evolvere, che perseguitano le donne che non li desiderano o non li desiderano più, arrivando a picchiarle e addirittura a ucciderle.



Nel 2012 in Italia sono state più di 124 le donne uccise: quasi una ogni due giorni. Gli assassini sono uomini, nella maggior parte dei casi appartenenti al nucleo familiare e alla cerchia degli affetti più vicini. Troppi uomini ancora oggi confondono l’amore con il possesso. Amare non ha niente a che vedere con il possedere. Probabilmente l’amore, in realtà, è l’unica privazione della libertà capace di renderci più liberi.



Il regalo più grande che la classe politica e che tutti noi, possiamo fare alla donna, non è riconoscere il suo ruolo attraverso le quote rosa, o uno sconto lady al cinema, ma riconoscerla nel suo splendore di essere unicamente donna. Non solo. Bisogna finalmente abbattere anche quegli ostacoli, creati da un mondo arrogante di noi maschi etero, che non hanno permesso alla donna e ai gay di emergere nelle diverse frammentazioni della società.



Per questo ricordiamoci che ogni gesto, ogni mimosa che oggi regaleremo alla nostra compagna, a una nostra amica, alla nostra mamma, o semplicemente a una donna, non deve essere soltanto un gesto a se stante. Deve essere prima di tutto un gesto che ci ricordi un impegno: l’impegno di considerare e rispettare la donna in quanto tale. Né dietro e né davanti l’uomo. Né sopra, né sotto. Semplicemente al nostro fianco, memorizzando, nella nostra testa e nel nostro cuore, che è la coppia la cellula base dell’umanità.
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