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Esperimento :)

Odissea

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La sveglia suona alle 5.30; ho dormito 4 ore e mezza.
Mi tiro fuori dal letto moooolto a malincuore, mi infilo i calzini antiscivolo e mi trascino in bagno.
Dopo una notte nella mia stanza, l'odore rancido del corridoio e quello di urina, muffa e umido cronico del bagno mi salutano felici.

Il riscaldamento si accenderà solo tra qualche ora. Fuori ci sono 2 gradi. Pazienza.

Bagagli, colazione, check delle mail arrivate da oltre oceano nella notte, rispondere, controllare due volte di aver preso tutto...
Esco nell'aria fredda del mattino, il vento pizzica le mani anche attraverso i guanti. Mi trascino come fedele cagnolini il mio trolley, lo zaino, la borsetta.
In 20 minuti di camminata sono all'autobus. Sono le 7.

L'autobus si riempie poco a poco di umanità sonnacchiosa, e parte sobbalzando per la campagna. Cerco di seguire sul computer gli ultimi articoli, ma gli occhi si inchiodano sul paesaggio che scorre ipnotico.
I raggi di un sole rosa spazzano via momentaneamente il sonno, ma sento le palpebre rosse e gonfie. Mi sembra di muovermi come dentro un acquario.

In aeroporto arrivo che sono le 8. Oggi il check in e la sicurezza vanno a rilento... mi rimangono giusto 10 minuti per guardare le chincaglierie colorate dei negozi, tanto per.

L'aereo è pieno da scoppiare, non voglio criticare nessuno ma il signore che si siede accanto a me avrebbe bisogno di due posti interi solo per lui. Mi arrampico contro il finestrino e cerco di dormire.
Non avrei dovuto prendere il caffè stamattina, mi sa... a me ogni droga, di qualunque tipo, compreso caffè, the, cioccolata, mi usa come scuola.
Quando ci sono droghe piccine che non hanno ancora sviluppato la fiducia in se stesse, le mandano da me, così do un bella spinta alla loro confidenza in se stesse.

All'aeroporto c'è mia madre.
Mi faccio avvolgere dalla sedia del passeggero. Sogno di mangiare qualcosa a casa dei miei.
Ma...

La macchina non parte. Per nulla.

Devo correre a prendere mia figlia a scuola.

Vado a prendere l'autobus.
L'autobus mi porta alla stazione ferroviaria della città vicina (45 minuti).
Piglio una confezione di merendine per pranzo (dietetiche ).
Dalla stazione vado alla città della scuola di Fra (20+50 minuti).
Da lì -Deo gratia- mi da un passaggio mio fratello.

[vi parlerò di mio fratello e le sue diete un giorno]

Arrivo alla scuola in anticipo; sono le 15.

Mi ero messa d'accordo con una mia cara amica per vederci lì alle 15.30, amica che è mamma di una bimba che è nella stessa classe di Fra.
Sono secoli che cerchiamo di incontrarci, e siamo perseguitate dalla sfortuna.
[Vi racconterò anche di questo, per ora basti sapere che] la mia amica è in ritardo perchè ha dovuto correre a far aggiustare la macchina -pure lei.
Arriva affannata alle 15.45; abbiamo un quarto d'ora di tempo per chiacchierare... ma mio marito ha deciso di prendere Fra da scuola prima del solito.
Lo fa spesso, in realtà, odia quando arrivo prima di lui, Fra mi vede e lui non lo degna più di uno sguardo.
Ergo, io e la mia amica chiacchieriamo solo 2 minuti e mezzo, perchè Fra esce, mi vede e sono in suo possesso -ne ha diritto, del resto.

Ora Fra dorme.

Ho controllato e risposto alle mail, ho lavorato, sto lavorando, faccio pausa.
Poi lavoro ancora, e poi...


Devo prendere il biglietto per il prossimo viaggio


PS Si è rotto il riscaldamento in casa
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Commenti

  1. L'avatar di Arianna
    Beh, almeno non ti annoi...
  2. L'avatar di MillePensieri
    Mi piace questo tuo esperimento, scrivi davvero bene.
  3. L'avatar di Nausicaa
    Citazione Originariamente Scritto da MillePensieri
    Mi piace questo tuo esperimento, scrivi davvero bene.
    Mi è piaciuto un pò meno viverlo, ma in effetti vederlo scritto mi da un senso di irrealtà quasi piacevole