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L'angolo delle cattive ragazze, dei cattivi consigli e del broccolo

EDIT-Ancora Man

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Ho visto Man stamattina. Ero in zona sua a fare delle cose e gli ho mandato un sms.
Sono a 10 minuti da te (e Pupillo, che mi rapirà appena mi vede). Puoi?
Mi ha risposto. Per te sempre, Splendore.
venti minuti dopo ero da lui. Rigida dal freddo e con una montagna di burro di cacao sulle labbra. Non un burro normale, ma di quelli che faccio io apposta per la mia pelle iper sensibile, quindi con una consistenza parecchio burrosa che le persone normali si metterebbero solo se fanno una crociera sulla punta della nave tipo la cranio bionda di Titanic, a gennaio sul mare del nord.

Mi ha fatto vedere che gli mancava un bottone della camicia (e ho pensato allo scoppio di rabbia che deve avere avuto a quella presa d'atto. Cioè. Un bottone della camicia mancante? Come cazzo si è permesso di mancare?) ma io guardavo la sua barba di un giorno. O due forse. Fili bianchi tra il biondo. Mi è venuta voglia di toccarla. So che è dura. ispida. E che mi irrita, anzi. Irritava, quando mi dava quei baci divoranti.

Capelli tagliati ancora più corti. Senza fili bianchi visibili...
-Vuoi un caffè?-
-No grazie, vado con Pupi-
-Beh, ne prenderai due allora.- ha risposto molto democraticamente trascinandomi per un braccio nella cucina dei manager mannari.
Rideva. Scherzava. Mi guardava gattoso e di sottecchi. Mi stuzzicava con le piante. Mille domande sulle bulbose.
Poi di nuovo nel suo ufficio per la sigaretta del dopo caffè ( si. Ho fumato una sigaretta vera). A parlare ancora di piante.
Infine gli arriva una mail. Di pupillo. Ha girato lo schermo senza dire una parola.
E ho letto
Ciao capo, se non ti dispiace lascia andare Tebe perchè dobbiamo andare a fare colazione. Io e lei.
Mi è venuto da ridere, mentre lui rigirava il monitor sussurrando -Che si fotta.-
-Ma dai, non sarai mica geloso di Pupillo.-
Si è alzato dalla poltrona mannara senza rispondere, e anche io mi sono alzata.
Oh oh. Mi sa che sono nei guai. In grossi guai. Nononono non avvicinarti,nonononono
-Devo andare Man...- ma mi veniva anche da ridere però.
Mi ha aiutata a mettere la giacca a vento. Me l'ha allacciata in fondo. Tirato su la zip. Fino alla gola. Un mezzo strozzo che mi ha costretta ad alzare il collo. E quindi gli occhi. Che stavo tenendo ostinatamente e pudicamente fissi davanti, a guardargli la cravatta. Non arrivo nemmeno al nodo.

Ha sorriso. Ho tossicchiato frilly facendo flap flap. Gli ho preso la mano che teneva la zip a strangolo, suggerendo con quel tocco che. Insomma cazzo.
Cof Cof.








Baciata.
Abbracciata.
Ribaciata.
Lasciata andare.

la mia mano sulla sua cravatta. E la mia lingua a leccare le mie labbra. Ancora con addosso lui.
E...




ha cominciato a sputacchiare intorno con una faccia rabbrividita e raccapricciata. Si è passato le dita sulle labbra. E ancora. Fissandole. Poi ha fissato me, incazzoso -Ma che hai sulle labbra, silicone?sput sput...-
Sono scoppiata a ridere. Alle lacrime.
Con lui che si puliva esageratamente la bocca sulla manica della giacca mannara Zegna, facendo le facce, tirando fuori la lingua e fumettando Bleah. Sput. Ri bleah.

Sono tornata al nuovo flap e nel tardo pomeriggio. Alla solita ora. La sua mail.

Che ne dici?



Man, questa te l'ho insegnata la prima volta. E' l'abc
Che ne dci di questa?



Risponde con una faccina triste e.
Non ce la farei mai.
Ritorniamo all'abc?

Abbiamo scherzato un pò su posizioni fantasmagoriche, poi ho smesso di rispondergli.


Devo ancora decidere cosa mandargli come cretinletter domani mattina.



Un porno?

Aggiornato il 13/12/2012 alle 00:12 da Tebe

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Categorie
(Manager)Nella mente di un traditore

Commenti

  1. L'avatar di Tebe
    Niente porno, gli ho mandato il fiore sbocciato stamattina di una mia pianta.
    E abbiamo parlato di piante.
    Anzi. Stiamo parlando di piante.
    Domani gli mando una cretiletter ricordandogli cosa facevamo l'anno scorso in questo periodo.
    Ovvero...io lo placcavo e lui non cedeva.
    O meglio.
    C'era già stato qualche bacio di nascosto, qualche petting adolescenziale nella macchina mannara, e c'erano soprattutto le mie mail già un pò porno.
    Ma lui niente. Niente di più di questo.
    E io studiavo ogni civetteria possibile per trascinarlo dentro un motel, immaginandomi robe paura.