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Sognando Chagall

vorrei vederti ballare

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Martino ha vent’anni, una passione vera per le tartarughe e un padre psicoanalista severo e autoritario; la madre è morta quando aveva tredici anni. Vive a Cosenza e passa il tempo tra una visita alla riserva marina di Isola Capo Rizzuto o vedendo film in un cinema d’essai sempre vuoto, dove ha instaurato un rapporto di amicizia con Giusy, la simpatica cassiera, un’attrice fallita che cita a memoria i suoi film preferiti. Ogni giorno, su una terrazza adibita all’allevamento di tartarughe, si sofferma ad osservare in una finestra di fronte Ilaria, una ballerina sua coetanea, di cui è, a insaputa della ragazza, follemente innamorato. Suo padre, che ha poca fiducia nelle qualità del figlio, ha deciso che Martino farà psicologia per intraprendere una carriera più facile e sicura. Un giorno Martino vede Ilaria entrare nello studio del padre; scopre così che soffre di anoressia. Per conquistarla, Martino si finge un giovane psicologo appena laureato che sostituirà il padre, che spaccia per un suo collega più anziano, facendo allo stesso tempo credere al padre, tramite la collaborazione di Giusy, che Ilaria deve sospendere le sedute appena iniziate. Indossa dei finti occhiali da vista, compra dei vestiti da adulto e inizia a leggere libri di psicologia e anoressia. Dopo venti giorni la trasformazione è compiuta: Martino inizia le sedute con Ilaria. La ragazza inizialmente oppone forte resistenza e non fa miglioramenti. Ma, dopo

qualche seduta, Martino, capace di ascoltarla e di dire le cose giuste spinto dall’amore, riesce a strapparle qualche sorriso e a conquistarne la fiducia. Ma ancora non basta per farla tornare a mangiare. Intanto si confida con l’amica Giusy, che gli propina sentenze sulla vita e sull’amore condite di citazioni cinematografiche. Per Martino la situazione si complica quando è costretto a ricevere, con la stessa scusa, anche Gastone, un giocatore d’azzardo in cura dal padre. Ma l’impresa che lo impegna di più è quella con Ilaria. Inizia a frequentarla anche fuori dallo studio, con una scusa di una nuova terapia sperimentata in America. Nonostante la riluttanza della ragazza e qualche errore di troppo, Ilaria apprezza

sempre di più le sedute con Martino e, oltre a ricominciare a mangiare, se ne innamora. Tra i due ragazzi, insomma, nasce l’amore. Ma a questo punto, Martino si trova nelle condizioni di dire la verità ad Ilaria, con la paura di poterla perdere. Ad ogni modo, prima che possa farlo, ci pensa Ilaria a scoprire tutto.
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Commenti

  1. L'avatar di Nausicaa
    Ehm...
    Immagino che Martino sia il protagonista positivo e quindi dovremmo immedesimarci in lui e fare il tifo per lui.

    Ma prendere le parti dello psicologo vuol dire anche approfittarsi della fragilità della persona in quel momento. E dare via libera al transfer (che secondo le teorie analitiche bla bla, ma anche a una esterna come me sembra sensato, ti aggrappi in ogni modo all persona che ti sembra ti possa aiutare).
    Quindi, che Ilaria si innamori, non mi commuove ma mi fa indignare.

    E poi, un rapporto che parte proprio con una menzogna così grande... pensa alle cose intime che magari Ilaria dice a quello che crede uno psicologo. Brrr

    Oggi sono incazzosa.
  2. L'avatar di Minerva
    ognuno giudica positivo o negativo lo stesso personaggio, il cinema come la lettura si godono dentro con i propri filtri