Vi propongo la cronaca “dal vivo” di una serata passata qualche tempo fa in un ristorante ……..

Si decide di uscire in compagnia per una cena in un ristorantino piuttosto rinomato.
Siamo due coppie di amici, ci avviamo ed all’arrivo entriamo avviandoci verso il tavolo prenotato.
Mentre si decida il menù, entra la coppia più incredibile che si possa guardare dal vivo.
Lei sui 120 kg., paludata in un abito bianco con uno scialle/paracadute svolazzante bianco e foderato in rosso, sembrava la sorella di Goering in divisa da maresciallo del Reich, borsa formato valigia firmata e scarpe sicuramente fatte a mano per raccogliere i piedi a forma di cotechino.
Si siede abbattendosi sulla sedia con uno scricchiolìo preoccupante.
Dietro la seguiva un esserino smunto, esangue, macilento, vestito come un principe ma con la faccia di un frate digiunatore.
Una creatura quasi “venusiana”
Siede anche lui e la signora comincia a sbracciarsi per ordinare.
Inizio con antipasto di ogni tipo che la gran dama mangiava, affondando le dita a salsicciotto nelle vivande, e leccandosele di quando in quando, per non perdere la presa. Le dita erano tutte inanellate con delle pietre semaforo, e fra collo e braccia era un campionario di oreficeria, sembrava una mostra di Valenza! .
Non passano 20 minuti che entra un’altra coppia, lei è la fotocopia della Duchessa di Windsor, uno stelo, elegante e raffinata; il marito più largo che alto, aveva delle mani che sembravano badili ed una faccia da bulldog e sembrava il terrore dei camerieri che temevano prendesse contro qualcosa con la sua stazza..
Ciò che ha occupato la serata a tutti gli altri clienti, è stato il loro incontro!
Già perchè conoscevano!!!!
Quindi gran trambusto e decisione di cenare in unica tavola.
La sera è passata fra lo “stai calmo”, “non mangiare troppo”, “non ti sporcare”, “mangia lentamente” della signora secca, ed il “passami questo”, “dammi quello”, “versami il vino”, “raccogli il tovagliolo” della signora che ormai sembrava una tinozza di lardo. La cena sembrava un remake sgangherato della "Grande Abbuffata"........
Dopo aver superato le varie fasi che passavano dal comico, al farsesco, al grottesco, sono arrivati ai dessert, che vi risparmio; quindi al caffè.
Sono stata quasi stoica, non ho mai riso anche se vedevo i sogghigni degli altri clienti, ma quando la signora, gonfia come un otre e unta come un fritto misto, ha chiesto gesticolando al cameriere una bustina di dolcificante per il caffè……… ho cominciato a ridere fino alle lacrime!!!
Ho dovuto andare alla toilette perché non riuscivo a fermarmi……….

Bruja