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Discussione: Tradimento e paranoie infinite

  1. #1
    Non registrato
    Ospite

    Tradimento e paranoie infinite

    Buongiorno a tutti,
    come potrete immaginare sono qui a scrivervi per sottoporvi quello che io considero un problema.
    Bene. E' ormai da giugno che sono vittima, con intensità variabile, di quelle che Giulio Cesare Giacobbe chiama "seghe mentali malefiche".
    A giugno, infatti, lessi di nascosto (gesto orribile che non ripeterò mai più!) le e-mail della mia ragazza e ne trovai una rivolta ad un ragazzo che aveva conosciuto l'estate precedente (luglio 2004) al mare.
    Ero a conoscenza di questa piccola sbandata (che, a suo dire, aveva comportato niente più che un mezzo bacio) ma non ero a conoscenza del fatto che lo avesse rivisto, dopo tutto quel tempo,
    proprio il giorno prima di quella e-mail (io credevo fosse andata al lago con una sua amica...che fesso!). La "lettera" iniziava più o meno così: "Mi spiace esserci lasciati così. Io a letto con te ci starei tutto
    il giorno, ma prima il desiderio poi il fastidio...io e te insieme, in casa da soli...forse era troppo. Non voglio entrare troppo nella tua vita.". Ha presente cosa posso aver provato io di fronte al computer, mentre leggevo
    queste parole? Credo seriamente, e ho solo 21 anni (lei ne ha 18), di aver rischiato un infarto. Corsi da lei, le chiesi cosa aveva fatto il giorno prima e mi disse subito la verità. Negò, però, con decisione di esserci andata a letto. Quella frase esprimeva, diceva lei, solamente un desiderio non compiuto. Anzi, diceva di essersi ritratta di fronte ad un suo tentativo di baciarla e di aver messo subito in chiaro che, nonostante il desiderio, non voleva andare oltre finché fosse stata con me. Per due settimane riflettei sul da farsi e, in uno primo momento, la lasciai. Poi, mi resi conto di quanto la amavo e decisi di fare una cosa abbastanza incredibile, credo: decisi di riconquistarla. La corteggiai come fosse l'ultima donna sulla Terra, una donna nuova, sconosciuta, mai vista prima. Lei restò talmente colpita che, alla fine, si ri-innamorò davvero di me...e, per me, (credo) fu lo stesso.
    Ora la nostra storia procede a fasi alterne...è difficile tenere alta la passione ma, devo dire, ci riusciamo abbastanza bene. Sento, però, chiaramente che se dovesse tornare tutto alla routine, al già visto come era a giugno di quest'anno...finirebbe. Ormai la mia ragazza è un uccellino che sente il desiderio di volare via (siamo insieme da più di 3 anni e io e lei abbiamo affrontato la prima volta insieme, dopo 1anno che eravamo "fidanzati"): potrà rimanere al mio fianco solamente guardando a me come qualcosa di sempre nuovo, sempre speciale e fonte di emozioni forti. A volte, poi, mi sento così anch'io.
    Ora il mio problema: non posso fare a meno di pensare, tuttora, a quelle sue dichiarazioni! Credo che non ci sia andata a letto a giugno di quest'anno, quando è andata a trovarlo. Ma ho, a volte, dei dubbi su quanto accaduto l'estate in cui lo conobbe (in villaggio Valtur). Lei mi ha raccontato come e perché non capitò...mi ha raccontato di quel bacio. Ha detto numerose frasi che farebbero ben sperare: "solo pensare che non sia tu sdraiato a fianco a me a guardarmi nuda, mi viene da coprirmi"; "credo che la 1° volta che lo faremo con qualcun'altro sarà davvero difficile...ormai siamo abituati ai nostri reciproci "profumi""; "se vai in vacanza con la cristina (sua migliore amica, che a me piace e viceversa) finisce che mi superi (il suo disappunto era evidente e, infatti, alla fine ho rinunciato)"; "non sarei mai riuscita, credo, a nasconderti di esserci andata a letto...non so tenere un segreto, lo sai"; "visto che vedo che ancora non sei convinto, e non se lo merita quello stronzo (è rimasta poi delusa da quel ragazzo), ti posso dire che ci fu un mezzo bacio ma...nulla di più!"; ed altre cose simili.
    Ecco, io non posso prescindere dal continuare a pensare a queste frasi e ad altre che mi farebbero pensare l'opposto, non posso prescindere dal storpiare a volte la realtà delle cose, fare deduzioni spesso (mi rendo conto) campate in aria...e cercare di capire con certezza cosa accadde quell'estate. Mi rendo conto che saperlo non cambierebbe (anzi...). Mi rendo anche conto che è assurdo (dopo un anno, poi...ora che le cose un po' si sono sistemate). Mi rendo conto che conta solo il presente e, forse, l'imminente futuro. Mi rendo conto che ciò che importa è che lei (almeno apparentemente) l'abbia dimenticato e ora sia ancora con me. Ma non posso smettere di pensarci. A volte si stagliano nella mia mente delle immagini (di lei con lui) che mi fanno soffrire da morire, sento come un pugno nello stomaco, mi deprimo e resto triste anche per intere giornate (come si fa a superare il pensiero orribile di immaginare la propria ragazza "violata" da un altro???). Poi, magari, ripenso ad una di quelle frasi sopra, mi convinco che è assurdo pensare diversamente da ciò che lei mi ha confidato e...per un attimo, più o meno lungo, sento di liberarmi da un peso enorme e torno a sorridere e ad essere felice (ma, come avrà già capito, solo per poco).

    Vi prego, anche con poche parole, di indicarmi la strada per superare tale inutile sofferenza.

    VI RINGRAZIO CON TUTTO IL CUORE,

    Christian

  2. #2
    Fedifrago
    Ospite
    Non credo caro Christian, che vi sia una strada da indicarti.

    Siete giovani, tra l'altro da quel che capisco, alla vostra prima esperienza "completa". E' facile, e lo si intuisce da quel "violata da un altro", che si tenda a pensare all'altra/o come "cosa" propria, negandole/gli una propria vita e crescita sessuale che possa anche solo esser vissuta a livello di fantasia con altri che non siamo noi.

    Ho letto quel libro di Giulio Cesare Giacobbe e penso che molti dei consigli "pratici" in esso contenuto potrebbero rivelarsi "utili"in questo caso.

    E' anche vero che spesso l'amore porta in sè una parte di sofferenza, soprattutto dovuto alla mancata corrispondenza dell'oggetto amato con la proiezione mentale che ne facciamo.

    Cerca di vederla più "umana" la tua ragazza, con possibili debolezze e fragilità. Non sentirti sempre sui carboni ardenti per dover alimentare il vostro sentimento. Se è vero, autentico, non ne ha bisogno, se non lo è è destinato a spegnersi comunque.

    In bocca al lupo..

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