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Discussione: L'autocritica

  1. #1
    Utente Leggendario
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    Lightbulb L'autocritica

    Avete mai fatto autocritica? Avete mai provato a sedervi e cercare di capire se il vostro comportamento è corretto nei confronti degli altri? Se lo fate, quante attendibilità vi date, ovvero se notate delle colpe vostre e altrui, siete sicuri di dare il giusto peso?

    Sto provando a scrivere un post, ma sono talmente sconsolato che non riesco nemmeno a trovare le parole adatte per descrivere lo stato d'animo. Riesco solo a dire che per ogni azione che si fa nella vita, l'incomprensione è dietro l'angolo, ma è difficile, se non impossibile, definire chi è l'incompreso quando la discussione avviene a due persone e manca un giudice imparziale.

    Come ci si deve compotare in questi casi?
    • Dai ragione perchè tanto comprendi che è una causa persa insistere
    • Litighi alla morte fino a quando l'altro applicherà la prima soluzione, quindi passi da stolto
    • Cerchi un compromesso, ma alla fine a cosa può servirire?
    • Stabilsci che ormai non troverai mai più ragionevolezza, quindi d'ora in poi cercherai di non cadere più in simili situazioni
    Non so voi, ma trovo sfiancante affrontare una discussione con un muro di gomma che nella migliore delle ipotesi ti accusa degli stessi difetti che tu vedi in chi te li rinfaccia, oppure che ti si elevano critiche ed errori, ma non sono in grado di formularti un esempio concreto dei tuoi errori e sei congedato con un "la prossima volta te lo faccio notare", ma la prossima volta non c'è MAI!


    Ho bisogno di chiarirmi le idee........

  2. #2
    Utente Affezionato Oldie L'avatar di Old sunrise
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    Citazione Originariamente Scritto da lancillotto Visualizza Messaggio
    Avete mai fatto autocritica? Avete mai provato a sedervi e cercare di capire se il vostro comportamento è corretto nei confronti degli altri? Se lo fate, quante attendibilità vi date, ovvero se notate delle colpe vostre e altrui, siete sicuri di dare il giusto peso?

    Sto provando a scrivere un post, ma sono talmente sconsolato che non riesco nemmeno a trovare le parole adatte per descrivere lo stato d'animo. Riesco solo a dire che per ogni azione che si fa nella vita, l'incomprensione è dietro l'angolo, ma è difficile, se non impossibile, definire chi è l'incompreso quando la discussione avviene a due persone e manca un giudice imparziale.

    Come ci si deve compotare in questi casi?
    • Dai ragione perchè tanto comprendi che è una causa persa insistere
    • Litighi alla morte fino a quando l'altro applicherà la prima soluzione, quindi passi da stolto
    • Cerchi un compromesso, ma alla fine a cosa può servirire?
    • Stabilsci che ormai non troverai mai più ragionevolezza, quindi d'ora in poi cercherai di non cadere più in simili situazioni
    Non so voi, ma trovo sfiancante affrontare una discussione con un muro di gomma che nella migliore delle ipotesi ti accusa degli stessi difetti che tu vedi in chi te li rinfaccia, oppure che ti si elevano critiche ed errori, ma non sono in grado di formularti un esempio concreto dei tuoi errori e sei congedato con un "la prossima volta te lo faccio notare", ma la prossima volta non c'è MAI!


    Ho bisogno di chiarirmi le idee........
    Se la discussione che hai è con una donna , posso rivelarti ciò che mi ha detto in via confidenziale mio nonno , ovvero :
    Bene che ti va è PATTA
    ma quelli erano altri tempi , oggi giorni neanche patta...

  3. #3
    utente arcangelo
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    ma sai che non capisco?

    Ho letto e riletto ..ma non riuscivo a capire...
    Poi l'intervento si sunrise mi ha aiutata...tu la metti sul piano di scoprire chi vince...chi ha ragione e chi ha torto..una lite per avere una posizione predominante ...
    ...sono cose che non capisco...io credo che ci si parla per ascoltarsi e capire i sentimenti..i problemi dell'altro..mica per scoprire chi ha ragione (ecco perché non capivo l'esigenza di un giudice imparziale) non ha ragione nessuno e si ha ragione tutti..ognuno dice quel che sente e non si giudica quel che si sente ...è tutto giusto..non è una gara linguistica/intellettuale da vincere ..

  4. #4
    Utente ascendente L'avatar di Mari Lea
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    Ho un'autocritica feroce, ma ti dirò che col passare degli anni sono diventata più buona e comprensiva con me stessa, non aspiro più alla perfezione e forse prima ero solo presuntuosa a pretendere troppo da me stessa.
    Per natura tendo a far valere le mie ragioni ad ogni costo, ma anche qui ho effettuato dei cambiamenti col tempo, se devo discutere con muri di gomma sinceramente ci rinuncio, non serve a niente se non a farmi stare male. Sappiamo bene che con una buona dialettica si può sostenere tutto ed il contrario di tutto e se ti trovi di fronte una di quelle persone che non si stanca mai di parlare, girare e rigirare i discorsi per avere ragione fino a quando crolli per svenimento... Per carità! Non ci discuto più, quando capita una nuova discussione, non ti dico che gli do ragione, ma la chiudo subito lì e non parlo più. La cosa più importante è avere la coscienza a posto.
    Lea

  5. #5
    Utente Leggendario
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    Citazione Originariamente Scritto da Persa/Ritrovata Visualizza Messaggio
    Ho letto e riletto ..ma non riuscivo a capire...
    Poi l'intervento si sunrise mi ha aiutata...tu la metti sul piano di scoprire chi vince...chi ha ragione e chi ha torto..una lite per avere una posizione predominante ...
    ...sono cose che non capisco...io credo che ci si parla per ascoltarsi e capire i sentimenti..i problemi dell'altro..mica per scoprire chi ha ragione (ecco perché non capivo l'esigenza di un giudice imparziale) non ha ragione nessuno e si ha ragione tutti..ognuno dice quel che sente e non si giudica quel che si sente ...è tutto giusto..non è una gara linguistica/intellettuale da vincere ..

    teoria interessante, ma se poi alla fine ti senti inutile perchè quello che fai sembra non bastare mai e ti ritrovi che l'impegno profuso deve solamente aumentare, accettando in cambio che se ci sono defezioni dall'altra parte è tutto giustificato????

    Sono questi i problemi di comunicabilità tra le persone, cioè quando pensi di poterti riposare o chiedere un supporto e ti accorgi che sei all'inizio di un'altra salita. Questa montagna non finisce mai............

  6. #6
    Utente Leggendario
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    Citazione Originariamente Scritto da mailea Visualizza Messaggio
    Ho un'autocritica feroce, ma ti dirò che col passare degli anni sono diventata più buona e comprensiva con me stessa, non aspiro più alla perfezione e forse prima ero solo presuntuosa a pretendere troppo da me stessa.
    Per natura tendo a far valere le mie ragioni ad ogni costo, ma anche qui ho effettuato dei cambiamenti col tempo, se devo discutere con muri di gomma sinceramente ci rinuncio, non serve a niente se non a farmi stare male. Sappiamo bene che con una buona dialettica si può sostenere tutto ed il contrario di tutto e se ti trovi di fronte una di quelle persone che non si stanca mai di parlare, girare e rigirare i discorsi per avere ragione fino a quando crolli per svenimento... Per carità! Non ci discuto più, quando capita una nuova discussione, non ti dico che gli do ragione, ma la chiudo subito lì e non parlo più. La cosa più importante è avere la coscienza a posto.
    La persona in questione è considerata da tutti dotata di una dialettica CRISTALLINA!!!

  7. #7
    Utente Leggendario
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    Citazione Originariamente Scritto da sunrise Visualizza Messaggio
    Se la discussione che hai è con una donna , posso rivelarti ciò che mi ha detto in via confidenziale mio nonno , ovvero :
    Bene che ti va è PATTA
    ma quelli erano altri tempi , oggi giorni neanche patta...
    scusa se ti ho tenuto per ultimo (questione di cavalleria), conconrdo da semrpe con quanto dice tuo nonno, ma a questo punto io ti chiedo come di comporteresti??

    Ti sarà capitato di dover affrontare una discussione dove non si arriva a capo di niente......

  8. #8
    utente divino
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    lancillotto, hai elencato tutta una serie di ipotesi in cui ci si sente vittime e non protagonisti attivi nella comunicazione.
    • Dai ragione perchè tanto comprendi che è una causa persa insistere
    Passivo, ti senti vittima e abbozzi.
    • Litighi alla morte fino a quando l'altro applicherà la prima soluzione, quindi passi da stolto
    Ti senti passare per stolto.
    • Cerchi un compromesso, ma alla fine a cosa può servirire?
    caso della rinucia. Vinto , esausto, ti chiedi ma chi me lo fa fare a continuare?
    • Stabilsci che ormai non troverai mai più ragionevolezza, quindi d'ora in poi cercherai di non cadere più in simili situazioni
    Molli il colpo e te ne vai.

    Fa, ieri, ha scritto una cosa assai interessante che è la seguente:"Le persone che non sono crudeli, sono capaci di superare anche questo estremo: parlo in termine psicologico. Il sabotaggio mentale può fare più male di quello che si pensa.

    mi aggancio a questa espressione di Fa, per provare a darci una spiegazione di quanto accade, Non a caso hai parlato di Un" muro di gomma" , e cioè di una persona che nella realzione appare impermeabile al nostro tentativo di comunicazione e ci risbatte in faccia , attraverso il potere che riesce ad esercitare su di noi le sue ragioni ( se e quando ci sono) senza riuscire a fare un passo avanti nella comunicazione e quindi nel rapporto.

    Come se nel tempo questi confronti non facessero altro che sabotarci il cervello ( per usare una espressione di Fa) e renderci in alcuni casi Vittime.

    Vittime di cosa? vittime di quello che un tedesco Ansem Grun chiama " ABUSO emozionale"

    che consiste nel fatto che uno utilizza le emozioni dell'altro per avere potere su di lui, quello che lui vuole avere in maniera incondizionata, prova ne è che lancillotto, attraverso le sue ipotesi di comportamento si da sempre in tutti e 4 i casi perdente.

    La conseguenza dell'abuso emozionale, è che si crea una confusione sentimentale. Non ci si riconosce piu' bene. Si è trascinati di qua e di là dalla paura, dalla sensazione di sentirsi obbligati verso l'altro, per ragioni morali o per sensi di colpa che AFFIORANO quando si respingono i desideri dell'altro.

    Gli abusi emozionali portano, bada bene , un estraneamento graduale nei confronti dell'altro, e oltre ai sensi di colpa, suscita anche forti aggressioni che possono giungere fino all'odio e al disprezzo ( la coppia si sfascia..consguenza immediata e inevitabile, se di coppia si vuole parlare)
    Se non ci si difende la convivenza è impossibile da gestire LEALMENTE.

    Questo abuso,o ricatto consiste nel fatto che unapersona minaccia l'altra di punirla se non fa cio' che le si chiede" se non ti comporti come voglio da te avrai da pentirtene"

    La vittima dell'abuso emozionale si sente avvolta da una nebbia fatta di sentimenti di paura, di dovere e di colpa e NON CONOSCE PIU? IL BENEPER SE' STESSA. nON RIESCE APENSARE E PRENDERE DECISIONI RAZIONALI.

    i RICATATTATORI SONO A LORO VOLTA POSSEDUTI DALLA PAURA. FANNO PRESSIONE SULLA LORO VITTIMA PER SOTTRARSI DALLA LORO PAURA.
    E siccome non si sono riconciliate con le ferite del loro passato, rimane rimane in loro una parte scoperta che puo' essere continuamente colpita.

    Ed ecco che si rimane pieni di paura, non riusciamo a trovare le parole perchè presi da un profondo stato di angoscia ( vedi quelo che hai scritto lanci?).

    Per alcune vittime tale parte scoperta è la paura di essere lasciate sole,di finire in un vicolo Buio, o di cadere in depressione.

    per altre si esprime in un profondo stato di angoscia creato dal senso di colpa.

    In genere le esperienze traumatiche legate dal fatto di essere state abbandonate, di non essere accettate..di essere state offese. perdispongono una persona allbuso emozionale. Il disatro avviene perchè la vittima non è capace di difendersi da futuri ricatti....

    incomicia il circolo vizioso di paura..accondiscendenza..freddezza..irri gidimento...

    nel matrimonio questo abuso corrode l'anima del partner..e qualche volta non resta che la separazione per liberarsi dalla morsa dell'altro e ritrovare rispetto per se' stessi.

    Tratto da " come vincere nelle sconfitte" Anselm Grun. ed. queriniana.

    ( seguono tipologie varie di questi abusatori ma mi fermo qui...)

    che fare dunque?

    Dipende dal livello di esasperazione e dai margini di capacità di ascolto attivo all'interno della relazione Lanci.

  9. #9
    utente arcangelo
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    Cool un po' di concretezza?

    Citazione Originariamente Scritto da lancillotto Visualizza Messaggio
    teoria interessante, ma se poi alla fine ti senti inutile perchè quello che fai sembra non bastare mai e ti ritrovi che l'impegno profuso deve solamente aumentare, accettando in cambio che se ci sono defezioni dall'altra parte è tutto giustificato????

    Sono questi i problemi di comunicabilità tra le persone, cioè quando pensi di poterti riposare o chiedere un supporto e ti accorgi che sei all'inizio di un'altra salita. Questa montagna non finisce mai............
    Se spieghi di cosa parli ti possiamo dare un parere ..così ..hai ragione e sei sfortunato ad avere a che fare con Crudelia Demon...non credo sia produttivo..nemmeno per te

  10. #10
    Utente ascendente L'avatar di Mari Lea
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    Citazione Originariamente Scritto da lancillotto Visualizza Messaggio
    teoria interessante, ma se poi alla fine ti senti inutile perchè quello che fai sembra non bastare mai e ti ritrovi che l'impegno profuso deve solamente aumentare, accettando in cambio che se ci sono defezioni dall'altra parte è tutto giustificato????

    Sono questi i problemi di comunicabilità tra le persone, cioè quando pensi di poterti riposare o chiedere un supporto e ti accorgi che sei all'inizio di un'altra salita. Questa montagna non finisce mai............
    Sei tu che devi stabilire quello che puoi fare e che deve bastare, quello che non arrivi a fare si rimanda o ci pensino gli altri se hanno maggiori energie. Quando sei stanco devi riposare e non iniziare un'altra salita o scoppi!!!
    Poche parole e fermezza, assoluta fermezza.
    Lea

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