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Discussione: Come la scema che si buttava sotto al treno

  1. #1
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    Come la scema che si buttava sotto al treno

    Appunto, scema più o meno come quella Anna li.
    Perché motivi veri per stare male non ne ho, ma sto ugualmente malissimo.
    Limitandoci ai fatti:
    Sono sposata e ho due bambine.
    Bambine che ovviamente adoro. Considero una gioia e un privilegio potermi occupare di loro a tempo pieno (grazie a rendite mie, lo specifico perché poi lo so, lo so, che racconto facendo a qualcuno salterà in testa di darmi della mantenuta e di dire che sto con mio marito per soldi, e invece no, la mia situazione economica anche senza mio marito sarebbe serena).
    Mio marito e' un ottimo padre e un'ottima persona. Gli voglio molto bene.
    Il problema sta tutto li: ottima persona, gli voglio bene.
    Non è questo che dovrebbe essere un matrimonio. Insomma, a me non basta. E cerco di mettermi tranquilla e ragionare e mettere la testa a posto che sarebbe veramente ora, ma non ci riesco. Soffoco. Mi sento prigioniera e sepolta.
    E parlandoci molto chiaro mi ci sento perché vorrei farmi i cavolacci miei con un'altra persona, mica niente di originale.
    Cavolacci che negli ultimi dieci anni mi sono sporadicamente fatta, sempre con la stessa persona, con la quale sono dieci anni che provo a chiudere senza riuscirci (o riuscendoci e poi ricascandoci, come vi pare).
    Ora.
    Ho ben chiaro che sono pensieri da madre degenere. Anche da moglie degenere, ma quello mi tange molto meno.
    Ma non voglio far soffrire le mie bambine. Non voglio che debbano rinunciare ad avere me e il papà nella stessa casa perché per loro e' vitale.
    E so perfettamente che se da grandi avessero ragione di vedermi come "quella che tradiva papà" mi odierebbero a morte.
    A sto punto, io dovrei naturalmente smettere di farmi girare grilli e cazzi (più cazzi che grilli evidentemente) per la testa e stare buona. Farmi bastare quello che ho, e migliorarlo al limite, ma insomma stare buona.
    Solo che non mi riesce.
    In certe fasi non mi riesce.
    Di solito aspetto che passi, ma non mi passa. Insonnia, sfoghi cutanei, attacchi di ansia, insomma il repertorio nevrotico completo. Sto molto bene con le bambine ma come loro dormono mi assale una disperazione abnorme. E "lui", il lui decennale che non riesco a dimenticare mai, mi manca.
    E insomma appunto, un'altra Anna scema che va incontro ai treni.

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da AnnaKarenina Visualizza Messaggio
    Appunto, scema più o meno come quella Anna li.
    Perché motivi veri per stare male non ne ho, ma sto ugualmente malissimo.
    Limitandoci ai fatti:
    Sono sposata e ho due bambine.
    Bambine che ovviamente adoro. Considero una gioia e un privilegio potermi occupare di loro a tempo pieno (grazie a rendite mie, lo specifico perché poi lo so, lo so, che racconto facendo a qualcuno salterà in testa di darmi della mantenuta e di dire che sto con mio marito per soldi, e invece no, la mia situazione economica anche senza mio marito sarebbe serena).
    Mio marito e' un ottimo padre e un'ottima persona. Gli voglio molto bene.
    Il problema sta tutto li: ottima persona, gli voglio bene.
    Non è questo che dovrebbe essere un matrimonio. Insomma, a me non basta. E cerco di mettermi tranquilla e ragionare e mettere la testa a posto che sarebbe veramente ora, ma non ci riesco. Soffoco. Mi sento prigioniera e sepolta.
    E parlandoci molto chiaro mi ci sento perché vorrei farmi i cavolacci miei con un'altra persona, mica niente di originale.
    Cavolacci che negli ultimi dieci anni mi sono sporadicamente fatta, sempre con la stessa persona, con la quale sono dieci anni che provo a chiudere senza riuscirci (o riuscendoci e poi ricascandoci, come vi pare).
    Ora.
    Ho ben chiaro che sono pensieri da madre degenere. Anche da moglie degenere, ma quello mi tange molto meno.
    Ma non voglio far soffrire le mie bambine. Non voglio che debbano rinunciare ad avere me e il papà nella stessa casa perché per loro e' vitale.
    E so perfettamente che se da grandi avessero ragione di vedermi come "quella che tradiva papà" mi odierebbero a morte.
    A sto punto, io dovrei naturalmente smettere di farmi girare grilli e cazzi (più cazzi che grilli evidentemente) per la testa e stare buona. Farmi bastare quello che ho, e migliorarlo al limite, ma insomma stare buona.
    Solo che non mi riesce.
    In certe fasi non mi riesce.
    Di solito aspetto che passi, ma non mi passa. Insonnia, sfoghi cutanei, attacchi di ansia, insomma il repertorio nevrotico completo. Sto molto bene con le bambine ma come loro dormono mi assale una disperazione abnorme. E "lui", il lui decennale che non riesco a dimenticare mai, mi manca.
    E insomma appunto, un'altra Anna scema che va incontro ai treni.
    Sei stupida?

  3. #3
    utente dominazione L'avatar di gas
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    Sei stupida?

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da AnnaKarenina Visualizza Messaggio
    Appunto, scema più o meno come quella Anna li.
    Perché motivi veri per stare male non ne ho, ma sto ugualmente malissimo.
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    Bambine che ovviamente adoro. Considero una gioia e un privilegio potermi occupare di loro a tempo pieno (grazie a rendite mie, lo specifico perché poi lo so, lo so, che racconto facendo a qualcuno salterà in testa di darmi della mantenuta e di dire che sto con mio marito per soldi, e invece no, la mia situazione economica anche senza mio marito sarebbe serena).
    Mio marito e' un ottimo padre e un'ottima persona. Gli voglio molto bene.
    Il problema sta tutto li: ottima persona, gli voglio bene.
    Non è questo che dovrebbe essere un matrimonio. Insomma, a me non basta. E cerco di mettermi tranquilla e ragionare e mettere la testa a posto che sarebbe veramente ora, ma non ci riesco. Soffoco. Mi sento prigioniera e sepolta.
    E parlandoci molto chiaro mi ci sento perché vorrei farmi i cavolacci miei con un'altra persona, mica niente di originale.
    Cavolacci che negli ultimi dieci anni mi sono sporadicamente fatta, sempre con la stessa persona, con la quale sono dieci anni che provo a chiudere senza riuscirci (o riuscendoci e poi ricascandoci, come vi pare).
    Ora.
    Ho ben chiaro che sono pensieri da madre degenere. Anche da moglie degenere, ma quello mi tange molto meno.
    Ma non voglio far soffrire le mie bambine. Non voglio che debbano rinunciare ad avere me e il papà nella stessa casa perché per loro e' vitale.
    E so perfettamente che se da grandi avessero ragione di vedermi come "quella che tradiva papà" mi odierebbero a morte.
    A sto punto, io dovrei naturalmente smettere di farmi girare grilli e cazzi (più cazzi che grilli evidentemente) per la testa e stare buona. Farmi bastare quello che ho, e migliorarlo al limite, ma insomma stare buona.
    Solo che non mi riesce.
    In certe fasi non mi riesce.
    Di solito aspetto che passi, ma non mi passa. Insonnia, sfoghi cutanei, attacchi di ansia, insomma il repertorio nevrotico completo. Sto molto bene con le bambine ma come loro dormono mi assale una disperazione abnorme. E "lui", il lui decennale che non riesco a dimenticare mai, mi manca.
    E insomma appunto, un'altra Anna scema che va incontro ai treni.
    sul neretto: no. Che c'entra. Mica hai fatto soffrire le tue figlie, giusto? e non vuoi farle soffrire. Ma il rapporto con tuo marito, ottima persona, com'è? Anche da parte sua, dico.

  5. #5
    Utente OGM L'avatar di Annuccia
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    Bambine che ovviamente adoro. Considero una gioia e un privilegio potermi occupare di loro a tempo pieno (grazie a rendite mie, lo specifico perché poi lo so, lo so, che racconto facendo a qualcuno salterà in testa di darmi della mantenuta e di dire che sto con mio marito per soldi, e invece no, la mia situazione economica anche senza mio marito sarebbe serena).
    Mio marito e' un ottimo padre e un'ottima persona. Gli voglio molto bene.
    Il problema sta tutto li: ottima persona, gli voglio bene.
    Non è questo che dovrebbe essere un matrimonio. Insomma, a me non basta. E cerco di mettermi tranquilla e ragionare e mettere la testa a posto che sarebbe veramente ora, ma non ci riesco. Soffoco. Mi sento prigioniera e sepolta.
    E parlandoci molto chiaro mi ci sento perché vorrei farmi i cavolacci miei con un'altra persona, mica niente di originale.
    Cavolacci che negli ultimi dieci anni mi sono sporadicamente fatta, sempre con la stessa persona, con la quale sono dieci anni che provo a chiudere senza riuscirci (o riuscendoci e poi ricascandoci, come vi pare).
    Ora.
    Ho ben chiaro che sono pensieri da madre degenere. Anche da moglie degenere, ma quello mi tange molto meno.
    Ma non voglio far soffrire le mie bambine. Non voglio che debbano rinunciare ad avere me e il papà nella stessa casa perché per loro e' vitale.
    E so perfettamente che se da grandi avessero ragione di vedermi come "quella che tradiva papà" mi odierebbero a morte.
    A sto punto, io dovrei naturalmente smettere di farmi girare grilli e cazzi (più cazzi che grilli evidentemente) per la testa e stare buona. Farmi bastare quello che ho, e migliorarlo al limite, ma insomma stare buona.
    Solo che non mi riesce.
    In certe fasi non mi riesce.
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    E insomma appunto, un'altra Anna scema che va incontro ai treni.
    qui incontro ai treni non ci và nessuno...e nemmeno tu devi farlo..
    non so che dirti...
    brutto un matrimonio senza amore, ma è stato sempre così...?
    dimenticavo benvenuta
    Non dobbiamo mai giudicare la vita degli altri, perché ciascuno conosce il proprio dolore e la propria rinuncia. Una cosa è pensare di essere sulla strada giusta, ma tutt'altra è credere che la tua strada sia l'unica.
    -- Paulo Coelho - -

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da AnnaKarenina Visualizza Messaggio
    Appunto, scema più o meno come quella Anna li.
    Perché motivi veri per stare male non ne ho, ma sto ugualmente malissimo.
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    Bambine che ovviamente adoro. Considero una gioia e un privilegio potermi occupare di loro a tempo pieno (grazie a rendite mie, lo specifico perché poi lo so, lo so, che racconto facendo a qualcuno salterà in testa di darmi della mantenuta e di dire che sto con mio marito per soldi, e invece no, la mia situazione economica anche senza mio marito sarebbe serena).
    Mio marito e' un ottimo padre e un'ottima persona. Gli voglio molto bene.
    Il problema sta tutto li: ottima persona, gli voglio bene.
    Non è questo che dovrebbe essere un matrimonio. Insomma, a me non basta. E cerco di mettermi tranquilla e ragionare e mettere la testa a posto che sarebbe veramente ora, ma non ci riesco. Soffoco. Mi sento prigioniera e sepolta.
    E parlandoci molto chiaro mi ci sento perché vorrei farmi i cavolacci miei con un'altra persona, mica niente di originale.
    Cavolacci che negli ultimi dieci anni mi sono sporadicamente fatta, sempre con la stessa persona, con la quale sono dieci anni che provo a chiudere senza riuscirci (o riuscendoci e poi ricascandoci, come vi pare).
    Ora.
    Ho ben chiaro che sono pensieri da madre degenere. Anche da moglie degenere, ma quello mi tange molto meno.
    Ma non voglio far soffrire le mie bambine. Non voglio che debbano rinunciare ad avere me e il papà nella stessa casa perché per loro e' vitale.
    E so perfettamente che se da grandi avessero ragione di vedermi come "quella che tradiva papà" mi odierebbero a morte.
    A sto punto, io dovrei naturalmente smettere di farmi girare grilli e cazzi (più cazzi che grilli evidentemente) per la testa e stare buona. Farmi bastare quello che ho, e migliorarlo al limite, ma insomma stare buona.
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    E insomma appunto, un'altra Anna scema che va incontro ai treni.
    Grandissima, evviva la sincerità. La carne è carne ed è per definizione ... debole Benvenuta.

  7. #7
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    No, non ho ancora fatto eclatante mente soffrire le mie figlie. Fortuna più che merito perché già solo pensarle sue cose ( e non è che io mi limiti a pensarle sempre) di sicuro non aiuta la solidità familiare che alle mie figlie serve per non soffrire.
    Ma di sicuro se non mi calmo, non mi tengo lontana dall'uomo che vorrei vedere, le mie figlie potrebbero soffrire eccome. E se anche nessuno lo scoprisse, non so... Pensare "le lascio dalla nonna un pomeriggio al mese per vedere l'amante" e' un pensiero da madre degna? Esemplare? Non mi pare. Sarò stupida senz'altro, ma io mi vergogno, rispetto a loro.
    Mi vergogno pure di vergognarmi solo rispetto a loro e non anche verso mio marito.
    Con lui... Bene. Tutto molto sereno.
    Mi ama.
    È il classico brav'uomo che ha voluto una stronza, l'ha sposata pensando di cambiarla, e invece quella stronza e' rimasta.

  8. #8
    Utente ascendente L'avatar di OcchiVerdi
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    Bambine che ovviamente adoro. Considero una gioia e un privilegio potermi occupare di loro a tempo pieno (grazie a rendite mie, lo specifico perché poi lo so, lo so, che racconto facendo a qualcuno salterà in testa di darmi della mantenuta e di dire che sto con mio marito per soldi, e invece no, la mia situazione economica anche senza mio marito sarebbe serena).
    Mio marito e' un ottimo padre e un'ottima persona. Gli voglio molto bene.
    Il problema sta tutto li: ottima persona, gli voglio bene.
    Non è questo che dovrebbe essere un matrimonio. Insomma, a me non basta. E cerco di mettermi tranquilla e ragionare e mettere la testa a posto che sarebbe veramente ora, ma non ci riesco. Soffoco. Mi sento prigioniera e sepolta.
    E parlandoci molto chiaro mi ci sento perché vorrei farmi i cavolacci miei con un'altra persona, mica niente di originale.
    Cavolacci che negli ultimi dieci anni mi sono sporadicamente fatta, sempre con la stessa persona, con la quale sono dieci anni che provo a chiudere senza riuscirci (o riuscendoci e poi ricascandoci, come vi pare).
    Ora.
    Ho ben chiaro che sono pensieri da madre degenere. Anche da moglie degenere, ma quello mi tange molto meno.
    Ma non voglio far soffrire le mie bambine. Non voglio che debbano rinunciare ad avere me e il papà nella stessa casa perché per loro e' vitale.
    E so perfettamente che se da grandi avessero ragione di vedermi come "quella che tradiva papà" mi odierebbero a morte.
    A sto punto, io dovrei naturalmente smettere di farmi girare grilli e cazzi (più cazzi che grilli evidentemente) per la testa e stare buona. Farmi bastare quello che ho, e migliorarlo al limite, ma insomma stare buona.
    Solo che non mi riesce.
    In certe fasi non mi riesce.
    Di solito aspetto che passi, ma non mi passa. Insonnia, sfoghi cutanei, attacchi di ansia, insomma il repertorio nevrotico completo. Sto molto bene con le bambine ma come loro dormono mi assale una disperazione abnorme. E "lui", il lui decennale che non riesco a dimenticare mai, mi manca.
    E insomma appunto, un'altra Anna scema che va incontro ai treni.

    io mi darei al veganesimo. In senso sessuale logicamente.
    Cruelty Free

  9. #9
    Scemo chi legge
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    Sei stupida?


    vuoi che muoro?

  10. #10
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    Appunto, scema più o meno come quella Anna li.
    Perché motivi veri per stare male non ne ho, ma sto ugualmente malissimo.
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    Bambine che ovviamente adoro. Considero una gioia e un privilegio potermi occupare di loro a tempo pieno (grazie a rendite mie, lo specifico perché poi lo so, lo so, che racconto facendo a qualcuno salterà in testa di darmi della mantenuta e di dire che sto con mio marito per soldi, e invece no, la mia situazione economica anche senza mio marito sarebbe serena).
    Mio marito e' un ottimo padre e un'ottima persona. Gli voglio molto bene.
    Il problema sta tutto li: ottima persona, gli voglio bene.
    Non è questo che dovrebbe essere un matrimonio. Insomma, a me non basta. E cerco di mettermi tranquilla e ragionare e mettere la testa a posto che sarebbe veramente ora, ma non ci riesco. Soffoco. Mi sento prigioniera e sepolta.
    E parlandoci molto chiaro mi ci sento perché vorrei farmi i cavolacci miei con un'altra persona, mica niente di originale.
    Cavolacci che negli ultimi dieci anni mi sono sporadicamente fatta, sempre con la stessa persona, con la quale sono dieci anni che provo a chiudere senza riuscirci (o riuscendoci e poi ricascandoci, come vi pare).
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    A sto punto, io dovrei naturalmente smettere di farmi girare grilli e cazzi (più cazzi che grilli evidentemente) per la testa e stare buona. Farmi bastare quello che ho, e migliorarlo al limite, ma insomma stare buona.
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    Benvenuta

    Leggere dei bei libri fa molto bene alla mente....

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