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Discussione: Benvenuto nel club dei cornuti

  1. #1
    Utente Affezionato L'avatar di fruitbasket
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    Benvenuto nel club dei cornuti

    sono passate quattro settimane da quando ho saputo del tradimento di mia moglie.
    Conosco le mie responsabilità, le mie colpe da marito (mai fedifrago tuttavia). Continuo a dirmi che ci siamo fatti del male reciprocamente e me la sono cercata, che voglio ricominciare e che voglio essere felice ora, ma brucia, brucia come qualcosa che non ho mai provato prima d'ora, e ne ho passati di momenti orribili, ma mai una cosa mi aveva ucciso come questa. Lei dice di amarmi, di non provare nulla per lui, di esserci stata solo per sfuggire mentalmente ad una serie di pressioni familiari che erano divenute estenuanti (si cazzo! ma lo erano anche per me!).
    Non faccio che pensare a loro due, alle cose che possono aver fatto a letto, immagini terrificanti mi si materializzano all'improvviso davanti agli occhi, sono ossessionato dalle cose che si sono detti, dalle carezze e dalle tenerezze che si sono scambiati. Vivo giorni di assoluta serenità e ottimismo in cui vedo la possibilità di cambiare, poi basta un pensiero, un dettaglio che mi riporti a quella cosa e riprecipito in un baratro di amarezza, schifo, odio. Non ho mai provato un odio simile per nessuno se non per la persona che me l'ha presa. Continuo a dirmi che non è giusto che io sia quì a piangere e non riesco neanche a guardare i miei figli, mentre lui è felice con la sua famiglia senza che paghi per le sue responsabilità. Ho provato più volte il desiderio di dire tutto a sua moglie e di annientare così la sua vita, come la mia mi pare sia finita. L'ho chiamato qualche volta, per il gusto di tenerlo per le palle, di sentirmi più forte di lui, ma quando sono a letto con lei lui c'è sempre, è il mio metro di paragone, desidero solo darle qualcosa di più che le possa aver dato lui. Ho voglia di ricominciare, ma al tempo stesso mi chiedo perchè anche mia moglie non dovrebbe soffrire per lo stesso motivo. Ho perdonato (ho cominciato a perdonare, sarebbe più giusto dire) ma non riesco a dimenticare e sono alla continua ricerca di dettagli che mia moglie non vuol fornire, presumo per proteggermi. Mi chiedo solo quando passerà tutto questo veleno che mi sta uccidendo. mi sento a pezzi, annientato, umiliato, e continuo a non capire nulla.

  2. #2
    Utente Figo L'avatar di erab
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    Citazione Originariamente Scritto da fruitbasket Visualizza Messaggio
    sono passate quattro settimane da quando ho saputo del tradimento di mia moglie.
    Conosco le mie responsabilità, le mie colpe da marito (mai fedifrago tuttavia). Continuo a dirmi che ci siamo fatti del male reciprocamente e me la sono cercata, che voglio ricominciare e che voglio essere felice ora, ma brucia, brucia come qualcosa che non ho mai provato prima d'ora, e ne ho passati di momenti orribili, ma mai una cosa mi aveva ucciso come questa. Lei dice di amarmi, di non provare nulla per lui, di esserci stata solo per sfuggire mentalmente ad una serie di pressioni familiari che erano divenute estenuanti (si cazzo! ma lo erano anche per me!).
    Non faccio che pensare a loro due, alle cose che possono aver fatto a letto, immagini terrificanti mi si materializzano all'improvviso davanti agli occhi, sono ossessionato dalle cose che si sono detti, dalle carezze e dalle tenerezze che si sono scambiati. Vivo giorni di assoluta serenità e ottimismo in cui vedo la possibilità di cambiare, poi basta un pensiero, un dettaglio che mi riporti a quella cosa e riprecipito in un baratro di amarezza, schifo, odio. Non ho mai provato un odio simile per nessuno se non per la persona che me l'ha presa. Continuo a dirmi che non è giusto che io sia quì a piangere e non riesco neanche a guardare i miei figli, mentre lui è felice con la sua famiglia senza che paghi per le sue responsabilità. Ho provato più volte il desiderio di dire tutto a sua moglie e di annientare così la sua vita, come la mia mi pare sia finita. L'ho chiamato qualche volta, per il gusto di tenerlo per le palle, di sentirmi più forte di lui, ma quando sono a letto con lei lui c'è sempre, è il mio metro di paragone, desidero solo darle qualcosa di più che le possa aver dato lui. Ho voglia di ricominciare, ma al tempo stesso mi chiedo perchè anche mia moglie non dovrebbe soffrire per lo stesso motivo. Ho perdonato (ho cominciato a perdonare, sarebbe più giusto dire) ma non riesco a dimenticare e sono alla continua ricerca di dettagli che mia moglie non vuol fornire, presumo per proteggermi. Mi chiedo solo quando passerà tutto questo veleno che mi sta uccidendo. mi sento a pezzi, annientato, umiliato, e continuo a non capire nulla.
    Se ti metti in competizione con un fantasma figlio delle tue paure non hai nessuna possibilità.
    Smetti di pensare a "loro" e inizia a pensare a "te", bada bene, non ho detto "voi" ho detto "te", al
    voi potrai pensare quando potrai dare a tua moglie un uomo libero da queste paure.
    La mia "vita" nel forum resta nel forum, la mia VITA fuori resta fuori
    Non sono qui a cercare la rissa
    Non ho bisogno di mettere qualcuno nella lista degli ignorati per ignorarlo
    Se voglio vedere il wrestling vado a vedermi Triple H
    Sostengo e sempre sosterrò il Darwinismo e la selezione naturale
    Nel dubbio,fai un favore al mondo, non riprodurti
    "L’amore romantico, la droga più pesante che c’è, sotto i cui effetti prendiamo pessime decisioni" (Betty Dodson)

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da erab Visualizza Messaggio
    Se ti metti in competizione con un fantasma figlio delle tue paure non hai nessuna possibilità.
    Smetti di pensare a "loro" e inizia a pensare a "te", bada bene, non ho detto "voi" ho detto "te", al
    voi potrai pensare quando potrai dare a tua moglie un uomo libero da queste paure.
    Quoto.
    Benvenuto. Adesso è troppo fresca per pensare ad altro che non sia rimetterti in piedi.

  4. #4
    exStermy
    Ospite
    Citazione Originariamente Scritto da fruitbasket Visualizza Messaggio
    sono passate quattro settimane da quando ho saputo del tradimento di mia moglie.
    Conosco le mie responsabilità, le mie colpe da marito (mai fedifrago tuttavia). Continuo a dirmi che ci siamo fatti del male reciprocamente e me la sono cercata, che voglio ricominciare e che voglio essere felice ora, ma brucia, brucia come qualcosa che non ho mai provato prima d'ora, e ne ho passati di momenti orribili, ma mai una cosa mi aveva ucciso come questa. Lei dice di amarmi, di non provare nulla per lui, di esserci stata solo per sfuggire mentalmente ad una serie di pressioni familiari che erano divenute estenuanti (si cazzo! ma lo erano anche per me!).
    Non faccio che pensare a loro due, alle cose che possono aver fatto a letto, immagini terrificanti mi si materializzano all'improvviso davanti agli occhi, sono ossessionato dalle cose che si sono detti, dalle carezze e dalle tenerezze che si sono scambiati. Vivo giorni di assoluta serenità e ottimismo in cui vedo la possibilità di cambiare, poi basta un pensiero, un dettaglio che mi riporti a quella cosa e riprecipito in un baratro di amarezza, schifo, odio. Non ho mai provato un odio simile per nessuno se non per la persona che me l'ha presa. Continuo a dirmi che non è giusto che io sia quì a piangere e non riesco neanche a guardare i miei figli, mentre lui è felice con la sua famiglia senza che paghi per le sue responsabilità. Ho provato più volte il desiderio di dire tutto a sua moglie e di annientare così la sua vita, come la mia mi pare sia finita. L'ho chiamato qualche volta, per il gusto di tenerlo per le palle, di sentirmi più forte di lui, ma quando sono a letto con lei lui c'è sempre, è il mio metro di paragone, desidero solo darle qualcosa di più che le possa aver dato lui. Ho voglia di ricominciare, ma al tempo stesso mi chiedo perchè anche mia moglie non dovrebbe soffrire per lo stesso motivo. Ho perdonato (ho cominciato a perdonare, sarebbe più giusto dire) ma non riesco a dimenticare e sono alla continua ricerca di dettagli che mia moglie non vuol fornire, presumo per proteggermi. Mi chiedo solo quando passerà tutto questo veleno che mi sta uccidendo. mi sento a pezzi, annientato, umiliato, e continuo a non capire nulla.
    tre cosette intramuscolari:

    1)-il tuo nemico e' solo la zoccola che hai in casa;

    2)-non ci sono proprie "mancanze" che giustifichino le zoccole;

    3)-se chiederai i dettagli tecnici scopatori oltre che cornuto sarai anche un super coglione;

    per adesso puo' bastare...

    ahahahah

  5. #5
    Utente Epico L'avatar di Eretteo
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    Credi che tua moglie abbia provato con quello la' un pistolino di 2 cm piu' lungo,quindi ora vorresti avere 4 cm in piu' di pistolino per sentirla dire "Ti amo!".
    E nel contempo vorresti che lui soffrisse.
    Ma sbagli l'attacco e sei destinato a perdere la guerra.
    Cosi' come e' giusto che all'altro la rispettiva moglie metta le palle in morsa,cosi' tu non devi pensare a lui ma a fare ingoiare almeno incisivi e canini a tua moglie.
    Forse se l'avessi sorpresa con un vibratore di plastica avresti cominciato a picchiare il vibratore?
    Concentrati sull'origine del male.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da erab Visualizza Messaggio
    Se ti metti in competizione con un fantasma figlio delle tue paure non hai nessuna possibilità.
    Smetti di pensare a "loro" e inizia a pensare a "te", bada bene, non ho detto "voi" ho detto "te", al
    voi potrai pensare quando potrai dare a tua moglie un uomo libero da queste paure.
    Quoto!

    Benvenuto

  7. #7
    Utente Affezionato L'avatar di fruitbasket
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    Citazione Originariamente Scritto da Sbriciolata Visualizza Messaggio
    Quoto.
    Benvenuto. Adesso è troppo fresca per pensare ad altro che non sia rimetterti in piedi.
    è quello che continua a dirmi l'unico amico con cui mi sono confidato, ma quando passa? e come faccio a rimettermi in piedi? passano giorni buoni poi improvvisamente ricasco nella depressione totale come un tossico che torna a farsi in vena e il dolore è lo stesso del primo giorno. Mi sembra di non avere gambe abbastanza forti.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da fruitbasket Visualizza Messaggio
    è quello che continua a dirmi l'unico amico con cui mi sono confidato, ma quando passa? e come faccio a rimettermi in piedi? passano giorni buoni poi improvvisamente ricasco nella depressione totale come un tossico che torna a farsi in vena e il dolore è lo stesso del primo giorno. Mi sembra di non avere gambe abbastanza forti.

    è tutto normale. ci vuole tempo...purtoppo non c'è un "tempo prestabilito" tutto dipende da te e da tua moglie.

  9. #9
    Utente Leggendario
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    Citazione Originariamente Scritto da fruitbasket Visualizza Messaggio
    sono passate quattro settimane da quando ho saputo del tradimento di mia moglie.
    Conosco le mie responsabilità, le mie colpe da marito (mai fedifrago tuttavia). Continuo a dirmi che ci siamo fatti del male reciprocamente e me la sono cercata, che voglio ricominciare e che voglio essere felice ora, ma brucia, brucia come qualcosa che non ho mai provato prima d'ora, e ne ho passati di momenti orribili, ma mai una cosa mi aveva ucciso come questa. Lei dice di amarmi, di non provare nulla per lui, di esserci stata solo per sfuggire mentalmente ad una serie di pressioni familiari che erano divenute estenuanti (si cazzo! ma lo erano anche per me!).
    Non faccio che pensare a loro due, alle cose che possono aver fatto a letto, immagini terrificanti mi si materializzano all'improvviso davanti agli occhi, sono ossessionato dalle cose che si sono detti, dalle carezze e dalle tenerezze che si sono scambiati. Vivo giorni di assoluta serenità e ottimismo in cui vedo la possibilità di cambiare, poi basta un pensiero, un dettaglio che mi riporti a quella cosa e riprecipito in un baratro di amarezza, schifo, odio. Non ho mai provato un odio simile per nessuno se non per la persona che me l'ha presa. Continuo a dirmi che non è giusto che io sia quì a piangere e non riesco neanche a guardare i miei figli, mentre lui è felice con la sua famiglia senza che paghi per le sue responsabilità. Ho provato più volte il desiderio di dire tutto a sua moglie e di annientare così la sua vita, come la mia mi pare sia finita. L'ho chiamato qualche volta, per il gusto di tenerlo per le palle, di sentirmi più forte di lui, ma quando sono a letto con lei lui c'è sempre, è il mio metro di paragone, desidero solo darle qualcosa di più che le possa aver dato lui. Ho voglia di ricominciare, ma al tempo stesso mi chiedo perchè anche mia moglie non dovrebbe soffrire per lo stesso motivo. Ho perdonato (ho cominciato a perdonare, sarebbe più giusto dire) ma non riesco a dimenticare e sono alla continua ricerca di dettagli che mia moglie non vuol fornire, presumo per proteggermi. Mi chiedo solo quando passerà tutto questo veleno che mi sta uccidendo. mi sento a pezzi, annientato, umiliato, e continuo a non capire nulla.

    benvenuto,

    altro non puoi fare che parlare con lei , devi regalarti tempo, dovete regalarvi tempo. tanto. e ascolto.

  10. #10
    Utente Leggendario
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    Citazione Originariamente Scritto da Eretteo Visualizza Messaggio
    Credi che tua moglie abbia provato con quello la' un pistolino di 2 cm piu' lungo,quindi ora vorresti avere 4 cm in piu' di pistolino per sentirla dire "Ti amo!".
    E nel contempo vorresti che lui soffrisse.
    Ma sbagli l'attacco e sei destinato a perdere la guerra.
    Cosi' come e' giusto che all'altro la rispettiva moglie metta le palle in morsa,cosi' tu non devi pensare a lui ma a fare ingoiare almeno incisivi e canini a tua moglie.
    Forse se l'avessi sorpresa con un vibratore di plastica avresti cominciato a picchiare il vibratore?
    Concentrati sull'origine del male.
    approvo.

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