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Discussione: A tre anni dal tradimento. Suo

  1. #1
    Egocentrica non in incognito L'avatar di Tebe
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    A tre anni dal tradimento. Suo

    Stasera con Mattia siamo andati ad una notte bianca.
    Bancarelle, mangiare, gente musica diversa in ogni piazza.
    Lui con il braccio intorno alle mie spalle. Io appiccicata a patella rachitica. Anni che siamo insieme eppure.
    Tipo fidanzati invorniti.
    Pure i bacini mi dava. Con le labbra tutte protese.

    tre anni fa ho scoperto il suo tradimento.
    Scoperto non è la parola giusta. Lo sapevo. Lo sentivo. Non avevo dubbi.
    Ma avevo deciso di non vedere.
    Stavamo attraversando un brutto periodo e pensavo che se scopare un altra lo avrebbe aiutato a.
    Ok.
    Alla fine non facevamo nemmeno più sesso, figuriamoci l'amore quindi che lo facesse in giro andava bene.

    Non mi sentivo tradita anche se proprio lui, il fedele, aveva ceduto e rotto il patto di fedeltà.
    Pensavo che tradisse al mio modo, ovvero senza intaccare il noi, non ritenevo grave la scopata, perchè alla fine chiunque può cadere e se c'è una che poteva e può capire, quella ero e sono io.

    Ma poi le cose si fecero brutte.
    Cominciò a trattarmi male. Malissimo.
    Niente andava più bene. Nulla. Un cazzo di niente.
    la casa, il cibo, la mia voce, i miei vestiti, il mio modo di truccarmi.
    Qualsiasi cosa ed era litigata. Un continuo. Vivevo una guerriglia urbana per qualsiasi stronzata.
    Dalla goccia in terra al crollo del tetto. Anche la pioggia era colpa mia, in un crescendo parossistico proprio.

    Ancora feci finta di niente. Dovevo curare la mia salute. Non avevo le forze.
    Lui rincarò cattiveria.
    Cominciò a dirmi che ero una rompicoglioni. Castracazzi. Lagnosa () e via così.

    Una sera decisi che era basta, dopo l'ennesima partaccia per una cazzata.
    Andò a dormire e setacciai tutto.
    Trovando tutto.
    Mail. Sms.
    Ti amo.
    Lasciala.
    Ti amo

    Eccetera eccetera.
    Trovai anche il motel della loro prima volta e mi feci un tour nella stanza prescelta.
    Altro che sesso.
    Erano innamorati. E di brutto.
    Mi scoppiò la merda al cervello.
    Quello si che, cazzo, era un tradimento.
    Figlio di puttana galattica, ma proprio troia interstellare. Cazzo.
    Amore?
    AMORE?
    Ma sei cretino? Amore di COSA?

    Non l'ho affrontato subito. Non ero in grado di ascoltare niente.
    Ho fatto un paio di giorni in gelo totale ma con scariche di rabbia che facevo fatica a trattenere. Praticamente ero elettrica come una centrale Enel.
    Non sono violenta, aborro l'aggressività fisica in qualsiasi forma anche accennata, ma in quei giorni mi sentivo davvero prudere le mani quando gli ero vicino e stavo cominciano a pensare se sarebbero stati bene spruzzi di sangue arterioso sulle pareti della camera da letto.
    Perchè l'avrei ucciso nel sonno, ovvio. Piantandogli un tacco 15 nella giugulare. Quando era inerme.
    Inerme come mi sentivo io.
    Inerme davanti ad un dolore che non credevo di poter provare per qualcuno che con me non era manco parente.
    Eppure...
    Continuavo a vedermeli in Motel, non a scopare ma a fare l'amore.
    vedevo lui che le accarezzava i capelli. Che le dava i suoi piccoli bacetti ridacchiando come un bimbo.
    Vedevo lei (che conoscevo) che si metteva tutta rannicchiata addossi a lui, Vedevo l'harmony più confettoso e zuccheroso che si possa immaginare, soffrendo come un cane.
    Un film del terrore. Non ci stavo dentro.
    Mi mancava l'aria. Il sangue. Il cuore.

    Lo affrontai un mattino. Senza dirgli di tutte le prove che avevo raccolto.
    Dissi a muso duro -Cosa c'è tra te e la facocera?-
    Negò. Un classico.- Niente! lavoriamo insieme, siamo amici da anni, smettila Tebe!-
    -Ti rifaccio la domanda. Cosa c'è esattamente tra te e la facocera?-
    capì che qualcosa sapevo. E si difese con un grande classico - E' LEI!!!!-
    E scappò letteralmente di casa.

    Non andai al lavoro, lo chiamai dicendogli che avrei scatenato la terza guerra mondiale. E gli dissi del motel.

    Crollò subito. In toto. Confessò esattamente come stavano le cose.
    Mi disse anche che i suoi sentimenti non erano così chiare. O meglio. Aveva già scelto me, ma era difficile perchè lei non mollava, lei stava male, lei tutti i giorni piangeva, lei gli mandava 700 mail, 3456 sms al giorno e lui...provava qualcosa, non riusciva ad essere indifferente al suo dolore.
    Una disfatta in sostanza. Eravamo oltre il baratro.

    Non andai via di casa. E nemmeno lui.
    Non dormivano insieme. Non volevo io.
    C'era un pò di schifo e anche una sorta di...lei era in mezzo. Non volevo dormire in tre.

    I primi tre mesi furono da incubo. (il primo mese un vero inferno)
    Lei un martello pneumatico. Un continuo stillicidio.
    Io e lui litigavamo. Io facevo domande. Aggressiva. Avevo sempre la merda al cervello.

    Ma poi, il mio essere diversamente fedele, ad un certo punto mi ha fatto razionalizzare.
    Amavo mattia?
    Si.
    Quanto?
    tanto. Tanto da avere accettato un patto di fedeltà e di averlo portato avanti, senza cedimenti o ripensamenti, quando sarebbe stato facile.
    Ne vale la pena provarci?
    Si. Mille volte si.

    Ho dovuto affrontare e accettare il fatto che lavorassero insieme. A stretto contatto.
    E questo è stato duro devo dire. Molto duro.

    Poi. Lentamente. A volte con fatica. A volte quasi con euforia, abbiamo fatto piazza pulita di tutte le macerie.
    Abbiamo fatto un nuovo progetto.
    Più grande.
    Abbiamo scommesso su di noi.
    Con alcune regole cambiate. Con qualche illusione in meno, ma.
    insieme.

    Sono passati tre anni.
    lei lavora ancora con lui. E ci prova ancora.

    Non me fotte una cippa, perchè oggi il nostro noi è forte e sano.
    Ed il progetto non solo è finito, compreso rifiniture, ma mi sembra di avere sempre abitato in questa casa.
    La nostra casa-coppia l'abbiamo ricostruita insieme. La prima casa-coppia era solo in affitto ed era una topaia.

    Visto che sono egocentrica e con manie di protagonismo ho postato anche sul blog quanto, ma soprattutto volevo postarlo qui nel confessionale.
    Troppa gente in negativite.
    Non va bene.
    Superare è possibile ma soprattutto è possibile ricostruire meglio.

    Non per tutti è così, certo.
    ma questo è quello che ho vissuto io.
    E di questo parlo.

    Per me, il fottuto bicchiere è sempre mezzo pieno. Non solo. Dico anche:
    Minchia che bello, ce n'è ancora metà!
    Ultima modifica di Tebe; 15/09/2012 alle 02:31

  2. #2
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    Stasera con Mattia siamo andati ad una notte bianca.
    Bancarelle, mangiare, gente musica diversa in ogni piazza.
    Lui con il braccio intorno alle mie spalle. Io appiccicata a patella rachitica. Anni che siamo insieme eppure.
    Tipo fidanzati invorniti.
    Pure i bacini mi dava. Con le labbra tutte protese.

    tre anni fa ho scoperto il suo tradimento.
    Scoperto non è la parola giusta. Lo sapevo. Lo sentivo. Non avevo dubbi.
    Ma avevo deciso di non vedere.
    Stavamo attraversando un brutto periodo e pensavo che se scopare un altra lo avrebbe aiutato a.
    Ok.
    Alla fine non facevamo nemmeno più sesso, figuriamoci l'amore quindi che lo facesse in giro andava bene.

    Non mi sentivo tradita anche se proprio lui, il fedele, aveva ceduto e rotto il patto di fedeltà.
    Pensavo che tradisse al mio modo, ovvero senza intaccare il noi, non ritenevo grave la scopata, perchè alla fine chiunque può cadere e se c'è una che poteva e può capire, quella ero e sono io.

    Ma poi le cose si fecero brutte.
    Cominciò a trattarmi male. Malissimo.
    Niente andava più bene. Nulla. Un cazzo di niente.
    la casa, il cibo, la mia voce, i miei vestiti, il mio modo di truccarmi.
    Qualsiasi cosa ed era litigata. Un continuo. Vivevo una guerriglia urbana per qualsiasi stronzata.
    Dalla goccia in terra al crollo del tetto. Anche la pioggia era colpa mia, in un crescendo parossistico proprio.

    Ancora feci finta di niente. Dovevo curare la mia salute. Non avevo le forze.
    Lui rincarò cattiveria.
    Cominciò a dirmi che ero una rompicoglioni. Castracazzi. Lagnosa () e via così.

    Una sera decisi che era basta, dopo l'ennesima partaccia per una cazzata.
    Andò a dormire e setacciai tutto.
    Trovando tutto.
    Mail. Sms.
    Ti amo.
    Lasciala.
    Ti amo

    Eccetera eccetera.
    Trovai anche il motel della loro prima volta e mi feci un tour nella stanza prescelta.
    Altro che sesso.
    Erano innamorati. E di brutto.
    Mi scoppiò la merda al cervello.
    Quello si che, cazzo, era un tradimento.
    Figlio di puttana galattica, ma proprio troia interstellare. Cazzo.
    Amore?
    AMORE?
    Ma sei cretino? Amore di COSA?

    Non l'ho affrontato subito. Non ero in grado di ascoltare niente.
    Ho fatto un paio di giorni in gelo totale ma con scariche di rabbia che facevo fatica a trattenere. Praticamente ero elettrica come una centrale Enel.
    Non sono violenta, aborro l'aggressività fisica in qualsiasi forma anche accennata, ma in quei giorni mi sentivo davvero prudere le mani quando gli ero vicino e stavo cominciano a pensare se sarebbero stati bene spruzzi di sangue arterioso sulle pareti della camera da letto.
    Perchè l'avrei ucciso nel sonno, ovvio. Piantandogli un tacco 15 nella giugulare. Quando era inerme.
    Inerme come mi sentivo io.
    Inerme davanti ad un dolore che non credevo di poter provare per qualcuno che con me non era manco parente.
    Eppure...
    Continuavo a vedermeli in Motel, non a scopare ma a fare l'amore.
    vedevo lui che le accarezzava i capelli. Che le dava i suoi piccoli bacetti ridacchiando come un bimbo.
    Vedevo lei (che conoscevo) che si metteva tutta rannicchiata addossi a lui, Vedevo l'harmony più confettoso e zuccheroso che si possa immaginare, soffrendo come un cane.
    Un film del terrore. Non ci stavo dentro.
    Mi mancava l'aria. Il sangue. Il cuore.

    Lo affrontai un mattino. Senza dirgli di tutte le prove che avevo raccolto.
    Dissi a muso duro -Cosa c'è tra te e la facocera?-
    Negò. Un classico.- Niente! lavoriamo insieme, siamo amici da anni, smettila Tebe!-
    -Ti rifaccio la domanda. Cosa c'è esattamente tra te e la facocera?-
    capì che qualcosa sapevo. E si difese con un grande classico - E' LEI!!!!-
    E scappò letteralmente di casa.

    Non andai al lavoro, lo chiamai dicendogli che avrei scatenato la terza guerra mondiale. E gli dissi del motel.

    Crollò subito. In toto. Confessò esattamente come stavano le cose.
    Mi disse anche che i suoi sentimenti non erano così chiare. O meglio. Aveva già scelto me, ma era difficile perchè lei non mollava, lei stava male, lei tutti i giorni piangeva, lei gli mandava 700 mail, 3456 sms al giorno e lui...provava qualcosa, non riusciva ad essere indifferente al suo dolore.
    Una disfatta in sostanza. Eravamo oltre il baratro.

    Non andai via di casa. E nemmeno lui.
    Non dormivano insieme. Non volevo io.
    C'era un pò di schifo e anche una sorta di...lei era in mezzo. Non volevo dormire in tre.

    I primi tre mesi furono da incubo. (il primo mese un vero inferno)
    Lei un martello pneumatico. Un continuo stillicidio.
    Io e lui litigavamo. Io facevo domande. Aggressiva. Avevo sempre la merda al cervello.

    Ma poi, il mio essere diversamente fedele, ad un certo punto mi ha fatto razionalizzare.
    Amavo mattia?
    Si.
    Quanto?
    tanto. Tanto da avere accettato un patto di fedeltà e di averlo portato avanti, senza cedimenti o ripensamenti, quando sarebbe stato facile.
    Ne vale la pena provarci?
    Si. Mille volte si.

    Ho dovuto affrontare e accettare il fatto che lavorassero insieme. A stretto contatto.
    E questo è stato duro devo dire. Molto duro.

    Poi. Lentamente. A volte con fatica. A volte quasi con euforia, abbiamo fatto piazza pulita di tutte le macerie.
    Abbiamo fatto un nuovo progetto.
    Più grande.
    Abbiamo scommesso su di noi.
    Con alcune regole cambiate. Con qualche illusione in meno, ma.
    insieme.

    Sono passati tre anni.
    lei lavora ancora con lui. E ci prova ancora.

    Non me fotte una cippa, perchè oggi il nostro noi è forte e sano.
    Ed il progetto non solo è finito, compreso rifiniture, ma mi sembra di avere sempre abitato in questa casa.
    La nostra casa-coppia l'abbiamo ricostruita insieme. La prima casa-coppia era solo in affitto ed era una topaia.

    Visto che sono egocentrica e con manie di protagonismo ho postato anche sul blog quanto, ma soprattutto volevo postarlo qui nel confessionale.
    Troppa gente in negativite.
    Non va bene.
    Superare è possibile ma soprattutto è possibile ricostruire meglio.

    Non per tutti è così, certo.
    ma questo è quello che ho vissuto io.
    E di questo parlo.

    Per me, il fottuto bicchiere è sempre mezzo pieno. Non solo. Dico anche:
    Minchia che bello, ce n'è ancora metà!

    Credo che noi esseri umani abbiamo quella capacità di poter sopravvivere a qualsiasi avversità, ed è tramite il dolore, la fatica, l'amore, l'esperienza che viviamo in quel momento che riusciamo a scrollarci di dosso quella maturità acquisita per poter ritornare fanciulli, fanciulli che si esternano e che si capiscono. Passato il tutto si ritorna gradualmente "maturi" e ci si scorda dell'esperienza, e si ricomincia il tutto magari diversamente, ma con altre modalità che falsamente ti aiutano ad indossare le vesti di una nuova persona.

  3. #3
    Circe off line
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    Tebina, ecco perché mi capisci ;-)

  4. #4
    utente divino
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    ma allora Tebe non è forse giunta l'ora di mollare il Man per evitare lo stesso rischio che avete corso "grazie" a Mattia?

  5. #5
    Utente Neofita
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    .......

  6. #6
    Utente Neofita
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    Una storia

    a lieto "fine"!!!:3 L'unica che ho letto qui dentro (ma ci sono da poco x3). Finalmente!!!
    Sembri una donna molto forte, Tebe, che senzaltro nutre un amore altrettanto forte...come fai??

  7. #7
    variabile impazzita L'avatar di aristocat
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    Io credo che quando lasci o una persona o invece ci resti, è perché dentro di te senti che può essere solo giusto così.
    Giusto per te, intendo. In linea con il tuo percorso interiore, la tua crescita, il tuo carattere.
    Io non credo molto che le persone non sappiano quello che fanno quando scelgono di lasciare qualcuno, per esempio.
    Magari quella che chiami negativite, per qualcuno è veramente l'ultima fermata di un lungo viaggio di coppia. Per mille motivi che per te potrebbero non bastare per chiudere, ma che per altri sono più che sufficienti.
    D'altra parte, se altri potrebbero considerare te eccessivamente "garantista" (o ottimista come preferisci definirti tu), tu sai meglio di chiunque altro cosa è meglio per te e perché. Fai bene a scommettere sulla tua casa-coppia, se in questo momento ne vale la pena.
    La voce degli altri può al massimo solo aiutare a vedere meglio le cose, a offrirti una prospettiva diversa ma queste decisioni, giustamente, sono solo nostre.

    ari

  8. #8
    Escluso
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    Citazione Originariamente Scritto da aristocat Visualizza Messaggio
    Io credo che quando lasci o una persona o invece ci resti, è perché dentro di te senti che può essere solo giusto così.
    Giusto per te, intendo. In linea con il tuo percorso interiore, la tua crescita, il tuo carattere.
    Io non credo molto che le persone non sappiano quello che fanno quando scelgono di lasciare qualcuno, per esempio.
    Magari quella che chiami negativite, per qualcuno è veramente l'ultima fermata di un lungo viaggio di coppia. Per mille motivi che per te potrebbero non bastare per chiudere, ma che per altri sono più che sufficienti.
    D'altra parte, se altri potrebbero considerare te eccessivamente "garantista" (o ottimista come preferisci definirti tu), tu sai meglio di chiunque altro cosa è meglio per te e perché. Fai bene a scommettere sulla tua casa-coppia, se in questo momento ne vale la pena.
    La voce degli altri può al massimo solo aiutare a vedere meglio le cose, a offrirti una prospettiva diversa ma queste decisioni, giustamente, sono solo nostre.

    ari
    Ari è giusto secondo me quello che scrivi. Ma è giusto tradire chi si ama perchè sei stata tradita? Tebe lo ha scritto più volte, ama suo marito.

    Non si può basare una vita da traditrice sul tradimento di chi ha sbagliato per primo.
    Non si può scrivere io ero fedele perchè entrambi ma soprattutto lui voleva la fedeltà.
    Non si può continuare a leggere che, lo ama ancora, ma lo tradisce.

    E' tutto sbagliato! e Tebe lo sa.

    E' difficile uscire dal dolore, è difficile uscire da una situazione di tradimento dove ci si convince di stare bene.
    Deve per forza scoppiare la bomba per riflettere? Devi per forza farti male sul serio Tebe? A parere mio te ne sei fatta anche troppo, e anche se dirai che non è così, io resterò della mia opinione.

  9. #9
    io
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    ci sono tante contraddizioni , lo sai.ma se va bene a te a lui è inutile parlarne



  10. #10
    Egocentrica non in incognito L'avatar di Tebe
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    Citazione Originariamente Scritto da Circe off line Visualizza Messaggio
    Tebina, ecco perché mi capisci ;-)

    Circe.
    Tu ce la farai.
    Te lo dico dalla prima volta che sei approdata qui.
    Il tuo tradimento è stato peggiore del mio, tu ne devi superare non uno, ma due.
    Marito e amica.

    E stai superando.
    Non so se tu te ne sei accorta, ma sei molto diversa da quando sei approdata qui.

    Diversa in meglio.

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