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Risultati da 1 a 10 di 163

Discussione: Dopo 3 anni

  1. #1
    Non Registrato
    Ospite

    Dopo 3 anni

    Sono passati tre anni dal tradimento di mio marito.
    Credevo di farcela, ma mi sono sopravvalutata.
    Non si dimentica un bel niente. Il ricordo è sempre vivo e desto. La consapevolezza che è successo è sempre lì.
    Ho pianto per due anni. Il terzo ho incominciato a piangere un po' meno.
    Apparentemente tutto fila liscio e meglio di prima, a sentire lui, molto meglio. E' stato un errore, uno scivolone, non lo farei più, se potessi tornare indietro..., ecc ecc., guardiamo avanti, al futuro, a noi...
    Io dico sì, guardiamo avanti, ti voglio bene.
    faccio l'amore con lui, mi piace sempre mio marito, mi piace la sua compagnia...
    Ma l'amore forse non lo provo più. Non lo stimo più. Perchè mai ha avuto bisogno di mentire? perchè non mi ha detto subito, in quel periodo che mi tradiva, che si era innamorato follemente di un'altra, come poi ha confessato quando è stato colto con le mani nel sacco?
    Posso comprendere che uno si innamori di un'altra donna, può succedere. ma non posso accettare che non me lo dica e tenga i piedi in due scarpe. Così come non riesco a comprendere che dopo essere stato scoperto non se ne è andato di casa con l'altra, visto che l'amava tanto. (Ho visto le mail che le mandava in quel periodo e si dichiarava innamorato follemente di lei)
    Gli avevo detto che lo lasciavo libero di andarsene alla luce del sole con l'altra. Non lo ha fatto. Dice che ha scelto la famiglia (abbiamo un figlio) e me.
    Va beh. pensavo di farcela a dimenticare, ad elaborare, a superare, a trasformare il dolore.
    Invece dentro di me è rimasto disprezzo. E anche se gli dico "ti voglio bene" e sono affettuosa con lui, dentro di me una parte gli dice "ti disprezzo, sei un pezzo di m...da, mi hai fatto soffrire inutilmente, mi hai umiliato. Ti dico che ti voglio bene, ma in realtà vorrei che tu provassi tutto quello che ho provato io"
    Il rapporto cioè è squilibrato. Troppa sofferenza da una parte, troppo dolore. Per tenere unita la famiglia, per accoglierlo - come mi dicevano i preti - ancora e perdonarlo, per il figlio... quanto dolore...
    Mi sento una perdente. Non riesco ad amarlo più
    Vorrei che almeno questa mia testimonianza servisse agli uomini che stanno tradendo le mogli. Quando tornerete da vostra moglie, forse non troverete più quello che avete lasciato. Non mi fido più di lui, non nel senso che potrebbe tradirmi ancora con un'altra. Di questo non mi importa più niente. Non mi fido come essere umano, so che non posso contare su di lui. Il rapporto matrimoniale è per me finito, infranto. Ho lottato, ma ho perso. A lui l'ho accennato, tempo fa, gliene ho parlato. Ha fatto una faccia bastonata, ma non ha avuto il coraggio di andare a fondo del discorso. D'altra parte, che coraggio può avere uno che tradisce? Mi fa pena, quando non mi fa rabbia o tenerezza, mi fa pena. Che sconfitta! per me, intendo
    Allegra

  2. #2
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    Sono passati tre anni dal tradimento di mio marito.
    Credevo di farcela, ma mi sono sopravvalutata.
    Non si dimentica un bel niente. Il ricordo è sempre vivo e desto. La consapevolezza che è successo è sempre lì.
    Ho pianto per due anni. Il terzo ho incominciato a piangere un po' meno.
    Apparentemente tutto fila liscio e meglio di prima, a sentire lui, molto meglio. E' stato un errore, uno scivolone, non lo farei più, se potessi tornare indietro..., ecc ecc., guardiamo avanti, al futuro, a noi...
    Io dico sì, guardiamo avanti, ti voglio bene.
    faccio l'amore con lui, mi piace sempre mio marito, mi piace la sua compagnia...
    Ma l'amore forse non lo provo più. Non lo stimo più. Perchè mai ha avuto bisogno di mentire? perchè non mi ha detto subito, in quel periodo che mi tradiva, che si era innamorato follemente di un'altra, come poi ha confessato quando è stato colto con le mani nel sacco?
    Posso comprendere che uno si innamori di un'altra donna, può succedere. ma non posso accettare che non me lo dica e tenga i piedi in due scarpe. Così come non riesco a comprendere che dopo essere stato scoperto non se ne è andato di casa con l'altra, visto che l'amava tanto. (Ho visto le mail che le mandava in quel periodo e si dichiarava innamorato follemente di lei)
    Gli avevo detto che lo lasciavo libero di andarsene alla luce del sole con l'altra. Non lo ha fatto. Dice che ha scelto la famiglia (abbiamo un figlio) e me.
    Va beh. pensavo di farcela a dimenticare, ad elaborare, a superare, a trasformare il dolore.
    Invece dentro di me è rimasto disprezzo. E anche se gli dico "ti voglio bene" e sono affettuosa con lui, dentro di me una parte gli dice "ti disprezzo, sei un pezzo di m...da, mi hai fatto soffrire inutilmente, mi hai umiliato. Ti dico che ti voglio bene, ma in realtà vorrei che tu provassi tutto quello che ho provato io"
    Il rapporto cioè è squilibrato. Troppa sofferenza da una parte, troppo dolore. Per tenere unita la famiglia, per accoglierlo - come mi dicevano i preti - ancora e perdonarlo, per il figlio... quanto dolore...
    Mi sento una perdente. Non riesco ad amarlo più
    Vorrei che almeno questa mia testimonianza servisse agli uomini che stanno tradendo le mogli. Quando tornerete da vostra moglie, forse non troverete più quello che avete lasciato. Non mi fido più di lui, non nel senso che potrebbe tradirmi ancora con un'altra. Di questo non mi importa più niente. Non mi fido come essere umano, so che non posso contare su di lui. Il rapporto matrimoniale è per me finito, infranto. Ho lottato, ma ho perso. A lui l'ho accennato, tempo fa, gliene ho parlato. Ha fatto una faccia bastonata, ma non ha avuto il coraggio di andare a fondo del discorso. D'altra parte, che coraggio può avere uno che tradisce? Mi fa pena, quando non mi fa rabbia o tenerezza, mi fa pena. Che sconfitta! per me, intendo
    Allegra
    La sofferenza cessa nel momento in cui lo vuoi tu, e cessa nel momento in cui capisci che sbagliare è umano, come stai sbagliando tu adesso, sono passati tre anni ed è come se tu dopo aver deciso di rimanere assieme a tuo marito, adesso lo stessi prendendo in giro, perchè in una coppia dove si rimane assieme, entrambi vogliono la felicità dell'altro, tu in questo momento stai tradendo lui in questa maniera, e stai facendoti del male a te ed a lui ed ai figli.

    La vera sconfitta nella vita esiste soltanto in noi stessi, se la vogliamo.

  3. #3
    Non Registrato
    Ospite
    Ultimo, capisco che sbagliare è umano. Ma si può chiamare "sbaglio" una relazione clandestina di 4 mesi con tanto di coinvolgimento affettivo e imbrogliando intenzionalmente la moglie? Si sbaglia se si fa un errore involontariamente. Qui invece c'è stata una volontà consapevole, perchè parli di sbaglio? Lui aveva scelto l'altra donna in quei mesi, l'aveva voluta, deliberatamente e deliberatamente aveva messo in piedi un meccanismo di sotterfugi coinvolgendo anche amici comuni per farsi dare copertura. Quando l'ho scoperto mi ha detto che lo aveva fatto perchè non mi amava più, aveva incontrato davvero la donna della sua vita. E' uscito di casa per un paio di giorni e poi è ritornato con la coda tra le gambe...
    Allegra

  4. #4
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    Ultimo, capisco che sbagliare è umano. Ma si può chiamare "sbaglio" una relazione clandestina di 4 mesi con tanto di coinvolgimento affettivo e imbrogliando intenzionalmente la moglie? Si sbaglia se si fa un errore involontariamente. Qui invece c'è stata una volontà consapevole, perchè parli di sbaglio? Lui aveva scelto l'altra donna in quei mesi, l'aveva voluta, deliberatamente e deliberatamente aveva messo in piedi un meccanismo di sotterfugi coinvolgendo anche amici comuni per farsi dare copertura. Quando l'ho scoperto mi ha detto che lo aveva fatto perchè non mi amava più, aveva incontrato davvero la donna della sua vita. E' uscito di casa per un paio di giorni e poi è ritornato con la coda tra le gambe...
    Allegra
    La risposta che ti darò la darò per ipotesi, perchè non essendoci passato solo per ipotesi posso risponderti.

    Credo che le persone, quando si trovano in determinate situazioni, si creano quelle dinamiche dove si mente a se stessi, e dove quel briciolo di morale o educazione magari talvolta si da anche all'amante, non trovando il coraggio di lasciarla. Nel momento in cui si viene scoperti, è come se si aprisse una scatola, ed in quella scatola fuoriesce la gravità dell'azione commessa, ed in questo caso non puoi più mentire a te stesso. Ma le mie sono solo ipotesi.

  5. #5
    variabile impazzita L'avatar di aristocat
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    Scusa Allegra ma se lo disprezzi tanto perché ci convivi ancora?
    Ma non trovi riduttiva la motivazione: "per non dare un dispiacere al figlio"?

  6. #6
    Super Zitella Acida L'avatar di Eliade
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    Citazione Originariamente Scritto da Non Registrato Visualizza Messaggio
    Qui invece c'è stata una volontà consapevole, perchè parli di sbaglio? Lui aveva scelto l'altra donna in quei mesi, l'aveva voluta, deliberatamente e deliberatamente aveva messo in piedi un meccanismo di sotterfugi coinvolgendo anche amici comuni per farsi dare copertura. Quando l'ho scoperto mi ha detto che lo aveva fatto perchè non mi amava più, aveva incontrato davvero la donna della sua vita. E' uscito di casa per un paio di giorni e poi è ritornato con la coda tra le gambe...
    Allegra
    Lui ha sceltyo la famiglia/te (diciamo...), ma tu perché lo hai riaccolto in casa?
    Hai più accolto in casa gli amici che gli davano copertura?

  7. #7
    Non Registrato
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    Lo avevo accolto in casa perchè ero in stato confusionale, perchè lo amavo, perchè il sentimento che provavo per lui era vivo e credevo di riuscire a superare la situazione, perchè coloro con cui mi ero consigliata - preti - mi avevano detto che con l'aiuto di Dio sarei riuscita a superare.
    Ricordo che in quei mesi lui era diventato con me arrogante, freddo, ipercritico e gli chiesi più volte se nella sua vita c'era un'altra donna, che se così era, me ne poteva parlare, che avrei compreso, che era meglio parlarne anzichè maltrattarmi... ma lui negava, anzi, mi rispondeva in modo furibondo, sbattendo le porte e evitando di guardarmi negli occhi... diceva che ero pazza...
    Ora che provo verso di lui questi sentimenti, dubito di amarlo ancora.
    Allegra

  8. #8
    Utente Epico L'avatar di FataIgnorante
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    Andiamo oltre e per sommi capi rispondi a queste domande :

    Tu lavori?
    Da quanti anni è che siete sposati?
    Quanti anni ha vostro figlio?
    A chi è intestata la casa?
    Avete CC comuni?
    "Ma avrà sicuramente gli spermatozoi morti" Cit.

    Tu puoi chiudere con il passato, ma è il passato che non chiude con te [Cit. Magnolia]


    Che tu sia traditore o tradito, è tutto fine a se stesso, non ti credere, avere o fare l'amante , è solo un passaggio naturale della vita, come essere felice o soffrire, vivere o morire. L'importante è sapere ed essere consapevole delle conseguenze e affrontarle senza scappare sii sempre preparato al peggio.

  9. #9
    variabile impazzita L'avatar di aristocat
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    Citazione Originariamente Scritto da FataIgnorante Visualizza Messaggio
    Andiamo oltre e per sommi capi rispondi a queste domande :
    ... Come si dice...?

  10. #10
    variabile impazzita L'avatar di aristocat
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    Citazione Originariamente Scritto da Non Registrato Visualizza Messaggio

    Apparentemente tutto fila liscio e meglio di prima, a sentire lui, molto meglio.
    (...)
    Dice che ha scelto la famiglia (abbiamo un figlio).

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    Va beh. pensavo di farcela a superare. Invece dentro di me è rimasto disprezzo.
    (...)
    faccio l'amore con lui, mi piace sempre mio marito, mi piace la sua compagnia...

    Allegra
    Metto a confronto queste affermazioni all'interno del tuo racconto.

    Da una parte: "Mio marito dice che fila tutto meglio di prima"; dall'altra "Alla fine mio marito ha scelto di restare, per la famiglia".
    Da una parte: "Faccio l'amore con mio marito, mi piace stare con lui"; dall'altra "Non posso farcela a non disprezzarlo".

    Secondo me, non è da escludere che, in fatto di coerenza, sia tu che lui siete nella stessa barca.

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