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Risultati da 1 a 10 di 94

Discussione: Buongiorno a tutti

  1. #1
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    Ospite

    Buongiorno a tutti

    Sto passando giornate che definire orrende è poco. 24 anni fa ho sposato un uomo problematico, stravagante, divertente e distruttivo. Qualche tratto psichiatrico, per lo più scavalcato grazie al brillare di una certa originalità di pensiero. Amandolo e avvicinandomi a lui, ho sempre sentito l'odore pestilenziale dell'inferno e quello della culla di un lattante nel sonno. Stranamente bacchettone, si piccava nei suoi comizi di essere diverso e inattaccabile. A 57 anni, è stato colto da un furore di senso opposto. "Quello etico (????) è finito, ora esiste solo quello cattivo", dice lui. Dopo un periodo in cui l'ho visto diventare sempre più cinico, anaffettivo, sadico, disforico, ottuso, ho scoperto una tresca umiliante, di quelle in cui moglie e figli vengono consegnati come trofeo all'amante, con particolari intimi, farneticazioni, estasi, squalifiche che a leggerle (150 mail ecc ecc. a una sconosciuta che in un mese gli ha svelato il senso della vita e dell'amore) una qualsiasi donna sarebbe corsa urlando in strada a strapparsi i capelli chiamando accorruomo. Non era certo facile il nostro matrimonio: abbiamo una figlia disabile gravissima, che mi lascia dicendo che devo cuccarmela io. Non credo di avergli mai dato il peso, per lui tale, di doverla amare per forza. La sua mente accidentata mi era familiare e la capivo. E' vero che ultimamente ero stanca, disperata, non lo desideravo più. Ma mentre annaspavo, ecco la mazzata: lui dice che tutti hanno sempre scopato con tante donne (e lui con poche), che ora sente di doversi infilare in una nuova vita in cui deve essere "come tutti gli altri", che la sua ossessione del sesso è e sarà il richiamo della sua vita. Io che non sono proprio bacchettona, ho sempre pensato che anche in un matrimonio ci potesse essere una qualche altra sana scopata extra: ma sana, circoscritta, benefica, senza dover sparare estasi mistiche in cui 23 anni hanno fatto schifo e ora il Cielo si è finalmente scoperchiato e manda su lui/lei/loro piogge di stelle. Ora sono sola, ferita, deprivata in un attimo perfino degli sforzi che ho fatto, oltre che della difficile quotidianità che però amavo condividere. Mi sconvolge la mia totale mancanza di forze, la disperazione che mi rende stupida e ottusa. E' stata tutta una finzione? Tutta un'immondizia? Non lo riconosco, mentre lui sembra così gloriosamente coincidente con la sua nuova identità, con la sua insopprimibile scelta di vita. Voglio solo sapere da voi se questo dolore passerà, e quando. Baci.

  2. #2
    Senora de la Vanguardia
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    Sto passando giornate che definire orrende è poco. 24 anni fa ho sposato un uomo problematico, stravagante, divertente e distruttivo. Qualche tratto psichiatrico, per lo più scavalcato grazie al brillare di una certa originalità di pensiero. Amandolo e avvicinandomi a lui, ho sempre sentito l'odore pestilenziale dell'inferno e quello della culla di un lattante nel sonno. Stranamente bacchettone, si piccava nei suoi comizi di essere diverso e inattaccabile. A 57 anni, è stato colto da un furore di senso opposto. "Quello etico (????) è finito, ora esiste solo quello cattivo", dice lui. Dopo un periodo in cui l'ho visto diventare sempre più cinico, anaffettivo, sadico, disforico, ottuso, ho scoperto una tresca umiliante, di quelle in cui moglie e figli vengono consegnati come trofeo all'amante, con particolari intimi, farneticazioni, estasi, squalifiche che a leggerle (150 mail ecc ecc. a una sconosciuta che in un mese gli ha svelato il senso della vita e dell'amore) una qualsiasi donna sarebbe corsa urlando in strada a strapparsi i capelli chiamando accorruomo. Non era certo facile il nostro matrimonio: abbiamo una figlia disabile gravissima, che mi lascia dicendo che devo cuccarmela io. Non credo di avergli mai dato il peso, per lui tale, di doverla amare per forza. La sua mente accidentata mi era familiare e la capivo. E' vero che ultimamente ero stanca, disperata, non lo desideravo più. Ma mentre annaspavo, ecco la mazzata: lui dice che tutti hanno sempre scopato con tante donne (e lui con poche), che ora sente di doversi infilare in una nuova vita in cui deve essere "come tutti gli altri", che la sua ossessione del sesso è e sarà il richiamo della sua vita. Io che non sono proprio bacchettona, ho sempre pensato che anche in un matrimonio ci potesse essere una qualche altra sana scopata extra: ma sana, circoscritta, benefica, senza dover sparare estasi mistiche in cui 23 anni hanno fatto schifo e ora il Cielo si è finalmente scoperchiato e manda su lui/lei/loro piogge di stelle. Ora sono sola, ferita, deprivata in un attimo perfino degli sforzi che ho fatto, oltre che della difficile quotidianità che però amavo condividere. Mi sconvolge la mia totale mancanza di forze, la disperazione che mi rende stupida e ottusa. E' stata tutta una finzione? Tutta un'immondizia? Non lo riconosco, mentre lui sembra così gloriosamente coincidente con la sua nuova identità, con la sua insopprimibile scelta di vita. Voglio solo sapere da voi se questo dolore passerà, e quando. Baci.

    che storiaccia

    ci sto riflettendo

    quella frase che ho evidenziato mi fa pensare al modo in cui lui ha inteso la vostra unione fino ad oggi
    sei proprio sicura che lui la veda così?

  3. #3
    Non Registrato
    Ospite

    Unhappy

    Citazione Originariamente Scritto da Chiara Matraini Visualizza Messaggio
    che storiaccia

    ci sto riflettendo

    quella frase che ho evidenziato mi fa pensare al modo in cui lui ha inteso la vostra unione fino ad oggi
    sei proprio sicura che lui la veda così?
    Grazie Chiara per aver risposto! No, la frase evidenziata era quello che dicevo e pensavo io. Lui però mi tuonava contro! Faceva comizi sull'eticità, sull'essere "diversi", che lui era inattaccabile. Così si definiva. Il sesso era il suo tabù, ma per molto tempo i tabù venivano superati "in casa". Il problema è che lui dice, ora, che si sente diverso dagli altri uomini ce, TUTTI a suo dire, hanno avuto amanti, storie ecc. Insomma, la sua era una copertura che ora lui denuncia come tale. E' via di casa pperché vuole iniziare la nuova via del sesso; si sentirà "non inferiore", e sono parole sue, solo se farà "come fanno tutti". Con lei, idealizzata all'inverosimile, sposata pure lei, o con altre se andasse male.

  4. #4
    Utente Figo L'avatar di ferita
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    Citazione Originariamente Scritto da Non Registrato Visualizza Messaggio
    Sto passando giornate che definire orrende è poco. 24 anni fa ho sposato un uomo problematico, stravagante, divertente e distruttivo. Qualche tratto psichiatrico, per lo più scavalcato grazie al brillare di una certa originalità di pensiero. Amandolo e avvicinandomi a lui, ho sempre sentito l'odore pestilenziale dell'inferno e quello della culla di un lattante nel sonno. Stranamente bacchettone, si piccava nei suoi comizi di essere diverso e inattaccabile. A 57 anni, è stato colto da un furore di senso opposto. "Quello etico (????) è finito, ora esiste solo quello cattivo", dice lui. Dopo un periodo in cui l'ho visto diventare sempre più cinico, anaffettivo, sadico, disforico, ottuso, ho scoperto una tresca umiliante, di quelle in cui moglie e figli vengono consegnati come trofeo all'amante, con particolari intimi, farneticazioni, estasi, squalifiche che a leggerle (150 mail ecc ecc. a una sconosciuta che in un mese gli ha svelato il senso della vita e dell'amore) una qualsiasi donna sarebbe corsa urlando in strada a strapparsi i capelli chiamando accorruomo. Non era certo facile il nostro matrimonio: abbiamo una figlia disabile gravissima, che mi lascia dicendo che devo cuccarmela io. Non credo di avergli mai dato il peso, per lui tale, di doverla amare per forza. La sua mente accidentata mi era familiare e la capivo. E' vero che ultimamente ero stanca, disperata, non lo desideravo più. Ma mentre annaspavo, ecco la mazzata: lui dice che tutti hanno sempre scopato con tante donne (e lui con poche), che ora sente di doversi infilare in una nuova vita in cui deve essere "come tutti gli altri", che la sua ossessione del sesso è e sarà il richiamo della sua vita. Io che non sono proprio bacchettona, ho sempre pensato che anche in un matrimonio ci potesse essere una qualche altra sana scopata extra: ma sana, circoscritta, benefica, senza dover sparare estasi mistiche in cui 23 anni hanno fatto schifo e ora il Cielo si è finalmente scoperchiato e manda su lui/lei/loro piogge di stelle. Ora sono sola, ferita, deprivata in un attimo perfino degli sforzi che ho fatto, oltre che della difficile quotidianità che però amavo condividere. Mi sconvolge la mia totale mancanza di forze, la disperazione che mi rende stupida e ottusa. E' stata tutta una finzione? Tutta un'immondizia? Non lo riconosco, mentre lui sembra così gloriosamente coincidente con la sua nuova identità, con la sua insopprimibile scelta di vita. Voglio solo sapere da voi se questo dolore passerà, e quando. Baci.
    Quando l'uomo invecchia e sente che inesorabilmente la vita che gli resta non è molta, spesso si comporta come un adolescente in calore. Sta a te decidere se aspettare che gli passano i "bollenti spiriti" o disfartene subito.
    Se, per come ho capito, non ti è stato neanche d'aiuto nella vita quotidiana e familiare, tutto sommato non perdi nulla e ti sarà più facile arrenderti al suo allontanamento.
    Il dolore passerà (non tutto...) ma ci vuole tanto tempo e distrazioni, se possibile.

  5. #5
    Utente ascendente L'avatar di Diletta
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    Citazione Originariamente Scritto da Non Registrato Visualizza Messaggio
    Grazie Chiara per aver risposto! No, la frase evidenziata era quello che dicevo e pensavo io. Lui però mi tuonava contro! Faceva comizi sull'eticità, sull'essere "diversi", che lui era inattaccabile. Così si definiva. Il sesso era il suo tabù, ma per molto tempo i tabù venivano superati "in casa". Il problema è che lui dice, ora, che si sente diverso dagli altri uomini ce, TUTTI a suo dire, hanno avuto amanti, storie ecc. Insomma, la sua era una copertura che ora lui denuncia come tale. E' via di casa pperché vuole iniziare la nuova via del sesso; si sentirà "non inferiore", e sono parole sue, solo se farà "come fanno tutti". Con lei, idealizzata all'inverosimile, sposata pure lei, o con altre se andasse male.

    Non capisco cosa intendi col dire che il sesso era il suo tabù...in che senso tabù?

    C'è già una contraddizione nello scenario che progetta tuo marito: una sola donna amante (quella sposata) mi sembra riduttivo per la nuova vita che vuole intraprendere.
    Dovrebbe darsi alle avventure, passare da un letto all'altro...

  6. #6
    Escluso
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    Citazione Originariamente Scritto da ferita Visualizza Messaggio
    Quando l'uomo invecchia e sente che inesorabilmente la vita che gli resta non è molta, spesso si comporta come un adolescente in calore. Sta a te decidere se aspettare che gli passano i "bollenti spiriti" o disfartene subito.
    Se, per come ho capito, non ti è stato neanche d'aiuto nella vita quotidiana e familiare, tutto sommato non perdi nulla e ti sarà più facile arrenderti al suo allontanamento.
    Il dolore passerà (non tutto...) ma ci vuole tanto tempo e distrazioni, se possibile.
    Vero e io continuo a non capire perchè mia moglie ride leggendo certe frasi di sta qua...
    Ma vero più invecchi più sei inesorabilmente attratto dalle donne giovani...e a fare il gagliardo...

    Poi figuriamoci adesso abbiamo anche la mentina dell'amore...chi ci ferma più?

    Ma io gli direi...
    Hai 57 anni...ma in do vai....mettiti calmo...che sant'infarto è sempre dietro l'angolo...dei su...calmati...ma non ne hai fatte abbastanza in vita tua?

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da contepinceton Visualizza Messaggio
    Vero e io continuo a non capire perchè mia moglie ride leggendo certe frasi di sta qua...
    Ma vero più invecchi più sei inesorabilmente attratto dalle donne giovani...e a fare il gagliardo...

    Poi figuriamoci adesso abbiamo anche la mentina dell'amore...chi ci ferma più?

    Ma io gli direi...
    Hai 57 anni...ma in do vai....mettiti calmo...che sant'infarto è sempre dietro l'angolo...dei su...calmati...ma non ne hai fatte abbastanza in vita tua?
    Ecco il punto. Dopo aver tuonato anni contro infedeli, adulteri e traditori, lui ha deciso che contrariamente a TUTTI GLI ALTRI non ne ha fatte abbastanza. E le vuole fare adesso. Quello che mi impressiona è che questo venga proposto non solo con convinzione INCOERCIBILE, ma con estremo cinismo: ora so che è così e basta. La figlia? Né la cerca, né chiede. Ha momenti di sbandamento in cui mi chiede di tornare, ma sento che in quei momenti è solo preda di una paura momentanea non dico di una deriva, ma di...non farcela a fare il Novello Grande Scopatore! Detta così sembra una cosa un po' grottesca, ma grottesca non è la sua durezza, il suo rifiuto, i suoi sbalzi d'umore che lo portano a sentirsi prima onnipotente e poi "uno scempio di uomo". La sta buttando in caciara? 24 anni di vita mi mancano, ultimamente c'era stanchezza da parte mia, anche risentimento per questi suoi umori destabilizzanti, non riuscivo più a dire quanto mi commuovesse ancora solo vederlo. Mi ha ferito che, nelle difficoltà ma anche nella bellezza di un quarto di secolo accidentato ma vivo, lui abbia consegnato la mia testa come trofeo, con tanto di particolari intimi, al "primo vero grande struggente amore della sua vita". Non so come vederla. Come prenderla. Mi fa piacere parlare con voi. Ditemi, vi prego, soprattutto ditemi, se potete, che il modo in cui mi sento adesso passerà.

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da Non Registrato Visualizza Messaggio
    Ecco il punto. Dopo aver tuonato anni contro infedeli, adulteri e traditori, lui ha deciso che contrariamente a TUTTI GLI ALTRI non ne ha fatte abbastanza. E le vuole fare adesso. Quello che mi impressiona è che questo venga proposto non solo con convinzione INCOERCIBILE, ma con estremo cinismo: ora so che è così e basta. La figlia? Né la cerca, né chiede. Ha momenti di sbandamento in cui mi chiede di tornare, ma sento che in quei momenti è solo preda di una paura momentanea non dico di una deriva, ma di...non farcela a fare il Novello Grande Scopatore! Detta così sembra una cosa un po' grottesca, ma grottesca non è la sua durezza, il suo rifiuto, i suoi sbalzi d'umore che lo portano a sentirsi prima onnipotente e poi "uno scempio di uomo". La sta buttando in caciara? 24 anni di vita mi mancano, ultimamente c'era stanchezza da parte mia, anche risentimento per questi suoi umori destabilizzanti, non riuscivo più a dire quanto mi commuovesse ancora solo vederlo. Mi ha ferito che, nelle difficoltà ma anche nella bellezza di un quarto di secolo accidentato ma vivo, lui abbia consegnato la mia testa come trofeo, con tanto di particolari intimi, al "primo vero grande struggente amore della sua vita". Non so come vederla. Come prenderla. Mi fa piacere parlare con voi. Ditemi, vi prego, soprattutto ditemi, se potete, che il modo in cui mi sento adesso passerà.
    E inoltre: se gli andasse male con colei, non importa, l'importante è avere non un'amante, ma due, tre, quattro, cinque...lo dice seriamente, come un'istanza che nessuno può capire, una specie di mission esistenziale che il suo destino gli para davanti con chiarezza.

  9. #9
    Utente Figo
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    Forse sono io che non capisco, ma dato per scontato che ad un certo punto della vita uno possa decidere di cominciare a fare quello che mai aveva fatto prima, perchè agire con tanta cattiveria nei confronti della persona che pure gli è stata compagna per anni?
    E' una maschera che gli serve per darsi forza oppure cos'altro?

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da milli Visualizza Messaggio
    Forse sono io che non capisco, ma dato per scontato che ad un certo punto della vita uno possa decidere di cominciare a fare quello che mai aveva fatto prima, perchè agire con tanta cattiveria nei confronti della persona che pure gli è stata compagna per anni?
    E' una maschera che gli serve per darsi forza oppure cos'altro?
    Cara Milli, ho pensato pure a questo. Mi chiedo se mollarlo alla sua deriva (o non lo è? Aiutatemi a capire pure questo), è anche vero che mi sono sentita dire "se mi abbandoni crollo", ma anche questo non mi convince, ormai diffido. E' un vero bisogno (vero che vuol dire?) e deve dargli seguito, oppure dovrei tentare di farlo tornare indietro, cosa per cui non ho le forze, per cui mi sento senza munizioni? La mazzata è stata forte, anche perché mi ha colpita dopo un periodo molto duro, e non certo solo per cose riguardanti lui. Io non so come 'ste cose vanno avanti, ma per come lo vedo anaffettivo non credo di poter aver appigli per...ma per cosa poi? :-((((

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