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Discussione: Lui si sposa ed io muoio

  1. #1
    Utente Neofita
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    Aug 2012
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    Lui si sposa ed io muoio

    Buonasera a tutti....vi racconto la mia storia, consapevole di tirarmi addosso critiche e quant'altro ma ho assolutamente bisogno di parlare con qualcuno.
    Fidanzata da 15 anni, lascio con dolore il mio compagno storico la cui relazione era entrata in crisi a causa di incomprensioni. Lui non aveva progettualità da condividere con me per il futuro, adducendo come scusante la crisi economica e i suoi problemi di famiglia, mentre io invece volevo con urgenza darmi una mossa per farmi una famiglia. Mi sono sentita incompresa e tradita, litigavamo sempre, ho deciso d iallntanarmi da lui per "smuoverlo", farlo un po' spacentare, sperando si decidesse. Invece accade che conosco un altro uomo, fidanzato. L'attrazione inizia piano piano..mi corteggia per 6 mesi dopo i quali intessiamo una storia di passione sfrenata fatta di mille splendide esperienze, condivisioni di interessi, confidenze, emozioni al limite della ragione. Io immagino la mia vita futura, lui mi parla di matrimonio...io barcollo tra la felicità e il senso di colpa per il mio ex che comunque sento e a volte vedo per non rendere il distacco traumatico per lui. Il mio uomo "nuovo"do, po qualche mese in cui mi diceva che avrebbe avuto bisogno di tempo per lasciare la compagna inizia a palesare i suoi sensi di colpa verso di lei, in seguito ai quali mi lascia e mi riprende pentito, mi lascia e mi riprende in un tira e molla della durata di un anno e mezzo, che mi strazia corpo ed anima. Ad un certo punto un giorno mi dice di aver deciso: sono io la donna che ama, deve solo avere tempo per gestire la situazione con l’altra con molto tatto. In quell'occasone facciamo l'amore che fino a quel momento non avevamo fatto perchè cauti e in situazione di stallo e intenzionati a fondare il nostro rapporto anche su altro. Dieci giorni dopo mi telefona dicendomi che lei ha sospettato tutto, lui non può perderla, deve salvare il rapporto, io devo sparire, non possiamo più sentirci, ma che se posso devo aiutarlo non sparendo del tutto altrimenti lei potrebbe sospettare ulteriormente. Piombo nella disperazione totale, pianti, solitudine, depressione ed ospedale ma lui non sa niente e lo aiuto, facendomi viva nelle occasioni in cui c’è lei, affinché i sospetti non peggiorino con una mia eventuale sparizione. Mi ricerca dicendo che gli manco, io cedo e siamo di nuovo assieme, salvo poi dirmi che è stata una debolezza e che lui ama l’altra. Mi arrabbio, non voglio vederlo, sparisco. Lui mi cerca disperato dicendomi che io l’ho cambiato, mi prega di provare a salvaguardare l’amicizia perché a me tiene, ha bisogno di me. Io sono straziata ma non voglio perderlo e accetto. Ci abbracciamo, dobbiamo fare di tutto per rimanere amici e io devo superare la cosa. Mi impegno, non lo stresso, non gli sto addosso, faccio la mia parte. Ma qui succede altro. Lui, che mi aveva chiamata, cercata, implorata, sparisce. L’amicizia così decantata è un’illusione, io cerco contatti, condivisioni ma lui mi evita e mi fa sentire niente. Mi imbestialisco, lo contatto e chiedo spiegazioni: mi risponde di dargli tempo, che ha paura di perdere l’altra, ha bisogno di tempo per capire come riequilibrare i rapporti e, parole sue, è codardo, deve dare tutto con tatto per on far soffrire lei. E la mia sofferenza? Silenzio. Mi lamento ma senza scenate. Accetto comunque ma le cose non mutano… provo ad aiutarlo, gli dico che il mio amore per lui è finito (che bugia.. ) , che io sono serena e che anche lui deve esserlo, che questo rapporto adesso è lineare, senza recriminazioni o rinfacciamenti, tutto si può aggiustare senza creare problemi all’altra. Lui mi dice che è tranquillizzato, che tiene infinitamente a me, mi abbraccia. Ma sparisce per mesi. Io non lo cerco, sono arrabbiata. Trascorrono sette mesi e io non ce la faccio più.. lo contatto sono disperata gli chiedo perché, dove sono finite le promesse di un’amicizia eterna ed indissolubile… mi risponde: tante cose sono cambiate da quelle promesse. Facciamo una discussione pacata per telefono ( io non sono tipa da scenate o urla) e alle mie domande mi risponde che non sente il bisogno di vedermi o parlare più di niente, che la nostra amicizia non può andare avanti perché lui andrà a vivere con questa persona e non avrà modo di condividere nulla con me nemmeno un caffè. Alla mia domanda: ritieni di aver bisogno di me nella tua vita come amica? la sua risposta è stata, dopo un lungo silenzio: adesso no. Chiudo il telefono dicendogli addio. Di lui ricordo solo disprezzo e fastidio. Da allora non ci siamo mai più sentiti ma incontrati per caso con amici in comune, incontro durante il quale io non gli ho mai rivolto la parola. Duew mesi fa ho saputo dagli amici che non è vero che andava a convivere ma si sposava direttamente, cosa che non mi aveva detto… mi è crollato il mondo addosso. Ma dove sono finite le promesse, l’amore, l’affetto? Come ha fatto a rinnamorarsi di lei dopo un anno con me? Cosa sono stata, lo strumento per fargli capire quanto amasse lei? Come ho fatto a non essere in grado di lasciare in questa persona nemmeno un briciolo di affetto? In cosa ho sbagliato? Sono disperata… immagino il suo matrimonio e la sua vita con lei ogni momento della mia giornata. E mi chiedo se e come mi ricordi ancora. Come posso superare questo momento disperato vi prego aiutatemi, sono settimane che mi alzo con l’unico pensiero di poter morire per non pensare. Non basta dirsi che si è comportato male, che è stato superficiale, nulla basta. Ho cambiato la mia vita per lui, ho buttato una storia, lui invece no. Alla fine lui ha salvato tutto, anche gli amici… i quali, avendo intuito tutto, han dato la colpa a me (mi hanno detto che avrei dovuto evitare, usare il cervello, che stavo facendo star male il mio ragazzo (ex) e tutti quanti perché avevo rischiato di far scoppiare un intero gruppo di persone e di rapporti) . Ora sono sola, sto sempre a casa. Gli amici non mi invitano più alle uscite, non mi parlano più. Il mio ex sta bene e non da solo. Lui s i è sposato oggi. Ripenso lucidamente alla mia storia, sono consapevole di aver fatto errori. Non Avrei dovuto frequentarlo mentre lui mi chiedeva tempo per lasciare l'altra. Non voglio fare la vittima perchè ho fatto i miei errori e li ho capiti tardi. Datemi in testa me lo merito. Però lassciatemi parlare...sono disperata. Mi manca, era il mio amore.

  2. #2
    Senora de la Vanguardia
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    complimenti agli amici, eh....

    benvenuta qui e sfogati pure quanto e come vuoi

  3. #3
    WWF
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    ciao,
    hai incontrato uno stronzo....mi dispiace....
    sfogati pure tranquilla...ma non abbatterti. la tua vita deve continuare

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Atalanta Visualizza Messaggio
    Buonasera a tutti....vi racconto la mia storia, consapevole di tirarmi addosso critiche e quant'altro ma ho assolutamente bisogno di parlare con qualcuno.
    Fidanzata da 15 anni, lascio con dolore il mio compagno storico la cui relazione era entrata in crisi a causa di incomprensioni. Lui non aveva progettualità da condividere con me per il futuro, adducendo come scusante la crisi economica e i suoi problemi di famiglia, mentre io invece volevo con urgenza darmi una mossa per farmi una famiglia. Mi sono sentita incompresa e tradita, litigavamo sempre, ho deciso d iallntanarmi da lui per "smuoverlo", farlo un po' spacentare, sperando si decidesse. Invece accade che conosco un altro uomo, fidanzato. L'attrazione inizia piano piano..mi corteggia per 6 mesi dopo i quali intessiamo una storia di passione sfrenata fatta di mille splendide esperienze, condivisioni di interessi, confidenze, emozioni al limite della ragione. Io immagino la mia vita futura, lui mi parla di matrimonio...io barcollo tra la felicità e il senso di colpa per il mio ex che comunque sento e a volte vedo per non rendere il distacco traumatico per lui. Il mio uomo "nuovo"do, po qualche mese in cui mi diceva che avrebbe avuto bisogno di tempo per lasciare la compagna inizia a palesare i suoi sensi di colpa verso di lei, in seguito ai quali mi lascia e mi riprende pentito, mi lascia e mi riprende in un tira e molla della durata di un anno e mezzo, che mi strazia corpo ed anima. Ad un certo punto un giorno mi dice di aver deciso: sono io la donna che ama, deve solo avere tempo per gestire la situazione con l’altra con molto tatto. In quell'occasone facciamo l'amore che fino a quel momento non avevamo fatto perchè cauti e in situazione di stallo e intenzionati a fondare il nostro rapporto anche su altro. Dieci giorni dopo mi telefona dicendomi che lei ha sospettato tutto, lui non può perderla, deve salvare il rapporto, io devo sparire, non possiamo più sentirci, ma che se posso devo aiutarlo non sparendo del tutto altrimenti lei potrebbe sospettare ulteriormente. Piombo nella disperazione totale, pianti, solitudine, depressione ed ospedale ma lui non sa niente e lo aiuto, facendomi viva nelle occasioni in cui c’è lei, affinché i sospetti non peggiorino con una mia eventuale sparizione. Mi ricerca dicendo che gli manco, io cedo e siamo di nuovo assieme, salvo poi dirmi che è stata una debolezza e che lui ama l’altra. Mi arrabbio, non voglio vederlo, sparisco. Lui mi cerca disperato dicendomi che io l’ho cambiato, mi prega di provare a salvaguardare l’amicizia perché a me tiene, ha bisogno di me. Io sono straziata ma non voglio perderlo e accetto. Ci abbracciamo, dobbiamo fare di tutto per rimanere amici e io devo superare la cosa. Mi impegno, non lo stresso, non gli sto addosso, faccio la mia parte. Ma qui succede altro. Lui, che mi aveva chiamata, cercata, implorata, sparisce. L’amicizia così decantata è un’illusione, io cerco contatti, condivisioni ma lui mi evita e mi fa sentire niente. Mi imbestialisco, lo contatto e chiedo spiegazioni: mi risponde di dargli tempo, che ha paura di perdere l’altra, ha bisogno di tempo per capire come riequilibrare i rapporti e, parole sue, è codardo, deve dare tutto con tatto per on far soffrire lei. E la mia sofferenza? Silenzio. Mi lamento ma senza scenate. Accetto comunque ma le cose non mutano… provo ad aiutarlo, gli dico che il mio amore per lui è finito (che bugia.. ) , che io sono serena e che anche lui deve esserlo, che questo rapporto adesso è lineare, senza recriminazioni o rinfacciamenti, tutto si può aggiustare senza creare problemi all’altra. Lui mi dice che è tranquillizzato, che tiene infinitamente a me, mi abbraccia. Ma sparisce per mesi. Io non lo cerco, sono arrabbiata. Trascorrono sette mesi e io non ce la faccio più.. lo contatto sono disperata gli chiedo perché, dove sono finite le promesse di un’amicizia eterna ed indissolubile… mi risponde: tante cose sono cambiate da quelle promesse. Facciamo una discussione pacata per telefono ( io non sono tipa da scenate o urla) e alle mie domande mi risponde che non sente il bisogno di vedermi o parlare più di niente, che la nostra amicizia non può andare avanti perché lui andrà a vivere con questa persona e non avrà modo di condividere nulla con me nemmeno un caffè. Alla mia domanda: ritieni di aver bisogno di me nella tua vita come amica? la sua risposta è stata, dopo un lungo silenzio: adesso no. Chiudo il telefono dicendogli addio. Di lui ricordo solo disprezzo e fastidio. Da allora non ci siamo mai più sentiti ma incontrati per caso con amici in comune, incontro durante il quale io non gli ho mai rivolto la parola. Duew mesi fa ho saputo dagli amici che non è vero che andava a convivere ma si sposava direttamente, cosa che non mi aveva detto… mi è crollato il mondo addosso. Ma dove sono finite le promesse, l’amore, l’affetto? Come ha fatto a rinnamorarsi di lei dopo un anno con me? Cosa sono stata, lo strumento per fargli capire quanto amasse lei? Come ho fatto a non essere in grado di lasciare in questa persona nemmeno un briciolo di affetto? In cosa ho sbagliato? Sono disperata… immagino il suo matrimonio e la sua vita con lei ogni momento della mia giornata. E mi chiedo se e come mi ricordi ancora. Come posso superare questo momento disperato vi prego aiutatemi, sono settimane che mi alzo con l’unico pensiero di poter morire per non pensare. Non basta dirsi che si è comportato male, che è stato superficiale, nulla basta. Ho cambiato la mia vita per lui, ho buttato una storia, lui invece no. Alla fine lui ha salvato tutto, anche gli amici… i quali, avendo intuito tutto, han dato la colpa a me (mi hanno detto che avrei dovuto evitare, usare il cervello, che stavo facendo star male il mio ragazzo (ex) e tutti quanti perché avevo rischiato di far scoppiare un intero gruppo di persone e di rapporti) . Ora sono sola, sto sempre a casa. Gli amici non mi invitano più alle uscite, non mi parlano più. Il mio ex sta bene e non da solo. Lui s i è sposato oggi. Ripenso lucidamente alla mia storia, sono consapevole di aver fatto errori. Non Avrei dovuto frequentarlo mentre lui mi chiedeva tempo per lasciare l'altra. Non voglio fare la vittima perchè ho fatto i miei errori e li ho capiti tardi. Datemi in testa me lo merito. Però lassciatemi parlare...sono disperata. Mi manca, era il mio amore.
    benvenuta anche da parte mia, e per il resto.
    Non so che dirti.
    E' proprio una brutta storia..

  5. #5
    utente divino L'avatar di perplesso
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    Beh....lui ti ha detto di essere un codardo,no?

    probabilmente è l'unica cosa sincera e vera che ti ha detto in tutto questo tempo.

    PS: benvenuta anche da parte mia

  6. #6
    utente che medita
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    Citazione Originariamente Scritto da Chiara Matraini Visualizza Messaggio
    complimenti agli amici, eh....

    benvenuta qui e sfogati pure quanto e come vuoi
    ciao Atalanta

  7. #7
    Escluso
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    Buonasera a tutti....vi racconto la mia storia, consapevole di tirarmi addosso critiche e quant'altro ma ho assolutamente bisogno di parlare con qualcuno.
    Fidanzata da 15 anni, lascio con dolore il mio compagno storico la cui relazione era entrata in crisi a causa di incomprensioni. Lui non aveva progettualità da condividere con me per il futuro, adducendo come scusante la crisi economica e i suoi problemi di famiglia, mentre io invece volevo con urgenza darmi una mossa per farmi una famiglia. Mi sono sentita incompresa e tradita, litigavamo sempre, ho deciso d iallntanarmi da lui per "smuoverlo", farlo un po' spacentare, sperando si decidesse. Invece accade che conosco un altro uomo, fidanzato. L'attrazione inizia piano piano..mi corteggia per 6 mesi dopo i quali intessiamo una storia di passione sfrenata fatta di mille splendide esperienze, condivisioni di interessi, confidenze, emozioni al limite della ragione. Io immagino la mia vita futura, lui mi parla di matrimonio...io barcollo tra la felicità e il senso di colpa per il mio ex che comunque sento e a volte vedo per non rendere il distacco traumatico per lui. Il mio uomo "nuovo"do, po qualche mese in cui mi diceva che avrebbe avuto bisogno di tempo per lasciare la compagna inizia a palesare i suoi sensi di colpa verso di lei, in seguito ai quali mi lascia e mi riprende pentito, mi lascia e mi riprende in un tira e molla della durata di un anno e mezzo, che mi strazia corpo ed anima. Ad un certo punto un giorno mi dice di aver deciso: sono io la donna che ama, deve solo avere tempo per gestire la situazione con l’altra con molto tatto. In quell'occasone facciamo l'amore che fino a quel momento non avevamo fatto perchè cauti e in situazione di stallo e intenzionati a fondare il nostro rapporto anche su altro. Dieci giorni dopo mi telefona dicendomi che lei ha sospettato tutto, lui non può perderla, deve salvare il rapporto, io devo sparire, non possiamo più sentirci, ma che se posso devo aiutarlo non sparendo del tutto altrimenti lei potrebbe sospettare ulteriormente. Piombo nella disperazione totale, pianti, solitudine, depressione ed ospedale ma lui non sa niente e lo aiuto, facendomi viva nelle occasioni in cui c’è lei, affinché i sospetti non peggiorino con una mia eventuale sparizione. Mi ricerca dicendo che gli manco, io cedo e siamo di nuovo assieme, salvo poi dirmi che è stata una debolezza e che lui ama l’altra. Mi arrabbio, non voglio vederlo, sparisco. Lui mi cerca disperato dicendomi che io l’ho cambiato, mi prega di provare a salvaguardare l’amicizia perché a me tiene, ha bisogno di me. Io sono straziata ma non voglio perderlo e accetto. Ci abbracciamo, dobbiamo fare di tutto per rimanere amici e io devo superare la cosa. Mi impegno, non lo stresso, non gli sto addosso, faccio la mia parte. Ma qui succede altro. Lui, che mi aveva chiamata, cercata, implorata, sparisce. L’amicizia così decantata è un’illusione, io cerco contatti, condivisioni ma lui mi evita e mi fa sentire niente. Mi imbestialisco, lo contatto e chiedo spiegazioni: mi risponde di dargli tempo, che ha paura di perdere l’altra, ha bisogno di tempo per capire come riequilibrare i rapporti e, parole sue, è codardo, deve dare tutto con tatto per on far soffrire lei. E la mia sofferenza? Silenzio. Mi lamento ma senza scenate. Accetto comunque ma le cose non mutano… provo ad aiutarlo, gli dico che il mio amore per lui è finito (che bugia.. ) , che io sono serena e che anche lui deve esserlo, che questo rapporto adesso è lineare, senza recriminazioni o rinfacciamenti, tutto si può aggiustare senza creare problemi all’altra. Lui mi dice che è tranquillizzato, che tiene infinitamente a me, mi abbraccia. Ma sparisce per mesi. Io non lo cerco, sono arrabbiata. Trascorrono sette mesi e io non ce la faccio più.. lo contatto sono disperata gli chiedo perché, dove sono finite le promesse di un’amicizia eterna ed indissolubile… mi risponde: tante cose sono cambiate da quelle promesse. Facciamo una discussione pacata per telefono ( io non sono tipa da scenate o urla) e alle mie domande mi risponde che non sente il bisogno di vedermi o parlare più di niente, che la nostra amicizia non può andare avanti perché lui andrà a vivere con questa persona e non avrà modo di condividere nulla con me nemmeno un caffè. Alla mia domanda: ritieni di aver bisogno di me nella tua vita come amica? la sua risposta è stata, dopo un lungo silenzio: adesso no. Chiudo il telefono dicendogli addio. Di lui ricordo solo disprezzo e fastidio. Da allora non ci siamo mai più sentiti ma incontrati per caso con amici in comune, incontro durante il quale io non gli ho mai rivolto la parola. Duew mesi fa ho saputo dagli amici che non è vero che andava a convivere ma si sposava direttamente, cosa che non mi aveva detto… mi è crollato il mondo addosso. Ma dove sono finite le promesse, l’amore, l’affetto? Come ha fatto a rinnamorarsi di lei dopo un anno con me? Cosa sono stata, lo strumento per fargli capire quanto amasse lei? Come ho fatto a non essere in grado di lasciare in questa persona nemmeno un briciolo di affetto? In cosa ho sbagliato? Sono disperata… immagino il suo matrimonio e la sua vita con lei ogni momento della mia giornata. E mi chiedo se e come mi ricordi ancora. Come posso superare questo momento disperato vi prego aiutatemi, sono settimane che mi alzo con l’unico pensiero di poter morire per non pensare. Non basta dirsi che si è comportato male, che è stato superficiale, nulla basta. Ho cambiato la mia vita per lui, ho buttato una storia, lui invece no. Alla fine lui ha salvato tutto, anche gli amici… i quali, avendo intuito tutto, han dato la colpa a me (mi hanno detto che avrei dovuto evitare, usare il cervello, che stavo facendo star male il mio ragazzo (ex) e tutti quanti perché avevo rischiato di far scoppiare un intero gruppo di persone e di rapporti) . Ora sono sola, sto sempre a casa. Gli amici non mi invitano più alle uscite, non mi parlano più. Il mio ex sta bene e non da solo. Lui s i è sposato oggi. Ripenso lucidamente alla mia storia, sono consapevole di aver fatto errori. Non Avrei dovuto frequentarlo mentre lui mi chiedeva tempo per lasciare l'altra. Non voglio fare la vittima perchè ho fatto i miei errori e li ho capiti tardi. Datemi in testa me lo merito. Però lassciatemi parlare...sono disperata. Mi manca, era il mio amore.
    Era il tuo amore.
    Ma tu non eri il suo amore.

  8. #8
    Utente angelico L'avatar di Nocciola
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    E benvenuta

  9. #9
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    Quando fra neanche un anno lui ti ricercherà dicendoti che ha sbagliato, etc, che gli manchi, che non ha mai smesso d'amarti, e ti sciorinerà tutto il frasario completo, ricordati di tre cose:

    (a) l'unica cosa che dovrebbe dirti non te la dirà, e cioè che ha il cazzo in tiro
    (b) ricordati di come stai oggi
    (c) pensa al posto della moglie potevi esserci tu

    Ciao.

  10. #10
    WWF
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    Citazione Originariamente Scritto da Tubarao Visualizza Messaggio
    Quando fra neanche un anno lui ti ricercherà dicendoti che ha sbagliato, etc, che gli manchi, che non ha mai smesso d'amarti, e ti sciorinerà tutto il frasario completo, ricordati di tre cose:

    (a) l'unica cosa che dovrebbe dirti non te la dirà, e cioè che ha il cazzo in tiro
    (b) ricordati di come stai oggi
    (c) pensa al posto della moglie potevi esserci tu

    Ciao.


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