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Discussione: innamorarsi a 42 anni ( help me!!)

  1. #1
    Non registrato
    Ospite

    innamorarsi a 42 anni ( help me!!)

    ciao a tutti.
    è la prima volta che scrivo su di un forum, ed è la prima volta che racconto le mie "magagne" pubblicamente.
    purtroppo la situazione è diventata insopportabile e veramente non sò più come uscirne.
    il fatto: ho 42 anni e sono sposato da 20, ho due figli, uno grande e uno più piccolino.
    da qualche anno con mia moglie non funziona più bene, siamo arrivati per un motivo o per l'altro, quasi all'indifferenza.
    il "problema" è sorto l'anno scorso, ho conosciuto una donna, con la quale ho avuto una relazione durata 8 mesi.
    è stata una cosa entusiasmante.
    circa due mesi fà, sono uscito di casa, è stata una scelta difficilissima, anche perchè voglio molto bene a mia moglie e ai miei figli.
    dopo una settimana il mio figlio maggiore mi ha scritto una lettera, lettera che mi ha letteralmente frantumato il cuore, e io a seguito di questa lettera ho deciso di troncare con l'altra e di tornare a casa.
    mia moglie si è dimostrata una donna veramente innamorata, mi ha ripreso in casa e da allora cerca in tutti i modi di farmi sentire il suo amore.
    il fatto è che in questi 2 mesi sono calato di 13 chili e non dormo più, mi sono innamorato dell'altra !!
    non sò più cosa fare, la responsabilità che sento verso la famiglia è enorme, il soffocare i miei sentimenti si stà rivelando distruttivo.
    i miei 2 veri amici dicono che la famiglia, tutto quello che ho costruito in questi 20 anni non possono essere distrutti per una donna, l'unica mia amica dice che devo seguire il cuore.
    io stò morendo giorno dopo giorno, che fare ???
    se tra di voi c'è qualche persona che ha vissuto esperienze simili, un consiglio di aiuto e di conforto mi servirebbe molto.
    ciao.

  2. #2
    Non registrato
    Ospite

    Ci son dentro anch'io...

    Anche se le mie basi di partenza erano diverse.
    Per il resto tutto uguale o quasi. 44 anni due figlie sposato da 17.
    Quando ho avvertito che non funzionava più con mia moglie, mi son separato, prima quindi che entrasse qualcun altro nella mia vita.
    L'unica differenza è che in tutto questo le mie figlie non sono entrate, han accettato la cosa, capendo che il problema non era loro o a causa loro (quindi niente sensi di colpa).
    Poi dopo un anno e mezzo e dopo una storia molto coinvolgente, son tornato a casa da mia moglie, che ha dimostrato di amarmi veramente, sapendo attendere, guardarsi dentro, modificare in parte le cose che non andavano e dimostrandomelo nei fatti. Da otto mesi circa tutto procede abbastanza serenamente.
    Non dico che mi sia reinnamorato pazzamente, ma, sicuramente, le voglio bene, come del resto non ho mai smesso anche durante la separazione.
    Capire la portata di questo voler bene, non è facile.
    Certo la passione provata nella storia che ho avuto mentre ero separato non c'è, è tutto più soft, ma sereno, sicuro, abbastanza appagante.
    Per non tediare oltre con la mia storia, arrivo alla conclusione che ne ho tratto:
    spesso i folli innamoramenti fan risentire vivi, ma lasciano il grosso punto interrogativo della loro tenuta nel tempo.
    Il problema è capire esattamente quanto quella storia che oggi ti vede così coinvolto sia dovuta effettivamente alla persona incontrata e quanto invece non sia da ricondurre ai problemi tuoi con tua moglie e, in definitiva, con te stesso.
    L'altra cosa che mi sento di dierti, è che certe scelte non si possono fare in nome dei figli, loro sarebbero i primi a sentirsi in colpa nel vedere un genitore insoddisfatto della scelta fatta perchè avvertita come dovuta e non come sentita.
    Sai qual è stato il commento di mia figlia (14 anni), quando le ho chiesto se era contenta che fossi tornato a casa? "Ma per noi il problema non c'era, i problemi li avevate tu e la mamma".....
    Un grande in bocca al lupo.

  3. #3
    utente divino
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    vero problema

    Devo fare un plauso sentito a non registrato per l'analisi e le conseguenze tratte dalla sua storia.
    Non ho molto altro da dire salvo che se la convivenza "entusiasmante" del nostro amico con la sua amante fosse durata di più sono certa che gli sarebbe costato meno lasciarla.
    Perdonatemi se non mi perdo in sentimentalismi, ma ho una lunga esperienza di amici in queste condizioni: più durava la storia e più rimpiangevano la famiglia lasciata.
    Non voglio dire con questo che sia sempre così, ma le percentuali in questo senso sono confortanti.
    Auguro al nostro nuovo amico di trovare serenità e pacatezza che gli permettano di rientrare nella auspicabile tranquillità che cerca. Sono certa che finito lo stress iniziale riacquisterà calma e peso.......
    Care cose
    Bruja

    p.s. piccolo appunto: dire eufemisticamente "segui il cuore" suona un po' come "abbi il coraggio delle tue azioni".......... un filino ricattatorio! Credo che chi ama veramente dovrebbe cercare solo di rendere serena e il meno traumatica pssibile la capacità responsabile di scelta dell'altro.
    La sensazione è che tu sia innamorato "dell'amore" e delle sensazioni forti che hai risentito in questa storia. Peresonalmente sono anche disposta a mandare tutto a gambe all'aria per il GRANDE AMORE, ma non certo per delle sensazioni che hai provato grazie ad una persona che, rispondendo ai tuoi canoni estetici, era al posto giusto al momento giusto, perchè se tu fossi stato davvero innamorato non saresti tornato in tempi tanto brevi nonostante la lettera commovente che hai ricevuto.

  4. #4
    Utente Accolto Oldie
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    Vi ringrazio per le parole dette, ma purtroppo non è così semplice.
    Io sicuramente sono un'indeciso e facilmente mi stò caricando di troppe responsabilità, il fatto è come dici tu Bruja, che l'amante (da adesso la chiamerò Maria, tanto per dare un nome) è capitata in un momento nel quale io avevo bisogno di amore.
    Sono consapevole che nella mia posizione avrei dovuto cercarlo in casa, ma si è materializzata Maria e mi ha dato tanto, tantissimo.
    Da quì deriva la mia profonda crisi, crisi in mè stesso, io stò cercando nel profondo del mio cuore, il risultato è che certe emozioni le ho provate solo con Maria.
    Premetto subito che non stò parlando di sesso, io e Maria abbiamo deciso insieme di fare l'amore e ci frequentavamo assiduamente già da tre mesi.
    Pertanto, io prima mi sono innamorato della sua "testa", poi del suo corpo.
    Normalmente mi considero un'orso, non avvezzo alle moine e alle coccole, con Maria più di una volta mi sono chiesto se ero io quello lì.
    Quello che mi lascia molto dubbioso, è lo storico, con Maria ho vissuto solo il lato meraviglioso di un rapporto, con mia moglie ho diviso gioie e dolori.
    Praticamente abbiamo fatto il rodaggio.
    Cosa faccio ? Faccio bene, Faccio male ?? Questo dubbio mi stà divorando l'anima.

  5. #5
    utente divino
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    Frà Martino

    Diciamo che ragioni bene ma non segui con coerenza i tuoi ragionamenti!
    Certo che Maria ti ha dato quello che cercavi nei modi e nei tempi giusti, era quello che ti serviva in quelle circostanze; l'antibiotico lo si prende quando se ne ha bisogno.
    Ovvio che io sono sempre pragmatica, tanto ad essere pindarico ci sei già tu
    Hai detto giustamente che hai fatto il rodaggio con tua moglie, mentre con Maria hai fatto il giro di prova con l'auto vista alla concessionaria; spiego meglio, di questo giro non hai ancora pagato nè il prezzo, nè l'assicurazione nè il bollo...............hai solo l'ebbrezza della velocità e della novità!!!! Credo di essere stata abbastanza chiara

    Tu hai una sola vera colpa, quella di essere andato scientemente incontro al tradimento vedendo che la persona poteva crearti problemi: la frequenti per tre mesi, la coltivi, eviti ogni prudenza e rischi di inciampare fortemente nel coinvolgimento, dopo di che ci vai a letto, quasi che questa attesa preparativa concorresse a rendere la vostra unione carnale come sublime e sublimata........... insomma stai vivendo un film!!!
    Aggiungo, e so bene di essere un tantino carogna, che questo grande amore non ha fatto pensare a fondo non solo a te ma anche alla cara Maria, che entrava in una famiglia che non era sfasciata ma solo in crisi e che c'erano dei valori imprescindibili filiali e morali che tu hai profondamente radicati dentro di te ............ (piccolo appunto da donna, non apprezzo molto chi entra nella vita altrui a mezzo servizio e poi punta a scalzare la titolare, non fosse per il fatto che conquistare un uomo che ha la routine di un matrimonio rodaggiato ha minori difficoltà oggettive nella conquista, le basta essere gradevole e disponibile all'ascolto, tanto le rivali vere e pericolose le ha già eliminate la moglie in prima battuta).
    Esistono molti tipi di amori, quelli devoti alla felicità dell'altro, quelli realistici, quelli consapevoli, quelli che si sacrificano, quelli che contemporaneamente fanno volere bene anche a se stessi, quelli irresponsabili e quelli che si cannibalizzano reciprocamente.
    Io non conosco abbastanza il tuo e non posso sapere se sfiori qualcuno di questi, ma l'amore vero, raramente si fonda sull'infelicità altrui.
    Ci sono amori che sono più micidiali delle saette divine per la vita delle persone, e sarebbe davvero terribile realizzare ad un certo punto che la disperazione paventata al pensiero di lasciare questo grande amore sia una minima parte di quella che ti aspetta ignorando la ragione.
    Ti auguro di fare molte riflessioni, ti informo che di amore raramente si muore, e ti suggerisco di guardare alla tua situazione come fosse quella del tuo più caro amico.....
    raramente agli amici si danno consigli irragionevoli!
    Hai una famiglia notevole, uno stato esistenziale apprezzabile, ed un'amante che ne destabilizza l'equilibrio, se sei un giocatore di poker sappi che ora hai un "buio".........vedi tu, perchè col buio non si può bluffare e spesso rischiare è un suicidio per la giocata!
    Bruja

    p.s. Immagino che ora ti sarò molto antipatica e concordo con te, ma la cosa che non vorrei mai e che tu fra qualche mese tornassi qui per dirmi "purtroppo avevi ragione".

  6. #6
    Utente Accolto Oldie
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    Bruja !! sei per caso una psicologa ???
    in poche righe hai capito molto di me !!
    Non preoccuparti, non mi sei antipatica, anzi, sei la prima persona che analizza obbiettivamente la mia situazione.
    Vedi, i miei amici dopo 20 anni di matrimonio, sono immancabilmente anche amici di di mia moglie, e quindi non possono essere obbiettivi.
    E' anche per questo che ho deciso di postare la mia storia su questo forum.
    Sò benissimo che ogni storia è diversa dall'altra, che ogni persona è diversa dall'altra, che le risposte che cerco le posso trovare solo io dentro di mè, ma parlarne sia in modo positivo, che negativo, credimi.... aiuta.
    Tornando alla tua risposta di prima, è vero!! Fino ad un paio di anni fà non concepivo il tradimento, poi mi ci sono trovato dentro, consapevolmente, per forza, per vigliaccheria nei confronti di mia moglie, anche questo ci stà !!
    Il fatto è che non avendo buttato subito sul sesso il mio tradimento, sono riuscito a conoscere Maria, e quello che vedevo mi piaceva molto, al 90% era il mio completamento ideale, ho come l'impressione di perdere l'anima gemella.
    Ma questa è solo una mia impressione e come giustamente hai detto tu prima non si può costruire un futuro su di una impressione.
    Il mio problema (anche se su questo punto ci sarebbe molto da discutere)non è come ci sono entrato, ma come ne esco.

  7. #7
    utente divino
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    Frà Martino

    Il problema non è come ne sei entrato o come ne uscirai, ma cosa devi cercare in te stesso per convincerti che la scelta che andrai a fare ha solo due strade: la prima potrebbe consolidare e rendere costruttiva e capitalizzante una realtà in fondo più che apprezzabile a livello familiare, l'altra è quella che io chiamo incognita, e a mio vedere le uniche incognite affrontabili sono quelle matematiche; le altre sono sempre cariche di un mucchio di problemi.
    Ergo tu non hai, come già detto un problema, hai una scelta che ovviamente è difficile; e quando mai le scelte esistenziali sono facili? Ma in base alla scelta, se seguirai la via secondaria, sono quasi matematicamente certa che avrai una caterva di imprevedibilità che ora non sto neppure ad elencare. Se però credi che ti possa essere utile la disamina, fammelo sapere e ti farò una bella paginetta colma dei problemini certi, probabili e possibili che avrai in quel caso.
    Grazie per la simpatia che ricambio e, quanto alla psicologa, non ci pensare, sono solo una persona che ha capito a fondo che utile patrimonio sia una normale mente pensante e ragionevole quando analizza situazioni di crisi. Non sono una mosca bianca ed anch' io ho avuto molti problemi esistenziali nella vita, ma alla fine i veri ostacoli insormontabili o presunti tali, sono sempre le nostre emozioni, le nostre pulsioni e i nostri capricci mentali che si comportano come i bambini ad un concerto o ad una conferenza ..... non ne vogliono sapere perchè preferiscono seguire i loro istinti ad oltranza.

    Ultima chiosa, l'anima gemella è quella che per noi diventa l'anima compensativa, quindi la compensazione che ti sta bene oggi potrebbe non essere tale fra due anni ..... intendo dire che esistono anime gemelle se le intendiamo solo temporali; la ragazzina che ci ha fatto perdere la testa a 18 anni e la donna che potrebbe innamorarci a 50 sono anime gemelle periodiche, quelle durature sono un' utopia del nostro immaginario amoroso.
    Cordialità
    Bruja

  8. #8
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    Ciao a tutti.
    Ieri Bruja mi ha scritto una frase che mi ha fatto molto riflettere; raramente un'amore vero si fonda sull'infelicità altrui.
    Ma quale amore vero??
    Mi spiego.
    Questa mattina dopo quasi 2 mesi ho chiamato Maria, avevo voglia di sentirla, avevo bisogno di parlargli.
    In questa chiaccherata (75 minuti) è venuto fuori di tutto e di più, cose dette e fatte inaudite, mia moglie e Maria hanno cominciato una guerra di reciproche accuse e falsità che mi hanno lasciato sconcertato.
    In più ad avvelenare ancora di più la cosa, ci si è messo anche un'amico (o almeno lo ritenevo tale) che è andato a riferire alcune mie confessioni.
    Qual è l'amore vero? Quello di mia moglie che mi ha raccontato un mucchio di falsità su Maria con l'intento di trattenermi, o quello di Maria che mi ha raccontato un mucchio di falsità su mia moglie con l'intento di portarmi da lei ??
    E' questo il mio mondo?? un mondo falso, ipocrita, mi dispiace...........non mi piace più!
    Ora capisco tutti i miei dubbi, non credo più ne a una nè all'altra.
    L'amore vero è quello che provo per i miei figli, questa è l'unica certezza che mi rimane.
    La frase che hai scritto ieri Bruja mi ha molto colpito, ma a questo punto non mi resta che risponderti con un'altra frase, detta da un grande uomo: La felicità e la pace nel cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono o fanno. (Gandhi)
    Scusate lo sfogo, ma oggi mi si è spenta la luce.


  9. #9
    utente divino
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    aspetta.....

    Posto che la mia frase sia mirata ad un amore inteso come sentimento vero, ideale e sentito in sè, credo che quello che ti ha sorpreso sia il rilevare che proprio nei sentimenti tutti tirano l'acqua al proprio mulino.

    Non puoi credere che le persone per salvaguardare il proprio "benessere" dipendente da altri (l'amicizia circa il tuo amico e i sentimenti riguardanti tua moglie che vuole riaverti e l'altra che vuole trattenerti) non usino ogni mezzo, perfino quelli che ai tuoi occhi appaiono illeciti ma che per chi li usa sono giustificabili.
    Quello di cui ti prego però è di essere obiettivo;a quale campana potrai quindi mai credere? Non pensi che ognuno ti dirà la propria verità. Per dirla alla Pirandello "Così è se vi pare"!!!
    Questo perchè tu sappia che ritengo normale che ti abbiano detto delle verità modificate e attenuate allo scopo di averne un tornaconto, anche se solo morale, mirato a loro vedere a salvare il TUO bene. Ma, e lo aggiungo senza alcuna acrimonia, come credere anche alla versione della tua Maria? Purtroppo neppure lei è al di sopra di ogni sospetto facendo parte attiva dei giochi. Quianto ti ha detto non è confutabile perchè non era una confidenza collegiale presenti gli altri!!! A volte senza essere bugiardi capita di omettere delle verità scomode e di accentuare della circostanze a nostro favore.

    Quindi segui pure la frase di Ghandi, è molto saggia, ma non dimenticarne un'altra:
    "Come il più bel corpo umano racchiude nel suo interno sterco e miasmi mefitici, così il più nobile carattere ha singoli tratti di cattiveria ed il più grande genio tracce di limitatezza e follia" (Schopenhauer)

    Se accetti questi limiti umani, hai la strada aperta per la pacificazione con te stesso e la serenità che è la meta più ambita da ogni essere umano.
    Bruja



  10. #10
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    Replica

    Ho letto il tuo messaggio. La tua situazione è aggravata dal fatto che hai due figli, è ovvio. Era la situazione che fu mia 15 anni fa. Ma a rovescio. Chi tradiva era lei che, andandosene, si è portata via anche i due figli allora piccoli. In generale mi sembra che le donne facciano le cose con maggior scientificità, maggior calcolo; insomma le fanno bene per infliggere un dolore. Ma nel tuo caso invece la tua famiglia ti ha riaccolto. E' certo che tua moglie non può diventare un'altra, è e rimane sempre la stessa, e la terza persona che hai incontrato non si smuove dalla tua testa. Ma non potresti vedere la terza senza che la famiglia lo venga a sapere e per questo ne soffra? Intendo dire: non è possibile fare le cose in clandestinità? Magari è anche più eccitante. La cosa più importante è, qualunque cosa si faccia, nel bene e nel male, che le persone innocenti non debbano ingiustamente soffrire, quindi moglie e figli. Lo so cos'è la passione. ALTRO CHE LO SO. Non ti dico di reprimerla, perchè finiresti al manicomio. Ma vedi di fare ciò che vuoi a piccole dosi, così piccole che possano essere del tutto impercettibili, altrimenti tutto va a rotoli.
    Ascolta me ora, che ho un problema inverso.
    Si è fatta viva, dopo 5 anni, una ragazza della quale io ero follemente innamorato. Nel frattempo mi ero sposato, senza grande entusiasmo ma tanto per non stare solo. Come la mettiamo? L'unica fortuna è che non ci sono figli (tranne i due nati dal mio matrimonio precedente, che quindi non c'entrano nulla). Ma abbiamo una casa in comune, come dividerla con un mutuo da capogiro sulla testa di entrambi? Stare insieme per i soldi? Io ho il problema inverso. Vorrei troncare, almeno per un po', il mio matrimonio, ma non so da che parte cominciare (e neppure dove andare a dormire) proprio perchè trovo ingiusto far soffrire questa ragazza (che ha 20 anni meno di me) e CHE NON DA' SEGNI DI MOLLARE. Questa è attaccata unghie e denti a me, e non c'è verso che mi molli. Pensa che io dovevo incontrarmi con l'altra all'estero e che, sospettando, mi ha bloccato il viaggio che, in realtà, doveva apparire una piccola vacanza solo soletto per riposarmi (ho un mestiere molto pesante). Che fare? Come riprendermi la mia libertà, almeno a singhiozzo, senza che nessuno soffra e cioè senza che nessuno sappia? Devo pur restar fuori ogni tanto, e questo dà molto nell'occhio perchè, appunto, per almeno 5 anni non sono mai uscito la sera neppure per prendere un caffè.
    Vedi che i nostri due casi sono diversi ma uguali. Che fare? Possiamo darci una mano?

    Aurelio

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